Superbollo: cosa cambia nel 2027 per le auto sportive ibride ed elettriche
Dal 2027 le esenzioni regionali dal bollo auto previste per le vetture elettrificate non saranno più sufficienti per evitare il pagamento del superbollo sulle auto più potenti.
Dal 1° gennaio 2027 cambia il rapporto tra bollo auto e superbollo. Chi beneficia di un’esenzione dal bollo prevista da una Regione o Provincia autonoma non sarà più automaticamente esentato anche dal pagamento dell’addizionale erariale. Per evitare il superbollo servirà infatti una specifica esenzione prevista dalla legge statale.
La novità è contenuta nel decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, entrato in vigore il 12 agosto 2026. La norma chiarisce così la distinzione tra la tassa automobilistica regionale e il superbollo, che rimane invece un tributo di competenza statale.
Superbollo 2027
La novità principale sulle esenzioni regionali
La modifica più importante riguarda quindi le esenzioni regionali dal bollo auto. Dal 2027 queste agevolazioni non avranno più effetto anche sul superbollo. In pratica, un automobilista che beneficia di un’esenzione regionale dal bollo dovrà verificare se esiste una corrispondente esenzione stabilita dallo Stato. Se non prevista, il superbollo sarà comunque dovuto.
La nuova disposizione stabilisce infatti che le eventuali norme regionali di esenzione dalla tassa automobilistica, applicabili dal 1° gennaio 2027, non esonerano dal pagamento dell’addizionale erariale. Per quest’ultima valgono esclusivamente le esenzioni stabilite dalla legge statale.
Cosa cambia per chi oggi è esente dal bollo
La novità interessa soprattutto i proprietari di auto potenti che oggi beneficiano di agevolazioni regionali. L’esenzione dal bollo ordinario non sarà più sufficiente per evitare anche il superbollo.
Il cambiamento è particolarmente rilevante per alcune categorie di auto ibride, per le quali diverse Regioni hanno previsto nel tempo agevolazioni o esenzioni dalla tassa automobilistica.
Dal 2027 bisognerà quindi distinguere nettamente i due tributi: la Regione può intervenire sul bollo auto, mentre l’esenzione dal superbollo deve avere una base normativa statale.
Quanto si paga di superbollo
Il superbollo si applica alle autovetture con potenza superiore a 185 kW, pari a circa 252 CV. L’importo ordinario è di 20 euro per ogni kW eccedente i 185 kW. L’addizionale si riduce con l’invecchiamento della vettura: dopo cinque anni scende a 12 euro per kW eccedente, dopo dieci anni a 6 euro e dopo quindici anni a 3 euro. Dopo vent’anni il superbollo non è più dovuto.
Ad esempio, un’auto da 220 kW ha 35 kW oltre la soglia: il superbollo è quindi pari a 700 euro all’anno quando il veicolo ha meno di cinque anni.
Le esenzioni statali restano valide
La nuova norma non elimina le esenzioni previste dallo Stato. Sono quindi queste ultime a continuare ad avere effetto anche sul superbollo.
Resta, ad esempio, l’agevolazione prevista per le auto elettriche, che sono esenti dal superbollo per i primi cinque anni. Una volta terminato il periodo di esenzione, l’eventuale superbollo viene calcolato secondo le regole previste per la potenza e l’età del veicolo.
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