Stellantis investe in Ai e semiconduttori entrando nelle italiane AI4I e Chips-IT
Stellantis entra in AI4I e Chips-IT per rafforzare la ricerca su intelligenza artificiale e semiconduttori, potenziando l'innovazione industriale in Italia.

Stellantis investe nella ricerca e sviluppo (R&S) con il suo ingresso in due importanti realtà italiane: l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I), con sede a Torino, e la Fondazione Chips-IT, polo nazionale sui chip e semiconduttori situato a Pavia.
L’annuncio è stato fatto a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Ma quali sono le implicazioni pratiche di questa mossa per il settore industriale italiano? L’obiettivo dichiarato è consolidare il ruolo dell’Italia nel panorama europeo, rendendola meno dipendente dalle forniture globali e più centrale nella progettazione dei componenti per le auto elettriche e connesse del futuro.
AI4I e Chips-IT: intelligenza artificiale e semiconduttori
L’AI4I è il primo istituto nazionale nato per integrare l’intelligenza artificiale direttamente nelle fabbriche e nelle imprese, andando oltre il contesto dei laboratori accademici. L’obiettivo è sviluppare tecnologie applicabili concretamente nei processi produttivi e nella gestione industriale.
La Fondazione Chips-IT, invece, concentra le proprie attività sui microchip e semiconduttori, componenti essenziali per qualsiasi tecnologia moderna: dall’automotive ai dispositivi medici, dagli impianti industriali agli smartphone. L’istituto rappresenta un punto chiave per la strategia europea sulla produzione di chip, ancora molto dipendente dall’estero.
Perché l’ingresso di Stellantis è rilevante per l’Italia
Il coinvolgimento di Stellantis in AI4I e Chips-IT va oltre il semplice investimento economico. Come sottolineato dal ministro Urso, rafforzare le competenze italiane in intelligenza artificiale e semiconduttori è strategico per la competitività nazionale.
La collaborazione prevede:
- Maggiore investimento in ricerca
- Sinergia tra imprese, università e centri scientifici
- Creazione di posti di lavoro qualificato, in particolare per ingegneri e ricercatori giovani
L’obiettivo è ridurre la dipendenza tecnologica dall’estero e consolidare il ruolo dell’Italia nello scenario industriale europeo.
Impatto sull’automotive
Per il settore automobilistico, l’ingresso di Stellantis in AI4I e Chips-IT ha un impatto immediato. Le auto moderne – e in futuro quelle elettriche, connesse e automatizzate – si basano sempre più su intelligenza artificiale e microchip.
La collaborazione permette di:
- Accelerare lo sviluppo di veicoli più sicuri, efficienti e intelligenti
- Migliorare i processi produttivi negli stabilimenti italiani
- Costruire un ecosistema dell’innovazione integrato tra industria, università e ricerca
“La sinergia tra industria, università e centri di ricerca è fondamentale per costruire un ecosistema dell’innovazione nazionale solido e competitivo, fatto di infrastrutture, capitale umano e ricerca avanzata. È per questo motivo che con il Mimit abbiamo deciso di rendere l’adesione a queste realtà di ricerca altamente qualificate come parte integrante del nostro Piano di impegni per l’Italia – ha affermato Cappellano, aggiungendo che “sono certo che grazie alla collaborazione con le Fondazioni AI4I e Chips-IT rafforzeremo ulteriormente la leadership di Stellantis nell’innovazione tecnologica e insieme potremo valorizzare ancor di più le competenze della comunità scientifica e produttiva del nostro Paese, a beneficio di tutti i nostri clienti e delle società in cui operiamo”.
In conclusione, l’ingresso di Stellantis in AI4I e Chips-IT non rappresenta soltanto un investimento finanziario, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti per il futuro dell’automotive in Italia. Integrando l’intelligenza artificiale nei processi industriali e riducendo la dipendenza estera nel settore vitale dei semiconduttori, il Gruppo punta a trasformare l’Italia in un polo d’eccellenza tecnologica. Questa sinergia tra pubblico e privato, ricerca e industria, è la chiave per affrontare le sfide della mobilità elettrica e connessa, garantendo al contempo competitività, innovazione e nuove opportunità occupazionali per il sistema Paese.
