Shell Triple10, auto elettrica si ricarica in 10 minuti
Shell Triple10 è un’auto elettrica sperimentale con celle cilindriche immerse in un liquido non conduttivo Shell, che consente la ricarica rapida in 10 minuti.

Shell entra nel settore delle auto elettriche con Triple10 Challenge, un prototipo sviluppato insieme all’azienda britannica RML. Non è un nuovo modello, ma un progetto che rappresenta un laboratorio tecnologico per testare un innovativo sistema di raffreddamento immersivo delle batterie; una soluzione che potrebbe migliorare efficienza, prestazioni e tempi di ricarica delle future vetture elettriche.
Shell Triple10 Challenge
Caratteristiche
La Triple10 Challenge è una compatta elettrica a cinque porte sviluppata attorno a tre obiettivi ben precisi, che hanno dato origine anche al nome del progetto. L’obiettivo è raggiungere un’efficienza di 10 km per kWh, consentire la ricarica della batteria in 10 minuti e limitare l’impronta complessiva di CO₂ del veicolo a 10 tonnellate nell’intero ciclo di vita.

Per ridurre l’impatto ambientale, il prototipo adotta un telaio in alluminio riciclato, mentre tetto e cerchi sono realizzati in fibra di carbonio riciclata. Shell e RML invece non hanno comunicato dati relativi a potenza, coppia o autonomia.
Batterie immerse nel liquido
L’aspetto più interessante della Triple10 Challenge riguarda il sistema di raffreddamento della batteria. Le celle cilindriche non sono raffreddate attraverso circuiti tradizionali, ma vengono immerse direttamente in un liquido non conduttivo sviluppato da Shell.
Questa tecnologia, definita raffreddamento immersivo, permette al fluido di entrare in contatto diretto con le celle, favorendo una gestione più uniforme della temperatura all’interno del pacco batteria.

L’obiettivo è migliorare l’efficienza termica soprattutto nelle situazioni più critiche, come le ricariche ad alta potenza o le fasi di recupero energetico, quando la temperatura degli accumulatori tende ad aumentare rapidamente.
Ricarica dal 10 all’80% in 10 minuti
La batteria installata sul prototipo ha una capacità netta di 32 kWh e supporta una potenza di ricarica fino a 175 kW. Grazie alla gestione termica garantita dal raffreddamento immersivo, Shell dichiara la possibilità di passare dal 10 all’80% della carica in circa 10 minuti.
Si tratta di un valore particolarmente interessante se rapportato alla capacità della batteria, anche se va ricordato che i dati sono stati ottenuti nell’ambito di un progetto sperimentale e non rappresentano ancora una soluzione pronta per la produzione di serie.
Un fluido per batterie, motore ed elettronica
Un’altra caratteristica del progetto è l’impiego dello stesso fluido termico per raffreddare non soltanto la batteria, ma anche il motore elettrico e l’elettronica di potenza.
Questa soluzione punta a semplificare l’architettura del veicolo, riducendo il numero di componenti necessari per la gestione termica e contribuendo a contenere peso e complessità del sistema. Inoltre, il calore generato dagli accumulatori può essere sfruttato per raffreddare componenti che operano a temperature più elevate, migliorando l’efficienza complessiva del powertrain.

Secondo Shell, il sistema potrebbe offrire vantaggi anche sul fronte della manutenzione, poiché le celle risultano più facilmente accessibili rispetto alle batterie tradizionali che utilizzano materiali termici strutturali.
