Notizie auto

Screamer, il videogioco di corse arcade del passato rinasce con stile anime e cyberpunk

Screamer, il nuovo videogioco racing arcade di Milestone: guida dual stick, combattimenti tra auto, campagna anime e multiplayer anche con schermo condiviso.

Il videogioco Screamer, di Milestone, è tornato il 26 marzo 2026 su PC (compatibile anche Steamdeck), PS5 e Xbox Series X|S con l’ambizione di riportare al centro dell’attenzione il racing arcade, mescolando guida tecnica, narrativa in stile anime e un sistema di combattimento su quattro ruote che non assomiglia a niente di già visto. È un progetto dichiaratamente “made in Italy”, ma con orizzonte internazionale: un gioco che vuole parlare agli appassionati di videogiochi e animazione in stile giapponese, non solo per gli amanti delle corse. Lo abbiamo provato in occasione del lancio mondiale presso il museo GAMM di Roma dove è stata allestita una mostra di 30 opere originali dedicate al gioco.

Screamer presentazione al GAMM Roma

Il ritorno coraggioso del marchio Screamer

Screamer è la reinterpretazione moderna della storica serie nata su PC negli anni ’90, quando Milestone muoveva i primi passi nel mondo delle corse digitali prima di specializzarsi in MotoGP, RIDE e compagnia. Oggi il nome torna sulle copertine con un budget importante e una direzione chiara: abbandonare l’ossessione per le auto reali a favore di un mondo originale, distopico e stilizzato, dove auto e piloti sono protagonisti di un torneo mortale e spettacolare.

Screamer videogioco 1995

Il cuore della carriera nel gioco è il Tournament, una competizione clandestina organizzata dal misterioso Mr. A, in cui i piloti utilizzano la tecnologia Echo per tornare in vita dopo incidenti mortali, trasformando KO ed esplosioni in parte integrante dello spettacolo. Possiamo notare come Milestone usi questo pretesto sci‑fi per giustificare l’anima quasi da picchiaduro del gioco, senza rinunciare a una continuità narrativa coerente e a un tono volutamente esagerato.

Stile anime, auto inventate e un made in Italy consapevole

Esteticamente Screamer colpisce subito: città illuminate al neon, piste che si intrecciano tra grattacieli e infrastrutture industriali, effetti di luce e particellari che ricordano il meglio dell’era PS2/PS3 ma filtrati attraverso un occhio moderno. Le sequenze animate principali sono affidate a Polygon Pictures, studio giapponese che porta una regia da vero anime televisivo, usata per sottolineare i momenti chiave della trama del Tournament e le rivalità tra i vari team. Sono talmente belle e godibili che si potrebbe tranquillamente realizzare un anime a sé stante, un po’ come visto con Edge Runners.

Screamer personaggi anime

Le auto, tutte fittizie, sono una dichiarazione di intenti: coupé e supercar ma ispirate a icone degli anni ’90 come Honda NSX, Nissan Skyline GT-R, Mazda RX-7 o Mitsubishi Evo, oppure modelli iconici degli anni ’50-’60-’70 come Mercedes 300 SL, Datsun Z, Shelby Daytona ma reinterpretate con linee esagerate, prese d’aria gigantesche, spoiler mobili e livree aggressive. All’interno dei vari team ci sono differenze chiare tra la macchina del leader e quelle dei comprimari, quasi fossero “personaggi su ruote” con un ruolo preciso in scena.

Screamer auto di fantasia con tratti di modelli iconici

La colonna sonora, tra elettronica, rock e brani ad alta energia, risulta gradevole e richiama le sensazioni dell’epoca care agli appassionati, ma sono rilette in chiave attuale, con tracce pensate per esaltare duelli, sorpassi e KO. Particolare la cura per il doppiaggio: i personaggi parlano tutti nelle loro lingue di origine, come inglese, francese o tedesco, con l’italiana Lavinia Ricci Antinori a rappresentare il made in Italy anche davanti al microfono, elemento che contribuisce a dare identità e charme all’universo di gioco.

Screamer Lavinia Ricci Antinori

Una campagna anime su quattro ruote

Il fulcro dell’offerta single player è la modalità Tournament, che funge contemporaneamente da campagna narrativa e da grande “tutorial esteso” (primi 5 episodi) per guidare il giocatore attraverso tutti gli strati di Screamer. La storia si sviluppa in quattro grandi capitoli, con episodi principali e secondari che approfondiscono team, rivalità e background dei piloti, per una durata intorno alle 20 ore se si affrontano anche le missioni opzionali.

La narrazione alterna cutscene anime molto curate a lunghe sezioni in stile visual novel, fatte di dialoghi statici, primi piani e scambi al vetriolo tra i protagonisti. Apprezzabile il coraggio di puntare su personaggi sfaccettati, temi adulti e un tono sopra le righe, anche se talvolta il ritmo non sempre è costante, con momenti in cui la storia sembra “parlare troppo” utilizzando a lungo la forma dei dialoghi a finestra prima di riportare il giocatore in pista.

Screamer sketch originali auto e personaggi

La modalità carriera si divide su due aspetti: da un lato il Tournament è una grande serie anime interattiva, dall’altro è una struttura pensata per insegnare gradualmente al giocatore come usare guida dual stick, SGU, boost, attacchi e difese, sbloccando via via personaggi, auto e circuiti. Non tutte le prove sono semplici da interpretare: spesso non basta arrivare primi, ma bisogna soddisfare condizioni particolari come battere un rivale specifico, concatenare cambiata perfetta e derapate o mettere KO un certo numero di avversari, in linea con la natura sperimentale del titolo.

Guida dual stick e SGU: un arcade tecnico

Dove Screamer si distingue in modo netto è nella guida. Lo sterzo è sullo stick sinistro, mentre lo stick destro controlla il comportamento del retrotreno in curva, regolando la derapata e permettendo di cucire la traiettoria in modo molto più fine rispetto a un classico racing arcade. In pratica, preparare la curva significa alzare il piede o frenare, impostare l’ingresso con lo stick sinistro e modulare il drift con il destro, cercando la giusta combinazione per uscire forti e stabili.

Screamer twin sticks

Inizialmente può risultare spiazzante: chi arriva da arcade più semplici rischia di andare lungo e sbattere o girarsi, ma dopo qualche gara la coppia di tasti analogica diventa naturale e gratificante, soprattutto quando si inizia a “disegnare” i tracciati con derapate perfette. Questo nuovo Screamer pretende concentrazione, memoria dei circuiti e una reale volontà di migliorare.

A completare la guida c’è il sistema SGU, che premia la condotta pulita: mantenere la traiettoria, sfruttare la scia, evitare urti inutili e azzeccare la cambiata perfetta (gestita manualmente con un tasto dedicato, che se sincronizzato regala un mini‑boost) riempie una barra che alimenta boost e altre risorse. È un’idea che spinge a non guidare “a caso”, ma a prendere confidenza con tempi, punti di corda e gestione del gas, pur restando in un contesto dichiaratamente arcade.

Echo System, combattimenti e Overdrive

Il vero marchio di fabbrica, però, è l’Echo System: un doppio indicatore che regola boost, attacchi e difese in pista. La barra di Sync si riempie guidando bene, usando scia e cambiata perfetta; quella di Entropy cresce usando il Sync e rischiando di più. Con due tacche di Entropy si può sferrare uno Strike, un attacco speciale che, se va a segno, manda KO l’avversario tra scintille ed esplosioni; riempiendo il tutto si attiva l’Overdrive, uno stato in cui l’auto diventa una specie di cometa infuocata che travolge il traffico, ma esplode al minimo contatto con i guardrail.

Screamer overdrive

Una dinamica che vagamente potrebbe far pensare a Rocket League, Mario Kart o Hot Wheels Unleashed per la gestione di boost e risorse, ma rielaborata in chiave racing story‑driven: non è solo un “power‑up”, bensì una scelta tattica continua tra difendersi, attaccare o tenere energia per il momento decisivo. Ogni pilota ha perk passivi che alterano questo equilibrio: scudi automatici, colpi più economici, bonus alla generazione di Sync creando archetipi di guida più aggressivi o più prudenti a seconda del personaggio scelto.

Questo sistema aggiunge uno strato quasi da picchiaduro alle gare e rende ogni sorpasso potenzialmente decisivo. Tuttavia il rischio di “overdesign” è presente: tra guida dual stick, SGU, Echo System, perk, Overdrive e obiettivi speciali, Screamer può risultare un po’ impegnativo da digerire per chi cerca un arcade immediato da prendere in mano in cinque minuti.

Modalità Arcade e multiplayer

Accanto al Tournament, Screamer offre una modalità Arcade pensata per lasciare il giocatore libero di scegliere tracciato, auto, condizioni e regole, fino a poter disattivare parti dell’Echo System per semplificare l’esperienza. Per rendere le partite più accessibili per giocare con gli amici si possono ridurre i parametri da tenere sotto controllo, enfatizzare solo il boost e le derapate e trasformare tutto in un caos controllato da salotto.

Screamer menù principale

La modalità Arcade comprende gare classiche, time trial, eventi a checkpoint e sfide specifiche legate all’Overdrive, pensate per chi ama inseguire il punteggio perfetto o scalare le classifiche online. Sul fronte multiplayer troviamo split‑screen fino a quattro giocatori, incredibile trovarlo ai giorni nostri, e lobby online con una dozzina di partecipanti, tra partite rapide, lobby personalizzate e competizioni a squadre.

Anche giocando in quattro in schermo condiviso il framerate rimane stabile, sebbene l’interfaccia possa risultare piuttosto affollata su TV più piccole, soprattutto quando tutti sfruttano boost, attacchi e Overdrive in contemporanea. In rete, invece, l’intreccio tra guida tecnica, KO e stati di potenziamento promette gare spettacolari, perfette per chi cerca un PvP automobilistico più ragionato del “semplice” kart combat.

Punti di forza e limiti

Per chi è abituato a parlare di auto vere ma sempre più aperto al mondo sim racing e arcade, Screamer rappresenta un esperimento interessante: un racing dal sapore molto videoludico, ma costruito con una cura quasi “artigianale” per guida, feedback e coerenza del mondo di gioco.

Aspetto Punti di forza Criticità
Guida Sistema dual stick originale, derapate soddisfacenti, SGU che premia la pulizia Curva di apprendimento ripida, meno adatto a chi cerca un arcade plug‑and‑play
Combattimento Echo System profondo, Strike e Overdrive spettacolari, sensazione da picchiaduro su ruote Tanti strati di meccaniche possono risultare eccessivi per alcuni giocatori
Narrazione Campagna anime ambiziosa, cast variegato, tono maturo e identitario Dialoghi prolissi in modalità visual novel, ritmo altalenante
Contenuti Circa 20 ore di storia, modalità Arcade flessibile, multiplayer locale e online Solo quattro macro‑ambientazioni, rischio di percepire una certa ripetitività
Presentazione Direzione artistica forte, animazioni Polygon Pictures, colonna sonora energica, orgoglio made in Italy Interfaccia affollata in split‑screen, numero di cutscene anime inferiore alle scene in visual novel

Screamer è un arcade che non ha paura di dedicarsi con impegno: chi ama le corse tecniche, non ha problemi a studiare circuiti e meccaniche e vuole un’esperienza stilosa, sporca e “anime” troverà qui un prodotto unico nel panorama attuale. Chi invece cerca un passatempo leggero, immediato e poco impegnativo potrebbe scontrarsi con una complessità superiore alla media del genere, sia sul piano della guida sia su quello narrativo.

Screamer attacco KO

Screamer il fumetto: Loss

In contemporanea al videogioco Screamer è stato pubblicato anche un fumetto chiamato “Loss”, che approfondisce ulteriormente alcuni aspetti dei personaggi. Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con Panini, con lo sceneggiatore Jacopo Paliaga e il fumettista Matteo De Longis. Disponibile in formato digitale con le edizioni Day One o Echo del gioco oppure in formato cartaceo all’interno della Collector’s edition che tra l’altro comprende anche un modellino della Shadow Alpha di 30 cm.

Screamer videogioco fumetto

Dove trovare Screamer e quanto costa

Screamer è disponibile dal 26 marzo 2026 e acquistabile nei negozi specializzati, sui principali canali online e negli store digitali delle piattaforme supportate: PC (Steam, 59,99 €), PlayStation 5 e Xbox Series X (69,99 €). Sono disponibili anche le versioni Day One, Echo oppure la Digital Deluxe, che costa 10 euro in più e include contenuti extra come personalizzazioni estetiche per le auto dei team protagonisti. Invece a 200 euro è possibile portarsi a casa la Collector’s edition.

Requisiti di sistema PC Screamer

REQUISITI DI SISTEMA MINIMI: Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
SISTEMA OPERATIVO: Win 10 64-bit o versione Win 11 64-bit.
PROCESSORE: Intel Core i5-9600K o Ryzen 5 2600
MEMORIA: 16 GB di RAM
SCHEDA VIDEO: NVIDIA GeForce GTX 1060, 6 GB o AMD Radeon RX 5500 XT, 8 GB
DIRECTX: Versione 12
RETE: Connessione internet a banda larga
MEMORIA: 35 GB di spazio disponibile
SCHEDA AUDIO: Integrated
COMPATIBILITÀ VR: Not supportata

CONSIGLIATI: Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
SISTEMA OPERATIVO: Win 10 64-bit o versione Win 11 64-bit.
PROCESSORE: Intel Core i5-14600k or Ryzen 7 7700X
MEMORIA: 16 GB di RAM
SCHEDA VIDEO: NVIDIA GeForce RTX 4070, 12GB o AMD Radeon RX 9070XT, 16GB
DIRECTX: Versione 12
RETE: Connessione internet a banda larga
MEMORIA: 35 GB di spazio disponibile
SCHEDA AUDIO: Integrata
COMPATIBILITÀ VR: Non supportato