Sabelt al SimRacing Expo 2026
Sabelt Sim Racing porta il karting nel simulatore: al SimRacing Expo 2026 arriva la postazione K99 EVO I con sedile SRK-1, made in Italy, da 549 euro.

Il SimRacing Expo 2026 ha segnato un passaggio importante per Sabelt Sim Racing. Nella prima edizione ospitata a Francoforte sul Meno, dal 16 al 18 ottobre nel Padiglione 12 della Messe, il marchio torinese ha portato in fiera l’intera gamma di cockpit e sedili per simulatori e ha svelato la novità più attesa della stagione, la postazione kart K99 EVO I con il sedile dedicato SRK-1. È la nascita della K Series, una quarta famiglia di prodotti che si affianca alle linee Formula, GT e Road e che punta su una disciplina finora poco presidiata dai costruttori di hardware: la simulazione del karting.
Presenza fissa al Sim Racing Expo
Sabelt Sim Racing è ormai una presenza fissa all’Expo. L’organizzazione stessa la descrive come un espositore che da anni arricchisce la fiera con prodotti costruiti secondo un approccio dalla pista al simulatore e con un design riconoscibilmente italiano. Nel 2026 lo stand si è confermato uno dei più frequentati, con i visitatori che si fermavano a provare i sedili Formula e GT, ma l’attenzione si è concentrata soprattutto sul nuovo cockpit kart.

Da Sabelt a Sabelt Sim Racing: il motorsport che entra in casa
Per capire il progetto bisogna partire dalla casa madre. Sabelt nasce nel 1972 a Torino e da oltre cinquant’anni produce cinture, sedili, tute e sistemi di ritenuta per la Formula 1, il Mondiale Rally e le vetture GT, oltre a sedili di primo equipaggiamento per costruttori di supercar. Sabelt Sim Racing è un marchio collegato ma gestito da una struttura societaria separata, Sabelt Sim Racing S.r.l., nata per trasferire nel mondo dei simulatori l’esperienza costruttiva del gruppo. L’ingresso nel settore risale al 2023 con la S Series per il GT, seguita dalla P Series per le monoposto e dalla X Series per rally, drift e guida stradale, fino alla più recente famiglia Lite e ai cockpit S99 E e X99 E pensati come porta d’accesso aggiornabile.
Il filo conduttore di tutta la gamma è la fedeltà alla posizione di guida reale. Ogni serie riproduce l’assetto di seduta di una categoria specifica, dal pilota quasi sdraiato della Formula fino alla seduta rialzata delle vetture stradali. La K Series porta questa filosofia all’estremo, perché il kart è il veicolo da corsa con la posizione di guida più particolare in assoluto.
Postazione kart Sabelt K99 EVO I: come è fatta
Il cockpit K99 EVO I è stato progettato da zero per il karting e non è un adattamento di un telaio esistente. L’intera struttura è pensata per mettere il pilota praticamente seduto a terra, con le gambe distese in avanti e il volante molto vicino al corpo, esattamente come su un kart da competizione. Il supporto della base volante è collocato tra le gambe del pilota, una soluzione che riproduce l’ingombro del piantone di un kart vero e che cambia completamente la percezione rispetto a una postazione GT o Formula. Sulla postazione esposta a Francoforte era montato anche un cambio sequenziale, a dimostrazione che il telaio è predisposto per le periferiche più diffuse.

La costruzione segue lo standard delle altre serie Sabelt: profilati di alluminio italiani, componenti in acciaio tagliati al laser e produzione interamente made in Italy. Il supporto pedaliera è regolabile in profondità, mentre quello del volante si regola in altezza, profondità e inclinazione, così da adattare la seduta a piloti di statura diversa e a basi direct drive di dimensioni differenti. Il cockpit da solo è proposto in pre-ordine a 549 euro IVA inclusa, con un prezzo di listino di 599 euro.
Sedile kart SRK-1: fibra di vetro e imbottiture intercambiabili
Il cuore della postazione è il sedile SRK-1, nella finitura Deep Black. Sabelt insiste su un punto preciso: non si tratta di un sedile da kart convenzionale montato su un simulatore, ma di un prodotto sviluppato e costruito appositamente per il sim racing. La scocca è in fibra di vetro, come su tutti i sedili della gamma, e viene abbinata a un kit di imbottiture rimovibili con spessori da 30 a 50 millimetri, che permettono di modulare contenimento e comfort in base alla corporatura e alla durata delle sessioni. I rivestimenti utilizzano il tessuto VEP di derivazione motorsport con inserti in velluto, lo stesso approccio ai materiali che Sabelt adotta nei sedili omologati. Il peso è di 8 chilogrammi e il prezzo in pre-ordine è di 299 euro IVA inclusa, staffe SRK dedicate escluse.

La differenza rispetto a un sedile kart tradizionale è sostanziale. In pista il guscio è nudo e rigido perché deve trasmettere ogni vibrazione del telaio, mentre davanti a un monitor una seduta di quel tipo diventa rapidamente scomoda. Le imbottiture intercambiabili risolvono il problema senza sacrificare la posizione di guida bassa e raccolta che rende credibile la simulazione.
Prezzi della postazione Kart per sim racing
Per chi vuole una soluzione pronta all’uso Sabelt ha preparato due pacchetti. Il K99 EVO I Stage 1 riunisce cockpit, supporti per pedaliera e volante, sedile SRK-1 e staffe dedicate, con un prezzo in pre-ordine di 799 euro IVA inclusa rispetto ai 899 di listino. Il K99 EVO I Stage 2 aggiunge il supporto freestanding K Stand e il Triple Monitor Add-On, trasformando la postazione in un simulatore kart completo con predisposizione per tre schermi, e costa 1.099 euro IVA inclusa contro i 1.299 di listino, per un peso complessivo di 25 chilogrammi. A catalogo compare anche un K Stand freestanding per monitor singolo a 249 euro. Base volante, volante, pedaliera e schermi restano esclusi, come da prassi per i cockpit in profilato.
Queste cifre collocano la K Series nella fascia più accessibile dell’offerta Sabelt Sim Racing, un posizionamento coerente con il pubblico del karting virtuale, spesso composto da giovani piloti che si allenano al simulatore prima di scendere in pista con il kart vero.

Le altre novità allo stand: GT Pad, SRP-1 e Sim Foam Pro
Accanto alla K Series lo stand ospitava l’intera gamma di sedili e cockpit. Il GT Pad, il sedile a guscio con rivestimento in tessuto traspirante che Sabelt descrive come identico a quello impiegato in gara, era montato su una piattaforma di movimento ed è proposto a 799 euro. Il sedile Formula SRP-1, disponibile a 549 euro, è stato tra i più apprezzati dai visitatori per la posizione reclinata e il sostegno lombare nelle sessioni lunghe, con la possibilità di montarlo con distanziali in assetto più verticale di tipo GT. Molto curiosità anche per il Sim Foam Pro, un inserto modellabile che si ammorbidisce, prende la forma del corpo in circa un quarto d’ora e poi si indurisce, offrendo una soluzione intermedia tra l’imbottitura standard e il sedile su misura. Completavano l’esposizione i sedili GT SRS-1 e SRS-E, il nuovo cockpit S99 E a 999 euro e la linea di accessori, guanti e abbigliamento.
Tutti i sedili partono da un guscio in fibra di vetro e vengono proposti con diversi livelli di finitura, dalle versioni standard con cuciture a macchina fino alle configurazioni completamente personalizzate in colori, materiali, nomi e loghi. Attraverso il configuratore online è inoltre possibile ordinare una postazione completa chiavi in mano, con periferiche, PC, attuatori per il motion e belt tensioner, a partire da circa 5.000 euro.
Perché il karting virtuale è la nuova frontiera del sim racing
L’arrivo della K Series non è un caso isolato. Il SimRacing Expo 2026 ha mostrato una vera ondata di prodotti legati al kart, al punto che alcuni rivenditori hanno costruito simulatori completi dentro telai di kart reali. L’interesse nasce da due direzioni. Da una parte ci sono i kartisti, che cercano uno strumento di allenamento con una posizione di guida realistica, dall’altra i sim racer tradizionali, attratti da una disciplina che richiede una sensibilità diversa, senza sospensioni e con reazioni immediate del telaio. Mancava però una postazione progettata per quella seduta specifica, e Sabelt ha scelto di colmare il vuoto con la credibilità di chi costruisce sedili da corsa da mezzo secolo.
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