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Retrofit elettrico, il Decreto, quanto costa il kit per trasformare auto in elettrica

Quanto costa trasformare un'auto in elettrica con un retrofit elettrico? Oggi è possibile grazie al Decreto Retrofit ed i kit disponibili sul mercato per rendere pulite vecchie auto

C’è un Decreto, “Retrofit elettrico” che permette di trasformare un’auto in elettrica con un retrofit elettrico. La riqualificazione di una vecchia auto con l’installazione di un motore elettrico si può eseguire su qualsiasi veicolo prodotto dal 2004, dicono per un discorso legato alla compatibilità elettromagnetica. Per i veicoli precedenti al 2004 bisogna prima verificarne la compatibilità.

Le riconversioni più interessanti sono legate ai veicoli commerciali, sui quali si ha un ritorno dell’investimento molto breve e quindi più vantaggioso. Ma andiamo per ordine con il Decreto e poi con esperti che parlano di questo.

Auto sportiva dotata di un kit retrofit elettrico
Auto sportiva dotata di un kit retrofit elettrico

Retrofit elettrico quanto costa?

Per i costi ci sarà un dimezzamento immediato. Prima del Decreto, omologare una vettura era un’impresa perché si doveva seguire una procedura speciale in qualità di esemplare unico.
Un iter composto da prove tecniche e omologazioni, da una parte documentale e da diverse ore di mano d’opera, per un totale di oltre 10.000 Euro.

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Con l’approvazione del decreto – continua l’On. Catalano – si punta a dimezzare i costi. La spesa maggiore della trasformazione è costituta dalla batteria che genericamente però, viene noleggiata e quindi non incide sul prezzo finale. Ad oggi possiamo parlare di circa 5.000 Euro, ma più si va avanti, più si coinvolgono cittadini e veicoli e più il prezzo scenderà.
La previsione è che venga a costare, al netto della mano d’opera circa 3-4.000 Euro.

Cruscotto di un auto con kit retrofit elettrico
Cruscotto di un auto con kit retrofit elettrico

Retrofit elettrico per trasformare una vecchia auto in auto elettrica

Per valutare la convenienza, sia dal punto di vista economico che ambientale, si sta studiando un indice di retrofit che stabilisca in pochi passaggi se sia conveniente riqualificare quel veicolo o meno. I parametri presi in esame riguardano, la tipologia di vettura e il suo valore, il costo assicurativo e del bollo, il chilometraggio annuale e la manutenzione programmata.

Retrofit elettrico kit Newtron

La Newtron Italia Srl – primo costruttore accreditato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti presso la Direzione Generale della Motorizzazione per lo sviluppo di sistemi di riqualificazione elettrica dei veicoli – ha predisposto diversi kit con diversi livelli di potenza in relazione al peso delle vetture.

Componenti del kit retrofit elettrico
Componenti del kit retrofit elettrico

Per vetture fino a 1.000 kg, Newtron ha previsto un motore elettrico da 20 KW istantanei e 40 kW di picco, e una batteria da 13 kWh, che sulla Smart in prova con un consumo medio di circa 95 Wh/km consente un’autonomia teorica di circa 130 km. Il secondo step è previsto per veicoli da circa 1.500 kg e il terzo per mezzi di 2.000 kg in cui la potenza del motore può arrivare fino ai 110 kW.

Componenti e centralina del kit retrofit elettrico Newtron
Componenti e centralina del kit retrofit elettrico Newtron

Decreto “Retrofit” cosa dice

Dal 26 gennaio 2016 in Italia, infatti, grazie al Decreto Ministeriale 1 dicembre 2015 n. 219 redatto dalla Direzione Generale della Motorizzazione, è possibile trasformare veicoli a combustione interna già circolanti in veicoli elettrici, mediante l’omologazione di kit di trasformazione e la loro installazione presso officine autorizzate.

Il Decreto Retrofit, inoltre, impone che il veicolo riconvertito debba avere un range di potenza massima compresa tra il 65 e il 100% dell’originale.

vecchia smart trasformata con kit retrofit elettrico
vecchia smart con kit retrofit elettrico

Smart con retrofit elettrico un esempio
SCHEDA TECNICA

Motore elettrico: 20 kW
Batteria: 13 kWh
Trasmissione: cambio elettroattuato di serie
Velocità massima: 115 km/h autolimitata elettronicamente
Consumo medio: 9,5 KWh/100 Km
Autonomia media dichiarata: 130 km
Tempi di ricarica con 220 V 16A: circa 6 ore

Discussione sul Decreto “retrofit”

Economia circolare, progetti di riqualificazione del parco circolante, decreto “Retrofit”, infrastrutture e normative e costi: il presente e il futuro della mobilità sostenibile, sono solo alcuni dei temi trattati in una conferenza stampa al circuito I.S.A.M. di Anagni dove si è parlato di come è possibile trasformare (ed omologare) vecchie auto in auto elettriche.

Ad esporre il “Decreto Retrofit” (D. M. T. n 219 del 1° dicembre 2015) e a parlare del presente e del futuro della mobilità sostenibile, l’On. Ivan Catalano membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati che ha così riassunto la nuova norma.

Parlando di incentivi e infrastrutture, l’On. Catalano sottolinea come il problema non sia così banale: si parla molto di elettrico, incentivi e infrastrutture, ma poi ci sono ancora pochi veicoli elettrici in circolazione. Con il decreto retrofit abbiamo deciso di affrontare il problema della trasformazione dei veicoli elettrici così come era già stato per GPL e Metano, cercando una soluzione di transizione che consentisse di avere un nutrito parco circolante nel giro di pochi anni, ed arrivare rapidamente a un numero di veicoli sufficienti per giustificare lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica.

Incontro ad Anagni dove si parla del retofit elettrico per trasformare vecchie auto
Incontro ad Anagni dove si parla del retofit elettrico per trasformare vecchie auto
Il Prof. Fabio Massimo Frattale Mascioli, Responsabile del Polo per la Mobilità Sostenibile Sapienza Università di Roma
Il Prof. Fabio Massimo Frattale Mascioli, Responsabile del Polo per la Mobilità Sostenibile Sapienza Università di Roma

Il Prof. Fabio Massimo Frattale Mascioli, Responsabile del Polo per la Mobilità Sostenibile Sapienza Università di Roma, dopo aver illustrato il Decreto dal punto di vista tecnico ha posto l’attenzione sugli aspetti economici e di sviluppo: Il Decreto apre a nuovi scenari, di fatto crea i presupposti affinché l’imprenditoria italiana, soprattutto piccole e medie imprese, possano accedere ad un settore, quello della mobilità elettrica, che è di forte interesse perché favorisce la nascita di un comparto imprenditoriale inusuale e innovativo.

Il decreto retrofit elettrico stimola lo sviluppo di una rete di infrastrutture e poi perché traina i centri di ricerca come il Po.Mo.S. Economia, sviluppo delle imprese e novità tecnologica sono tre fattori vincenti, ma anche tre gradi di libertà perché si può “retrofittare” tutto; dalle auto sportive, ai veicoli da lavoro o di trasporto pubblico, ma anche battelli nautici e veicoli per il turismo come proposto dal Po.Mo.S. 

Dott. Gaetano La Legname Presidente della Mobility R-Evolution
Dott. Gaetano La Legname Presidente della Mobility R-Evolution

Il Dott. Gaetano La Legname Presidente della Mobility R-Evolution (rete di imprese e no profit utility) promotore dell’iniziativa DiventoElettricoTour che sta girando la Penisola con 28 tappe e 2.400 km a bordo di una vecchia Smart “retrofittata”, crede molto nel progetto:

Ho spinto molto per dare il via a questo Tour, necessario per far conoscere il decreto. Una norma molto valida – l’Italia è il primo paese in Europa ad avere una legge così innovativa per la mobilità sostenibile di persone e merci – che aprirà a nuove possibilità per colmare le lacune del mercato, permetterà di sviluppare le infrastrutture e allo stesso tempo getterà le basi per la creazione delle prime Smart Grid evitando che l’aumento dei veicoli elettrici possa generare problemi alla rete elettrica nazionale. Mobility R-Evolution, non vende veicoli né fa ricerca e sviluppo, ma è una rete di imprese che vuole aggregare partners per creare questo nuovo mercato. Noi crediamo nel decreto e nell’elettrificazione, come crediamo che ci sia grande margine di crescita per tutti e soprattutto crediamo che macchine ed autocarri possono anche non essere demoliti.

Discussione sul retrofit elettrico e decreto “retrofit”

Quello aperto dall’Ing. Filippo Moscarini è stato un dibattito stimolante e di grande interesse che ha ripercorso la storia dell’Istituto Sperimentale Auto e Motori, della lunga sperimentazione effettuata in circuito sulle auto con motori a combustione interna e sui sistemi di sicurezza, aprendo a nuovi scenari per lo sviluppo e l’evoluzione dei veicoli elettrici.

L’I.S.A.M., insieme alla Scuderia Picchio, al Po.Mo.S, all’ENEA e a una ventina di aziende private, è già attiva nei processi di test e sviluppo della HI-ZEV, vettura Ultra High Performance ibrida ed elettrica 100% Made in Italy, ma si propone anche come centro di eccellenza per ricerca, sviluppo e test di veicoli elettrici e di tutte le tecnologie legate alla sperimentazione sui veicoli elettrici e sulla futura guida autonoma.

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