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Trasporto Turisti A Taranto Con Gli Idrovolanti

Il turismo a Taranto arriva anche dal cielo. E’ pronto, infatti, un progetto per impiegare modernissimi aerei idrovolanti anfibi per collegare la città con altre località pugliesi e oltre l’Adriatico, come l’Isola di Corfù. L’iniziativa è presentata durante l’incontro-dibattito sul tema “Ali sul mare: il ritorno degli idrovolanti a Taranto”, presso il Molo Sant’Eligio a Taranto.
L’iniziativa rientra nel programma della manifestazione “Ali, Ponti e Pontili 2016”: incontri, arte, musica, idee sulle sponde del Mar Piccolo, organizzata dal 65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica Militare in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Taranto.

idrovolante-tarantoIl programma dell’incontro-dibattito prevede gli interventi di piloti e di esperti ed operatori del settore, tra i quali Antonio Melpignano, presidente del Molo Sant’Eligio, T.Col. Pier Giorgio Farina, comandante del 65° Deposito Territoriale dell’AM, Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, Mauro Calvano, pilota e presidente di Magister Ludi, Graziano Mazzolari, pilota e titolare della Scuola Italiana Volo. L’incontro, moderato da Walter Baldacconi, direttore della testata giornalistica televisiva Studio 100, è aperto dai saluti istituzionali di Martino Tamburrano, presidente della Provincia di Taranto, e di Ippazio Stefano, Sindaco di Taranto, dell’ammiraglio Edoardo Serra, comandante del Comando Marittimo Sud della Marina Militare, e di Sergio Prete, Commissario straordinario della Autorità Portuale di Taranto.

Al termine dell’incontro, sarà reso omaggio a tutti i caduti di cielo e di mare e, in particolare, a quelli della corazzata Leonardo Da Vinci che, proprio un secolo fa, affondò nel Mar Piccolo di Taranto a causa di un sabotaggio. Poco dopo due idrovolanti anfibi prendono il largo dal Molo Sant’Eligio ed effettuano alcuni voli tecnici dimostrativi: si tratta, in particolare, dei velivoli ultraleggeri “Legend 540” del pilota Graziano Mazzolari e “Savannah ICP” del pilota Ludovico Vezzani, entrambi provenienti in volo dal Nord Italia. Al termine i due idrovolanti si trasferiscono in volo a Gallipoli, dove sono ospitati nell’Avio Resort “Le Sirené” della Caroli Hotels.locandina-idrovolanti-taranto

“Nell’incontro-dibattito saranno illustrati due progetti – spiega Gaia Melpignano, public relations manager del Molo Sant’Eligioche potranno svilupparsi presso altrettanti moli dedicati: il primo potrà nascere presso il nostro Molo ed ospiterà idrovolanti anfibi di piccole dimensioni, idonei all’attività ludico-sportiva e anche a dare vita ad una scuola di volo. L’altro progetto potrebbe essere basato su un secondo pontile di attracco, che verrebbe realizzato presso il porto mercantile, con l’impiego di velivoli di maggiori dimensioni, da 9 a 19 passeggeri, che scenderanno a fianco delle navi da crociera”.
“L’utilizzo degli idrovolanti rappresenta – sottolinea Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, associazione di piloti appassionati del volo anfibio –un’imperdibile occasione di sviluppo del turismo e di mobilità innovativa intermodale: si tratta di velivoli dal bassissimo impatto ambientale, che consentirebbero di allestire un sistema efficace e sostenibile di trasporto, senza dimenticare le applicazioni in ambito ludico-sportivo oltre che per il controllo, ad esempio, dei parchi marini costieri e la sorveglianza antincendio. In tempi brevi sarebbe possibile avviare dei collegamenti diretti, grazie anche ad un progetto europeo, da Taranto, Marina di Nardò e Gallipoli alla volta delle splendide isole greche Othoni, Mathraki, Erikoussa, Corfù e Paxo”.
La presenza di idrovolanti nel mare di Taranto sarà, in effetti, una sorta di ritorno al passato. “Durante gli anni tra le due Guerre Mondiali, la città divenne un polo di eccellenza per il volo di questi particolari velivoli – ricorda il T.Col. Pier Giorgio Farina, comandante del 65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica Militaree proprio da Taranto e dal suo idroscalo, oggi Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare, presero il volo imprese memorabili rimaste nella storia dell’aviazione italiana. Francesco De Pinedo, Luigi Bologna, Italo Balbo sono alcuni dei nomi illustri legati ad indimenticabili traversate atlantiche in formazione, che li videro accolti oltreoceano come eroi coraggiosi, al pari dei primi astronauti sbarcati sulla Luna”.

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