Incentivi impianti GPL/GNL per auto e colonnine di ricarica dal Fondo Automotive
Il Governo ha annunciato nuovi incentivi per le auto nel 2026, che comprendono il retrofit a GPL e GNL e il bonus per le colonnine di ricarica, nell’ambito del Fondo Automotive valido fino al 2030.
Il Governo italiano ha annunciato un pacchetto di nuovi incentivi per il settore automotive, all’interno del Fondo Automotive 2026‑2030, che mette a disposizione circa 1,6 miliardi di euro per sostenere domanda e offerta nel mercato delle auto e della mobilità.
L’annuncio è stato fatto durante il Tavolo Automotive convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dal ministro Adolfo Urso, in occasione della presentazione del nuovo DPCM che definisce la distribuzione pluriennale delle risorse destinate al comparto.
Incentivi per impianti GPL/Metano e Wallbox
Secondo le prime indiscrezioni dal Tavolo Automotive emergono dettagli più chiari su come verranno ripartiti i 400 milioni di euro destinati ai cittadini:
- Retrofit GPL/Metano (21 milioni di euro totali):
- Confermati 400 € per il passaggio al GPL e 800 € per il metano.
- Il contributo sarà erogato come sconto diretto in fattura dall’installatore.
- Requisito chiave: il veicolo deve essere almeno Euro 4.
- Bonus Wallbox (Colonnine domestiche):
- Si prevede la conferma del contributo dell’80% della spesa.
- Tetti massimi: 1.500 € per i privati e 8.000 € per i condomini.
- Il bonus coprirà sia l’acquisto che l’installazione delle infrastrutture di ricarica.
- Esclusione Auto Nuove:
- Una notizia importante degli ultimi due giorni è che, al momento, il nuovo pacchetto non prevede Ecobonus per l’acquisto di nuove auto passeggeri (M1), concentrandosi invece interamente su retrofit, wallbox, veicoli commerciali leggeri e noleggio sociale.
Incentivi per il retrofit a gas
Una delle principali novità riguarda gli incentivi per il retrofit dei veicoli circolanti: con una dotazione complessiva di 21 milioni di euro nel periodo 2026‑2030, lo stanziamento è destinato alla trasformazione dei veicoli a benzina in alimentazione GPL o GNL.

Il retrofit consente di convertire auto esistenti per ridurre emissioni di anidride carbonica e inquinanti locali, offrendo un’opzione più accessibile per gli automobilisti che non intendono o non possono acquistare un veicolo nuovo. La misura è prevista nei primi mesi del 2026, con una possibile operatività già all’inizio dell’anno.
Incentivi anche per le colonnine elettriche nel Fondo Automotive
Il nuovo Fondo è strutturato per dare stabilità e visione di medio‑lungo periodo al settore automobilistico italiano. La dotazione totale di circa 1,6 miliardi è distribuita secondo due linee principali:
🔹 1,2 miliardi per l’industria
Circa il 75% delle risorse è destinato a sostenere l’offerta dell’industria automotive, con priorità a:
- Accordi per l’innovazione, per attività di ricerca e sviluppo;
- Contratti di sviluppo per investimenti produttivi, inclusi mini‑contratti.
🔹 400 milioni per gli automobilisti
Il restante 25% del Fondo è rivolto alla domanda e comprende diverse misure di sostegno, tra cui:
- Ecobonus per veicoli commerciali leggeri;
- Sostegno ai veicoli della categoria L;
- Bonus per colonnine di ricarica;
- Noleggio sociale a lungo termine;
- Incentivi per il retrofit dei veicoli già circolanti.

Quando partono gli incentivi
Il nuovo pacchetto di incentivi del Fondo Automotive 2026‑2030 punta a diventare operativo nei primi mesi del 2026, con il retrofitting a gas tra le prime misure ad essere attivate. Nel corso dell’anno, dovrebbero seguire anche gli ecobonus per veicoli leggeri, i bonus per colonnine di ricarica e il sostegno al noleggio sociale.
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