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Historic Minardi Day 2026: il report della 10ª edizione a Imola

La 10^ edizione dell’Historic Minardi Day ha portato a Imola oltre 20.000 appassionati e 790 vetture tra pista, raduni e parate, con numerose Formula 1 storiche.

Nel weekend del 20 settembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola la 10ª edizione dell’Historic Minardi Day 2026, appuntamento dedicato alla storia del Motorsport e alla memoria della scuderia di Faenza. Il decennale ha richiamato oltre 20.000 appassionati, con 590 vetture in pista alle quali si sono aggiunte altre 200 auto protagoniste del raduno e della parata.

L’edizione 2026 si è sviluppata lungo due giornate di attività tra pista, paddock e Museo Checco Costa, con un programma che ha riunito monoposto storiche, prototipi, GT, Hypercar, Supercar e numerosi protagonisti della storia del Motorsport.

Report dell’apertura con Gian Carlo Minardi

Ad aprire ufficialmente il decennale è stato, come da tradizione, Gian Carlo Minardi, protagonista del consueto giro di pista. Per l’occasione ha utilizzato una Lotus Eleven del 1956, equipaggiata con motore Coventry Climax da 1.000 cc e guidata da Roberto Farneti.

Gian Carlo Minardi nel giro di pista a bordo della Lotus Eleven del 1956
Gian Carlo Minardi nel giro di pista a bordo della Lotus Eleven del 1956

Il giro sul tracciato di 4.909 metri ha dato il via al programma della manifestazione, che ha visto alternarsi in pista vetture appartenenti a diverse epoche e categorie del Motorsport.

Auto storiche in pista a Imola

Il programma dell’Historic Minardi Day 2026 ha compreso Formula Junior, Formula Abarth, Formula Italia, Formula 2, Formula 3, Formula 4, GP3, GP2, F3000, Prototipi, GT Storiche e GTS.

Alla manifestazione hanno partecipato anche Scuderia del Portello, Scuderia Nuvolari Italia e Club Motori Modena “Scuderia Modena Corse”. Accanto alle vetture storiche sono state esposte e portate in pista anche alcune Hypercar, Supercar e auto sportive, tra cui Pagani Huayra R, Pagani Utopia Roadster, Dallara Stradale, Dallara EXP, Lamborghini Revuelto, Lamborghini Temerario, Lotus oltre alle Mazda MX-5 2027 che debuttato proprio in circuito.

Il programma ha quindi affiancato vetture da competizione di diverse generazioni a modelli più recenti, mantenendo centrale il legame tra la storia delle corse e l’evoluzione tecnica dell’automobile.

Formula 1 storiche

Uno dei principali elementi dell’edizione 2026 è stata la presenza delle Formula 1 storiche, che hanno permesso di ripercorrere oltre quarant’anni di evoluzione tecnica e sportiva della massima categoria.

Ferrari 312 T5 (1980) all'Historic Minardi Day di Imola 2026
Ferrari 312 T5 (1980) all’Historic Minardi Day di Imola 2026

Tra le monoposto scese in pista figuravano la Ferrari 312 B2 del 1971 e la Toro Rosso STR8 del 2013, ex Jean-Éric Vergne, equipaggiata con motore V8 Ferrari.

L’elenco comprendeva inoltre:

  • Shadow DN1 ex Graham Hill (1973)
  • March Beta F1 761 (1976)
  • Tyrrell P34/2 (1977)
  • Ensign N177 (1977)
  • Arrows A1B ex Riccardo Patrese (1978)
  • Merzario F1A3 (1979)
  • Wolf Ford WR7 (1979)
  • Ferrari 312 T5 (1980)
  • Shadow DN12 (1980)
  • Alfa Romeo 179 (1982)
  • Osella FA1E (1983)
  • Lotus 94T (1983)
  • Ferrari 126 C4 (1984)
  • Osella-Alfa Romeo FA1G (1986)
  • Arrows A10 (1987)
  • Minardi M189 (1989)
  • Monteverdi F1 (1990)
  • Arrows A11B (1990)
  • Ferrari 642 (1991)
  • Ferrari 643 (1991)
  • Andrea Moda Formula S921 (1992)
  • Fondmetal GR01 (1992)
  • Ferrari 412 T1, telaio 154 (1994)
  • Minardi PS04B (2005)
  • Williams FW33 (2011)

A queste si è aggiunta anche la replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15.

Fondmetal e Aston Martin a Imola

Tra le presenze legate alla Formula 1 anche la showcar Aston Martin Formula 1, portata a Imola da Fondmetal, azienda che nel 2026 è tornata nel Circus come fornitore di cerchi dopo 26 anni.

Il collegamento con la storia Minardi risale al 2000, quando Fondmetal concluse la propria esperienza in Formula 1 al fianco della scuderia faentina. In quella stagione Fernando Alonso era collaudatore Minardi.

I protagonisti del Motorsport

L’edizione del decennale ha riunito numerosi tecnici, piloti, giornalisti e personaggi che hanno avuto un ruolo nella storia del Motorsport e nel percorso della scuderia Minardi. Tra gli ingegneri erano presenti Aldo Costa, Gabriele Tredozi e Nigel Cowperthwaite, mentre tra gli altri ospiti figuravano Daniele Audetto, Heini Mader, Giorgio Piola, Biagio Maglienti, Mario Isola e Giorgio Serra “Matitaccia”.

Historic Minardi Day 2026
Numerosi ospiti hanno partecipato all’Historic Minardi Day 2026

Presenti anche diversi piloti e protagonisti delle competizioni, tra cui Giovanna Amati, Fabio Babini, Luca Badoer, Brando Badoer, Fulvio Maria Ballabio, Benito Battilani, Francesco Bergamini, Thierry Boutsen, Sergio Campana, Sonia Borghese, Vicky Piria, Massimo Ciccozzi, Roberto Farneti, Beppe Gabbiani, Bruno Giacomelli, Raffaele Giammaria, Alexandra Gallo, Pierluigi Martini, Arturo Merzario, Miguel Angel Guerra, Gabriele Lancieri, Giovanni Lavaggi, Andrea Levy, Riccardo Patrese, Gabriele Tarquini, Nicolò Piancastelli, Luis Pérez-Sala, Vinicio Salmi, Siegfried Stohr e Tamara Vidali.

Museo Checco Costa e le Minardi di Faenza

Il Museo Checco Costa ha rappresentato uno dei punti centrali della manifestazione, ospitando presentazioni di libri, incontri, talk e premiazioni. All’interno della struttura sono state esposte sei monoposto legate alla storia di Faenza: le Minardi M185, M189, M192 e M193, insieme alle due Racing Bulls.

Il museo ha quindi fatto da collegamento tra la storia della scuderia fondata da Gian Carlo Minardi e la sua evoluzione nel Motorsport contemporaneo.

ACI Storico Festival e Raduno Terre di Romagna

Il programma dell’Historic Minardi Day 2026 è stato affiancato anche dall’ACI Storico Festival. Domenica 20 settembre, il Raduno Terre di Romagna, organizzato dall’Automobile Club Ravenna, ha coinvolto 120 equipaggi. Le vetture sono partite dall’Autodromo di Imola dirette a Faenza, dove i partecipanti hanno visitato la Pinacoteca Comunale. Il percorso si è concluso con il ritorno in circuito e la successiva parata in pista, prima della chiusura della manifestazione.

Memorial Ferdinando Minardi

Tra i momenti conclusivi del weekend anche la consegna del 5° Memorial “Ferdinando Minardi”, riconoscimento assegnato a Massimo Campodoni, esperto di Automobilia e conoscitore della storia del Motorsport.

Con la decima edizione, l’Historic Minardi Day ha quindi riunito a Imola oltre 20.000 appassionati, 590 vetture in pista e altre 200 protagoniste di raduno e parata, confermando la formula basata sull’incontro tra vetture storiche, Formula 1, protagonisti del Motorsport e attività in circuito.

Gian Carlo Minardi: “Questa decima edizione dell’Historic Minardi Day rappresenta per noi un traguardo particolarmente importante e il risultato raggiunto ci riempie di soddisfazione. Quando siamo partiti, nel 2016, era difficile immaginare una crescita di queste dimensioni, sia per numero e qualità delle vetture presenti sia per la partecipazione del pubblico e dei tanti protagonisti del Motorsport che continuano a dimostrarci il loro affetto. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere ancora una volta un pubblico molto giovane e una presenza davvero importante di appassionati arrivati dall’estero. Passeggiando tra paddock e box si incontrano ragazzi e famiglie provenienti da tanti Paesi, accomunati dalla stessa passione. Vedere le nuove generazioni incuriosite e affascinate da vetture che appartengono a epoche che non hanno vissuto direttamente credo sia uno dei risultati più belli di questa manifestazione. È proprio questo lo spirito dell’Historic Minardi Day: preservare la storia del Motorsport, riportarla in pista e condividerla, perché possa continuare a emozionare e creare passione anche nelle nuove generazioni.

Desidero ringraziare mio fratello Giuseppe, mia nipote Elena e Ilaria, insieme a tutta la squadra di Formula Imola e a tutte le persone che hanno lavorato per mesi alla realizzazione di questa decima edizione. Un ringraziamento va anche alle istituzioni e a tutti coloro che continuano a credere e a sostenere questa manifestazione. La forte presenza di pubblico, italiano e straniero, rappresenta inoltre un importante risultato per Imola e per tutto il territorio, anche in termini di ricaduta economica e promozione internazionale”.

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