DR lancia il progetto HIB: rinascono in Molise i marchi storici Itala e Osca con il piano “Fabbrica Italia”
Massimo Di Risio ha svelato il piano industriale "Fabbrica Italia": due nuovi stabilimenti a Macchia d'Isernia e lo sviluppo della nuova Itala 35, un crossover premium nato da know-how italiano e piattaforme globali.
Il gruppo molisano DR Automobiles Groupe segna una svolta storica nel panorama dell’automotive e punta al segmento premium luxury. In occasione di un evento ufficiale ospitato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO), il presidente Massimo Di Risio ha presentato il progetto Historic Italian Brands (HIB). L’obiettivo è ambizioso: riportare sul mercato nazionale e internazionale nomi leggendari della tradizione motoristica italiana ormai non più in attività, partendo da Itala e Osca.
Il piano “Fabbrica Italia”: produzione e sviluppo in Molise
Il cuore pulsante di questa rinascita è il piano industriale denominato “Fabbrica Italia” con OSCA, una nuova società costituita per gestire la produzione e l’assemblaggio. Il progetto prevede la nascita di due nuovi stabilimenti a Macchia d’Isernia, in Molise, proprio all’interno del quartier generale del gruppo. Il primo impianto entrerà ufficialmente in funzione a settembre 2026.
Come spiegato da Massimo Di Tore, direttore comunicazione e marketing del gruppo: “Il progetto prevede il rilancio di questi due marchi attraverso una produzione che avverrà in due nuovi impianti che sorgeranno a Macchia d’Isernia, ma con gran parte del valore generato sul territorio italiano grazie al coinvolgimento di alcune delle eccellenze automotive del nostro Paese.”

Partnership con GAC Group e firma delle eccellenze italiane
Il modello industriale adottato per il progetto HIB si basa sulla condivisione di piattaforme tecnologiche su scala globale, ma con un profondo apporto ingegneristico e stilistico italiano.
- La base tecnica: il partner industriale scelto è il gigante cinese GAC Group, che fornirà le piattaforme e i powertrain.
- Il design: lo stile e le linee dei nuovi veicoli sono interamente sviluppati da Italdesign.
- La direzione tecnica: il coordinamento ingegneristico è stato affidato all’ingegner Roberto Fedeli, nome di spicco del settore con un passato in Ferrari, Maserati, Alfa Romeo e Aston Martin.
Massimo Di Risio ha risposto con fermezza alle critiche sull’uso di tecnologie asiatiche, difendendo la validità del modello: “Noi condividiamo delle piattaforme sulla base di accordi di contract manufacturing. I modelli vengono sviluppati attraverso il nostro centro ricerca e sviluppo, omologati secondo le specifiche europee e completati nei nostri impianti.“
L’obiettivo del gruppo è incrementare costantemente il valore generato in Italia. Per i futuri modelli 100% elettrici e range-extender, infatti, è già garantito fin dal debutto che almeno il 50% del valore della vettura sarà interamente prodotto in Italia.
Si parte con la nuova Itala 35: crossover da 35.000 euro
Il primo tassello di questa nuova era è la Nuova Itala 35, un crossover premium dal forte contenuto tecnologico. Il nome è un chiaro omaggio alla mitica Itala 35/45 HP che nel 1907 compì l’impresa leggendaria di vincere il raid Pechino-Parigi.
La Itala 35 sarà solo l’anticipazione di una gamma più ampia: il brand prevede infatti il lancio di ben sei modelli, con un posizionamento di prezzo che partirà da 35.000 euro. L’offerta del marchio comprenderà diverse tipologie di veicoli, tra cui SUV, crossover e una citycar completamente elettrica, pensati per presidiare il mercato di fascia alta con un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.