Ferrari F1, aggiornamenti ad Austin con il quarto e ultimo pacchetto: la SF-26 cerca stabilità e una nuova identità
Nuovo fondo, pance riviste e bocche dei radiatori ridisegnate: l’aggiornamento è un intervento profondo che punta più alla prevedibilità della monoposto che al carico puro.

A Maranello la corsa contro il tempo è finita. Il quarto pacchetto aerodinamico stagionale della Ferrari è stato spedito in Texas e debutterà nelle libere del GP degli Stati Uniti, a parte un dettaglio del diffusore che resta fuori. Il lavoro del reparto guidato da Loic Serra è stato completato nei tempi, nonostante un piccolo ritardo nella delibera e il timore che la produzione non riuscisse a consegnare tutti i componenti. Per Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono gli ultimi sviluppi dell’anno, e non semplici adattamenti alle piste.
Ferrari F1, ad Austin un pacchetto corposo consegnato nei tempi
L’aggiornamento è stato pensato per la trasferta americana, la tripla che tocca il continente, ed è piuttosto ricco di novità. Il dubbio, nelle scorse settimane, riguardava la capacità della produzione di fornire in tempo ogni singolo particolare per vestire entrambe le SF-26, senza dimenticare i ricambi necessari. Alla fine la Gestione Sportiva ha dimostrato ancora una volta grande reattività: tutto ciò che era stato deliberato andrà in pista ad Austin, con la sola eccezione di una parte del diffusore.
La Ferrari vuole conservare il secondo posto nel Mondiale Costruttori davanti alla McLaren. Il margine sulla squadra papaya è tornato ad ampliarsi fino a 105 punti, con sei gare ancora da disputare. L’ambizione principale, però, è un’altra: conquistare il terzo successo stagionale dopo quelli di Hamilton in Spagna e di Leclerc in Gran Bretagna.

Gli interventi riguardano diverse zone della vettura. Debutta un nuovo fondo, vengono modificate le bocche dei radiatori e cambia l’andamento delle fiancate. Anche l’engine cover è stata rivista, con lo scopo di gestire meglio i flussi esterni e di migliorare la fluidodinamica all’interno delle pance. Considerata la portata di queste modifiche, non sarebbe sorprendente se fossero state aggiornate anche le cover in carbonio che coprono i bracci della sospensione posteriore, in modo da alimentare al meglio il flusso verso il retrotreno.
Aggiornamenti Ferrari per il podio della classifica costruttori
Con un intervento così profondo, gli ingegneri del Cavallino puntano ad allargare la finestra di funzionamento della monoposto. Più che una ricerca spasmodica di carico aerodinamico, che resta comunque sempre gradito, l’idea è rendere la mappa aerodinamica più stabile e il comportamento della macchina più prevedibile nelle diverse situazioni. Così si spera di ottenere una prestazione più costante, rinunciando magari a un’altezza da terra estrema e riducendo i cali improvvisi di downforce. Questo permetterebbe assetti leggermente più morbidi, con benefici nella gestione dell’usura e del surriscaldamento delle gomme posteriori.

La SF-26 è molto sensibile alle modifiche, e una base più stabile dovrebbe facilitare la messa a punto nell’arco del weekend, riducendo le differenze tra il giro secco in qualifica e i long run in vista della gara. I dati raccolti con la nuova configurazione avranno anche un valore strategico: serviranno a capire se la strada intrapresa con la 679 è quella giusta, visto che la rossa del 2027 sarà molto diversa dalla vettura che corre oggi.
→ CLASSIFICA F1 MONDIALE PILOTI, TEAM
→ CALENDARIO F1 2026
→ CARATTERISTICHE CIRCUITO COTA
⭐ Ti è piaciuto questo articolo?
📢 Passaparola e condividilo con i tuoi amici appassionati di motori!
📩 Per ricevere le ultime novità direttamente via email:
Iscriviti alla Newsletter di NewsAutoSEGUI NEWSAUTO SU GOOGLE NEWS
👇 Clicca sui tag qui sotto per esplorare gli approfondimenti correlati!