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F1 | Qualifiche GP Ungheria, Norris ruba la pole position a Hamilton

Seconda pole position in Ungheria per Lando Norris che nella gara di domenica partirà dalla posizione del palo. Dietro di sé i due ferraristi Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Lando Norris conquista la pole position al termine delle qualifiche del GP d’i ‘Ungheria. Il pilota della McLaren è stato appena 12 millesimi più veloce del connazionale Lewis Hamilton che ha chiuso in seconda posizione senza migliorarsi nel secondo giro lanciato. Chiude in terza posizione il monegasco Charles Leclerc.

Classifica Qualifiche GP Ungheria

P PILOTA TEAM TEMPO
1 Lando Norris Q3 McLaren 1:17.207
2 Lewis Hamilton Q3 Scuderia Ferrari 1:17.219
3 Charles Leclerc Q3 Scuderia Ferrari 1:17.445
4 Kimi Antonelli Q3 Mercedes 1:17.479
5 Oscar Piastri Q3 McLaren 1:17.684
6 Max Verstappen Q3 Red Bull 1:17.725
7 George Russell Q3 Mercedes 1:17.760
8 Isack Hadjar Q3 Red Bull 1:17.856
9 Arvid Lindblad Q3 Racing Bulls 1:18.281
10 Nico Hulkenberg Q3 Audi 1:18.686
11 Liam Lawson Q2 Racing Bulls 1:18.765
12 Pierre Gasly Q2 Alpine 1:18.844
13 Franco Colapinto Q2 Alpine 1:19.027
14 Gabriel Bortoleto Q2 Audi 1:19.105
15 Esteban Ocon Q2 Haas 1:19.734
16 Fernando Alonso Q2 Aston Martin 1:19.808
17 Oliver Bearman Q1 Haas 1:20.233
18 Carlos Sainz Q1 Williams 1:20.621
19 Alexander Albon Q1 Williams 1:20.658
20 Lance Stroll Q1 Aston Martin 1:20.659
21 Valtteri Bottas Q1 Cadillac 1:20.866
22 Sergio Perez Q1 Cadillac 1:21-322
Classifica finale qualifiche GP Ungheria

Qualifiche GP Ungheria, Lando Norris davanti ai ferraristi Hamilton e Leclerc

Norris ha stampato un crono di 1’17″207 negli ultimi istanti delle qualifiche, ribaltando il tempo di Hamilton e ottenendo la sua prima pole da quella di Las Vegas dello scorso anno. Con l’asfalto della pista che sfiorava i 50 °C, la sfida principale era preservare le gomme fino alla fine del giro, soprattutto nell’ultimo settore dell’Hungaroring, tortuoso e scivoloso.

All’inizio del decisivo Q3 tutti i protagonisti avevano tenuto almeno due treni di gomme C5 nuove per il tentativo finale. Dopo la prima tornata Hamilton sembrava al comando con un 1’17″219, inferiore di un decimo rispetto al tempo di Norris, che aveva perso tempo con un pesante bloccaggio in uscita dall’ultima curva; Leclerc era un altro decimo indietro.

La Mercedes si è invece notata per la sua assenza: la squadra fino a poco tempo fa dominante ha faticato a trovare il giusto bilanciamento su entrambe le monoposto, complici i dossi e il vento del tracciato. Kimi Antonelli si è qualificato quarto dopo la prima serie di tentativi, davanti a Oscar Piastri, mentre George Russell è rimasto in mezzo alle Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. Tuttavia nessuna delle due squadre ha dato l’impressione di poter impensierire Ferrari o McLaren.

La Q3 ha confermato questo scenario: nelle condizioni insidiose pochi sono riusciti a trovare ulteriori margini. Hamilton e Leclerc non hanno migliorato, mentre Norris ha fatto segnare il tempo migliore nel secondo settore e ha chiuso un settore finale molto più pulito, beffando Hamilton per 0,012s. È la prima pole in un Gran Premio per Norris da campione del mondo in carica; il britannico aveva già conquistato una pole nella sprint di Miami.

Hamilton e Leclerc si sono dovuti accontentare del secondo e terzo posto, mentre il leader del campionato Antonelli, pur migliorando nel suo ultimo tentativo, si è dovuto fermare al quarto posto dopo aver trovato le bandiere gialle nell’ultima curva per lo spin di Verstappen.

Nel secondo tentativo della McLaren, Piastri è rimasto in ombra rispetto a Norris per tutto il weekend e ha chiuso quinto, mentre Verstappen è stato penalizzato dallo spin nel suo secondo tentativo e si è dovuto accontentare del sesto posto. Anche Russell ha beccato le gialle dopo il rientro in pista di Verstappen, ma comunque non aveva un giro migliore da mettere insieme. Hadjar è ottavo, mentre i piloti di centro gruppo Arvid Lindblad e Nico Hülkenberg hanno impressionato conquistando rispettivamente il nono e il decimo posto.

Hamilton aveva inizialmente dominato la Q2 con un 1’17″931, staccando Antonelli di 0,247s, con il pilota Mercedes che si era lamentato di una totale mancanza di grip, suggerendo che la squadra stesse “sbagliando qualcosa con le gomme”. Norris è risultato il più veloce nella sessione con 1’17″456, davanti a Leclerc e Hamilton, mentre Hadjar, dopo uno spin nel primo tentativo, è risalito in quarta posizione; tutti gli altri protagonisti si sono qualificati agevolmente per la Q3.

La sorpresa della Q2 è stata Fernando Alonso: con la nuova AMR26 in configurazione B-spec per l’Ungheria, Aston Martin è finalmente entrata di slancio nella parte centrale della griglia. Alonso ha effettuato il suo giro in Q2 prima degli altri per evitare traffico, ma il 16° tempo resta il massimo che il due volte campione del mondo ha potuto ottenere.

Tra gli altri del centro gruppo Lindblad si è messo in luce al settimo posto e Hülkenberg ha strappato l’ultimo accesso alla Q3 in decima posizione, escludendo così la seconda Racing Bulls di Liam Lawson, che si è lamentato di una monoposto “ingiocabile”.

Eliminati anche il duo Alpine Pierre Gasly e Franco Colapinto, insieme a Gabriel Bortoleto e al pilota Haas Esteban Ocon — anche se quest’ultimo è riuscito a interrompere la serie di sconfitte rimediata contro il compagno Oliver Bearman.

In Q1 Norris aveva comandato con un 1’18″277 su soft davanti a Verstappen e Antonelli. La Ferrari ha avuto fiducia nel provare a passare il taglio con le gomme medie, mentre Hamilton ha ottenuto un 1’18″730 che gli è valso il quarto tempo.

Nella parte bassa dello schieramento tutti gli occhi erano puntati su Aston Martin e sulla sua tanto pubblicizzata B-spec, per capire se l’aggiornamento di metà stagione sarebbe bastato a raddrizzare la loro classifica. Dopo segnali incoraggianti nelle libere, Alonso ha confermato che Aston si è riposizionata nel centro gruppo, mentre Haas e Bearman hanno faticato con un bilanciamento della monoposto definito “orribile”.

Il progresso di Aston ha alleggerito anche la pressione su Williams, aiutato dal fatto che l’Hungaroring non è un circuito particolarmente sensibile alla potenza, mascherando così parte del gap di Honda rispetto a Mercedes e Ferrari. Tuttavia Williams è rimasta in evidente difficoltà: Carlos Sainz e Alex Albon sono 18° e 19°, con Albon spaesato dai continui cambiamenti di bilanciamento sull’FW48.

Alle spalle di Lance Stroll, 20°, la nuova squadra Cadillac è risultata la più lenta della griglia, con Valtteri Bottas e Sergio Perez che partiranno dall’ultima fila domenica.

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Raffaello Caruso

Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94 di Catanzaro studente presso l'Università degli Studi "L'Orientale" di Napoli, e da sempre sono un grande appassionato di motori. Coltivo questa grande passione dall'età di 3 anni grazie a mio padre che da sempre mi ha istruito nel "culto dei motori" e, sempre… More »