Fuoristradisti su Striscia La Notizia

Enduro Guado Endurista

CER e Federazione Motociclistica prendono posizione sul servizio di Striscia la Notizia che ha messo sotto scacco i fuoristradisti a 2 ruote.

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27 febbraio, 2016

A seguito del servizio “Motocross illegale nei boschi lombardi” trasmesso in data 26 febbraio dalla trasmissione televisiva Striscia La Notizia, su Canale 5, e a firma di Max Laudadio, la Federazione Motociclistica Italiana puntualizza quanto segue a difesa e tutela dei veri appassionati e sportivi di Enduro, che da sempre praticano questo sport nel rispetto della natura e delle regole.
CONFERENZA STAMPA FMI © FABRIZIO PERILLI ZACA questo proposito il Presidente FMI, Paolo Sesti, ha dichiarato: “I veri appassionati di Enduro e fuoristrada amano la natura! Purtroppo, nel servizio trasmesso l’immagine di tutti gli appassionati viene accomunata a pochi ed isolati comportamenti che noi per primi cerchiamo di contrastare. Abbiamo fatto del dialogo e del rispetto delle regole le nostre colonne portanti di una azione su tutti i territori che ha portato risultati lusinghieri proprio sotto il profilo ambientale e di gestione corretta del territorio. I comportamenti denunciati da Striscia la Notizia sono gli stessi che noi cerchiamo di contrastare con una vera cultura del fuoristrada, che da sempre ci contraddistingue sia sotto il profilo sportivo che sociale. Lo testimoniano il Protocollo d’intesa con il Corpo Forestale dello Stato, che ci assiste e supporta in tutte le nostre manifestazioni, e realtà territoriali, come il Comitato Escursionisti su ruote dell’Emilia Romagna, che sono di esempio nei rapporti con le Istituzioni e le Autorità nella gestione del territorio. Infine, sottolineo il grande successo dei nostri corsi IGAST (Istruttori di Guida per Attività Sportiva Territoriale) per la creazione e formazione di guide autorizzate per le escursioni in fuoristrada; questo progetto è nato proprio per regolamentare le escursioni e contrastare comportamenti abusivi”.
 “Peccato quindi che tutta questa realtà, il vero aspetto dell’Enduro – conclude Sesti -, non sia venuta fuori dal servizio trasmesso da Striscia la Notizia, con evidenti danni di immagine e di ritorno nei confronti dei veri appassionati. Auspico che ci possa essere l’occasione di far emergere tutto il lavoro e la vera e sana passione degli enduristi italiani”.

Dal presidente del CER (Comitato Escursionisti su Ruote) l’Ing. Luca Giaroli : Il servizio di Striscia la Notizia, che tanto ci ha fatto irritare, inizia dicendo che in Lombardia c’è una legge che vieta il transito di veicoli motorizzati in strade a fondo naturale! OVUNQUE! Questo è il vero problema: non è possibile che si accettino leggi “illegittime e incostituzionali” che vanno contro l’ordinamento sovraordinante nazionale! Ovvio che si permette questo, chiunque è poi “autorizzato a spararci” mediaticamente addosso.
luca giaroli cerQuel servizio, Laudadio, non avrebbe potuto farlo con le stesse modalità in Emilia Romagna, poiché qui da noi, grazie al CER e ad una assemblea legislativa moderna e coscienziosa, siamo riusciti ad impedire che una legge analoga venisse “impunemente approvata” calpestando diritti diffusi e leggi nazionali e che avrebbe ingiustamente premiato interessi di parte, ma abbiamo lavorato sodo affinché venisse promulgata una legge che prevede una corretta REGOLAMENTAZIONE, nel rispetto di tutti e della legge nazionale.
Attraverso l’impegno quotidiano di tantissimi, con il lavoro serio e la passione, la percezione del nostro sport è cambiata, la convivenza è ora pacifica e sostenibile. Oggi ne sono consapevoli soprattutto gli amministratori delle località collinari e montane che ci vedono come una risorsa e non più come un problema. E’ attraverso il lavoro costante e quotidiano, sul territorio, diffondendo e aumentando consapevolezza di doveri e diritti, curando i rapporti con gli altri, con le amministrazioni locali, con gli altri escursionisti che si possono davvero migliorare le cose, non reagendo di tanto in tanto a qualche provocazione alzando a nostra volta la voce. Bisogna ora che tutti capiscano, in tutta Italia, dal semplice amatore, al presidente di moto club, ai vertici delle federazioni, che occorre essere uniti, coordinati, fare “massa critica” e fare sentire il nostro peso “politico” a tutti i livelli.
Occorre portare la LEGALITÀ sopra a tutto, anche quando ci costa sacrifici e rinunce. In Italia c’è bisogno di tutto tranne che di nuovi “clandestini”.
Ora, coordinati con FMI ed anche il supporto del Corpo Forestale dello Stato, daremo il nostro contributo per dare una risposta chiara a Striscia la Notizia, ma l’augurio è che questo episodio accaduto su una TV nazionale possa servire da SVEGLIA per l’Italia “fuoristradistica” proprio come lo è stato in Emilia Romagna il disegno minaccioso della LEGGE REER che si è poi rivelato un “toccasana” per tutti gli appassionati che hanno per forza dovuto “darsi una mossa”, smettere di blaterare e iniziare a FARE!

 

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