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Detrazione fiscale per le colonnine di ricarica auto elettriche

Da gennaio potrebbe arrivare un Ecobonus per incentivare la diffusione di auto elettriche richiesto al Governo in un un emendamento sul Ddl Bilancio 2018

La novità della detrazione fiscale per le colonnine di ricarica auto elettriche potrebbe diventare realtà dal prossimo anno. Si tratta di una sorta di Ecobonus per auto elettriche quello richiesto al Governo dai senatori Stefano Vaccari (Pd), Raffaela Bellot (gruppo misto) e Gianni Pietro Girotto (m5s), in un emendamento presentato al Ddl Bilancio 2018.
L’obiettivo è sempre quello di incentivarne la diffusione mediante una bella detrazione fiscale in credito d’imposta per i privati che installeranno una colonnina di ricarica nei propri spazi privati.
Se verrà approvato ed inserito questo emendamento le spese per l’acquisto ed installazione della colonnina e delle infrastrutture accessorie, nel periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020, beneficeranno di una detrazione dall’imposta lorda ai fini sia Irpef che Ires fino ad una detrazione massima di 1600 euro come proposto PD  o di 1000 euro come richiesto invece da M5S e Misto.

Questo il testo dell’emendamento sulla detrazione delle spese per installazione di colonnine elettriche private: “Per le spese documentate, sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 1600 euro, relative all’acquisto ed installazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica dotate e di uno o più punti di ricarica non accessibili al pubblico ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, spetta una detrazione dall’imposta lorda sul reddito per una quota pari al 65 per cento degli importi a carico del contribuente, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
6-ter. La detrazione di cui-al-comma 6-bis si applica anche elle spese documentate rimaste a carico del contribuente per l’acquisto ed installazione di infrastrutture di ricarica sulle parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117 bis del Codice”, recitano gli emendamenti.

Nello stesso emendamento vengono anche richieste all’Autorità per l’energia Elettrica, tariffe elettriche incentivanti nei punti di ricarica, indipendentemente dalla loro tipologia mentre attualmente il costo dell’elettricità è variabile in base e diverso a seconda che si tratti di abitazione principale, un magazzino, un garage o un box privato adibito ad usi diversi.

Questa la parte dell’dell’emendamento sull’uniformità delle tariffe della corrente.
“L’ Autorità per l’energia elettrica il gas-e il sistema idrico definisce tariffe per il consumo dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, non superiori elle attuali tariffe previste per i clienti domestici residenti, applicabili ai punti di prelievo in ambito privato e agli operatori del servizio di ricarica in ambito pubblico di cui all’articolo 4, comma 9, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, che incentivino l’uso di veicoli alimentati ad energia elettrica”

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni riferimento dei "car enthusiast", appassionati di tecnica motoristica, performances e guida sportiva. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo nelle gare in pista. Tra le tante auto speciali provate: la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.
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