Allarme energia elettrica: aumenta il costo della corrente
Fiammata estiva per le bollette della luce: l'effetto combinato di caldo record e tensioni internazionali spinge i prezzi dell'energia.
Il costo dell’energia elettrica torna a far tremare i bilanci di famiglie e imprese. I dati ufficiali forniti dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) per il mese di agosto tracciano un quadro di forte criticità per il mercato elettrico nazionale, interrompendo bruscamente il trend di calo che aveva caratterizzato la primavera.
Dopo mesi di relativa stabilità, il prezzo medio dell’energia in regime monorario è schizzato verso l’alto toccando quota 0,1800 €/kWh, un incremento netto e preoccupante rispetto ai 0,1570 €/kWh di luglio e soprattutto ai 0,1193 €/kWh registrati a maggio.
L’aumento dell’energia elettrica
| Fascia oraria | Prezzo energia elettrica €/kWh |
|---|---|
| MONORARIO | 0,1800 |
| F1 (ore di punta diurne) | 0,17452 |
| F2 (intermedia e serale) | 0,20435 |
| F3 (fuori punta/notturna): 0,17172 €/kWh | 0,17172 |
Il picco registrato nella fascia F2, che ha abbattuto la soglia psicologica dei 0,20 €/kWh, riflette il massiccio utilizzo dei sistemi di climatizzazione nelle ore di caldo prolungato, coinciso con la fisiologica flessione serale della produzione solare fotovoltaica.
Le cause del rincaro: Caldo e Tensione Geopolitica
L’allarme di agosto non è legato esclusivamente ai picchi di domanda estivi. A fare da cassa di risonanza sui listini dell’elettricità sono state le rinnovate tensioni sui mercati internazionali del gas naturale (TTF di Amsterdam).
Le incertezze legate agli sviluppi del conflitto in Ucraina e le instabilità nelle rotte marittime del Medio Oriente per il trasporto del Gas Naturale Liquefatto (LNG) hanno reintrodotto un elevato “premio di rischio” sulle quotazioni all’ingrosso. Poiché in Italia il prezzo della corrente elettrica è ancora strettamente condizionato da quello del gas, l’impatto sul costo finale della materia energia è stato immediato.
Come calcolare il costo reale dell’energia in bolletta?
Per avere il costo reale dell’energia elettrica in bolletta al costo del PUN puro del GME vanno sommati i costi accessori per ottenere la voce “Spesa Materia Energia” finale.
Il valore del PUN (es. 0,1800 €/kWh) è il prezzo lordo all’ingrosso. Per calcolare quanto si paga effettivamente sul mercato libero con un’offerta a prezzo indicizzato/variabile, la formula da considerare è:
Costo kWh Finale=(PUN×1,10)+Spread (Alfa)
- +10% (Perdite di Rete): quota fissa stabilita per legge per coprire le dispersioni sulla rete elettrica nazionale in bassa tensione. Attenzione: verificate sempre che il fornitore applichi la percentuale aggiornata al 10% e non il vecchio coefficiente 1,102 (10,2%), superato dal 1° gennaio 2023.
- Spread / Alfa: il margine di guadagno applicato dal singolo fornitore (in media tra 0,01 e 0,03 €/kWh).
- Quota fissa mensile: costo indipendente dai consumi, da sommare separatamente al totale — non va confuso con il prezzo al kWh.
Con un PUN medio stimato di agosto di 0,1800 €/kWh e uno spread di 0,015 €/kWh, il costo finito della materia energia in bolletta sarà di circa 0,213 €/kWh (IVA ed oneri di sistema esclusi), a cui si aggiunge l’eventuale quota fissa di circa 12 €/mese indipendentemente dai kWh consumati.
Questa formula si applica solo ai contratti a prezzo indicizzato/variabile. Nelle offerte a prezzo fisso il fornitore blocca già un prezzo comprensivo di perdite di rete e spread, quindi il calcolo della parte variabile non serve. La quota fissa mensile, invece, si applica in entrambi i casi — sia per chi ha un contratto a prezzo fisso sia per chi ha un contratto a prezzo variabile/indicizzato — perché è una voce indipendente dal prezzo dell’energia e dai kWh consumati.
Consigli per i Consumatori
Con il PUN di agosto a 0,180 €/kWh, chi si trova sul mercato libero con tariffe variabili sconterà un aumento sensibile nelle bollette di inizio autunno. Può essere il momento opportuno per valutare offerte a prezzo fisso per bloccare la materia energia prima dei mesi invernali, oppure monitorare il mercato per sfruttare eventuali correzioni verso il basso nei mesi autunnali.
Prezzo PUN, costo corrente OGGI aggiornato 2026
| MESE | MONO (€/kWh) |
F1 (€/kWh) |
F2 (€/kWh) |
F3 (€/kWh) |
F23 (€/kWh) |
|---|---|---|---|---|---|
| Agosto 2026 | 0,1800 | 0,17452 | 0,20435 | 0,17172 | |
| Luglio 2026 | 0,157040 | 0,15420 | 0,16938 | 0,15226 | 0,160135 |
| Giugno 2026 | 0,132505 | 0,12576 | 0,15170 | 0,12724 | 0,138492 |
| Maggio 2026 | 0,119350 | 0,10717 | 0,13144 | 0,12081 | 0,125700 |
| Aprile 2026 | 0,119470 | 0,11114 | 0,13826 | 0,11663 | 0,126580 |
| Marzo 2026 | 0,143400 | 0,14302 | 0,15391 | 0,13809 | 0,145367 |
| Febbraio 2026 | 0,114410 | 0,122280 | 0,119840 | 0,105300 | 0,111988 |
| Gennaio 2026 | 0,132660 | 0,151261 | 0,137405 | 0,118292 | 0,127084 |
(FONTE DATI GME)
Box Previsioni PUN Energia Elettrica 2026-2027
Autunno (Settembre – Ottobre 2026): si prevede una lieve attenuazione del PUN rispetto al picco di agosto grazie al calo dell’uso dei climatizzatori. Tuttavia, la soglia di prezzo resterà sintonizzata sopra lo 0,13 – 0,15 €/kWh a causa delle operazioni finali di riempimento degli stoccaggi di gas in Europa.
Inverno (Novembre 2026 – Febbraio 2027): il trend sarà strettamente legato alle temperature invernali e alla geopolitica. Se l’inverno dovesse rivelarsi rigido o se vi saranno nuove interruzioni nelle rotte del LNG, il PUN potrebbe subire una seconda fiammata verso quota 0,17 – 0,20 €/kWh.
Primavera 2027: tradizionale calo stagionale favorito dall’aumento della produzione fotovoltaica/idroelettrica e dal calo della domanda di riscaldamento.
👉 Per consultare la tabella storica dettagliata con l’andamento del PUN, il box previsioni per l’inverno e l’analisi completa dei mercati, leggi l’articolo approfondito su NewsAuto:
➡️ Energia Elettrica: Prezzi e Trend del PUN e previsioni

E tu quanto stai pagando la corrente in bolletta? Sei ancora con una tariffa fissa blocca-prezzo o stai sfruttando il mercato variabile? Faccelo sapere nei commenti qui sotto o iscriviti alla newsletter di NewsAuto.it per rimanere sempre aggiornato sui trend dell’energia e della mobilità!
Nella stagione estiva, le ore serali e del tardo pomeriggio (F2) vedono una forte domanda legata al raffrescamento domestico prolungato e alla riduzione della produzione fotovoltaica solare rispetto alle ore centrali del giorno, spingendo i prezzi all’ingrosso verso l’alto.
Dal 1° gennaio 2025, la denominazione ufficiale è diventata PUN Index GME, ma la modalità di calcolo basata sulla media ponderata dei prezzi della Borsa Elettrica Italiana rimane identica.
→ Notizie curiose sulle automobili
→ Tutto sulla tecnica dell’auto
→ Tempo libero cosa fare