CEER Exobot: nuovo marchio di auto elettriche dell’Arabia Saudita, caratteristiche
La berlina e il SUV elettrici EXOBOT inaugurano il programma automobilistico di CEER, con una gamma di sette modelli prevista nei prossimi cinque anni.

Dall’Arabia Saudita arrivano le prime vetture del marchio automobilistico nazionale CEER, fondato nel 2022 dal Public Investment Fund (PIF). Si chiamano Exobot e sono state presentate il 21 settembre 2026 dal principe ereditario Mohammed bin Salman, primo ministro e presidente del consiglio di amministrazione del fondo sovrano.
La famiglia Exobot debutta con una berlina e un SUV completamente elettrici, primi due modelli di una gamma che nei prossimi cinque anni dovrebbe arrivare a sette vetture, comprese auto compatte e medie con diversi sistemi di propulsione.
CEER Exobot
Berlina e SUV elettrici
Le prime due Exobot rappresentano l’ingresso di CEER nel mercato delle autovetture elettriche. La Casa saudita ha comunicato che i modelli sono stati progettati e sviluppati in Arabia Saudita e saranno prodotti localmente. La produzione avverrà presso il CEER Manufacturing Complex, all’interno del complesso automobilistico di King Abdullah Economic City, sulla costa del Mar Rosso.
La gamma prevista nei prossimi cinque anni comprenderà complessivamente sette modelli, con dimensioni differenti e sistemi di propulsione diversi. Al momento, quindi, le informazioni disponibili sulle prime Exobot si limitano principalmente alla configurazione della carrozzeria e alla propulsione elettrica.

I dati relativi a potenza, batteria, autonomia, prestazioni, ricarica e dimensioni non sono ancora stati comunicati ufficialmente. Lo stesso vale per i prezzi e per le tempistiche di commercializzazione.
Design delle CEER Exobot
Exobot si caratterizza per proporzioni slanciate e un profilo a cuneo, con un design ispirato anche all’architettura saudita di Hegra. La berlina misura 5,26 metri di lunghezza, 2,10 di larghezza e 1,43 di altezza, mentre il SUV raggiunge 5,02 metri di lunghezza, 2,10 di larghezza e 1,69 di altezza.
Tra gli elementi distintivi figura il parabrezza di 2,4 metri, inclinato di 15°, realizzato in vetro stratificato con rivestimento riflettente per contribuire all’efficienza aerodinamica e al comfort termico.

La firma posteriore comprende 32 barre luminose, riferimento all’anno 1932, mentre i cerchi forgiati adottano un motivo ispirato all’architettura tradizionale Al-Lahuj.
Interni
L’abitacolo presenta una plancia avvolgente con volante yoke e vetri delle portiere a trasparenza variabile, che possono diventare opachi per aumentare la privacy.

Tra le soluzioni più particolari ci sono le portiere Shahin Wing, lunghe quasi tre metri e ispirate al movimento del falco Shahin, con apertura lungo un arco di 60 cm e azionamento remoto o tramite comandi touch.
Motori elettrici e tecnologia
Exobot è sviluppato su una piattaforma 100% elettrica a trazione integrale, con tre motori, torque vectoring continuo e sistemi attivi del telaio per ottimizzare stabilità, agilità e controllo. Il powertrain tri-motor arriva a 625 kW (850 CV) e 1.000 Nm, con batteria NCM da 112 kWh, architettura a 800 Volt e autonomia fino a 670 km.
La berlina raggiunge 850 CV e 1.000 Nm, con uno 0-100 km/h in 2,1 secondi, velocità massima di 250 km/h e autonomia di 670 km. Nella versione più potente la potenza sale a 1.111 CV e la coppia a 1.500 Nm. Il SUV, invece, mantiene il powertrain tri-motor da 850 CV e 1.000 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi, raggiunge 210 km/h e offre 560 km di autonomia con la batteria da 112 kWh. Una configurazione analoga viene indicata con 0-100 km/h in 2,9 secondi e velocità massima di 210 km/h.
Exobot è progettato per operare in condizioni di temperature elevate e sulle lunghe percorrenze tipiche della regione. Il sistema Halo Cooling gestisce il raffreddamento del veicolo e, in condizioni di forte calore, permette di ridurre la temperatura dell’abitacolo da 65 °C a 32 °C in 10 minuti.

La gestione termica comprende anche pellicole schermanti per limitare l’irraggiamento solare, vetri con triplo rivestimento d’argento per il riscaldamento e il disappannamento e un flusso d’aria sul tetto studiato per limitare l’accumulo di calore. La climatizzazione è affidata a due impianti separati, uno anteriore e uno posteriore, per mantenere condizioni uniformi nell’abitacolo.
Tecnologia e connettività
Exobot adotta la tecnologia Steer-by-Wire, che sostituisce il tradizionale collegamento meccanico dello sterzo e riduce l’angolo di sterzata da 400° a 160°. Il sistema è abbinato alle ruote posteriori sterzanti, che migliorano la maneggevolezza alle basse velocità, riducono il raggio di sterzata e aumentano la stabilità nei cambi di corsia ad alta velocità.
La console centrale combina comandi fisici e digitali, mentre il sistema digitale CEER comprende un display curvo Digital Horizon da 48 pollici con risoluzione 8K, esteso da montante a montante, affiancato da uno schermo centrale da 10,4 pollici e da un display posteriore da 8 pollici.
L’assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale supporta arabo e inglese. Attraverso l’app CEER è possibile controllare da remoto diverse funzioni, tra cui stato di carica, pre-climatizzazione dell’abitacolo e parcheggio. Apertura e avviamento utilizzano una chiave digitale, compatibile anche con smartwatch.

Accanto agli schermi rimangono alcuni comandi fisici per le funzioni principali, tra cui selezione delle marce, climatizzazione e volume. L’impianto SoundStage Audio utilizza eccitatori acustici integrati nelle superfici dell’abitacolo per creare un sistema audio a 360°. Il comfort comprende inoltre un sistema di profumazione personalizzabile con tre fragranze gestibili contemporaneamente.
Exobot supporta aggiornamenti Over-the-Air (OTA) che consentono di modificare e ottimizzare nel tempo software, prestazioni e funzionalità senza passare dall’officina.
ADAS
La sicurezza è stata sviluppata come parte integrante del progetto del veicolo, attraverso una combinazione di sistemi attivi e passivi. Tra le soluzioni adottate figurano batterie con tecnologia Cell-to-Pack (CTP), progettate per garantire elevati livelli di protezione anche in condizioni ambientali difficili, una dotazione di sette airbag e una struttura in alluminio di tipo space-frame, integrata nella scocca e nelle portiere per migliorare l’assorbimento dell’energia in caso di urto.

Exobot è inoltre equipaggiato con una nuova generazione di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), che includono supporto alla guida hands-free, cambi di corsia automatizzati e guida assistita in autostrada basata sulla navigazione punto-a-punto.
Exobot First Edition
La gamma Exobot debutterà con la First Edition, disponibile sia come berlina sia come SUV, seguita successivamente dalla versione Exobot Plus. La First Edition avrà una configurazione specifica destinata alla fase di lancio.
La versione adotta un sistema tri-motor a trazione integrale da 850 CV e 1.000 Nm. La berlina accelera da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi, mentre il SUV impiega 2,9 secondi. La batteria da 112 kWh offre un’autonomia dichiarata fino a 670 km per la berlina e 560 km per il SUV. L’architettura elettrica a 800 V consente la ricarica dal 10 all’80% in meno di 30 minuti.

La First Edition si distingue inoltre per il Black Color Pack, abbinato a pinze freno rosse. L’abitacolo prevede sedili in pelle Nappa bicolore nero/rosso, emblema First Edition sui poggiatesta, tappetini dedicati e una targhetta identificativa. Ogni esemplare sarà dotato di una targhetta numerata associata al VIN, mentre le colorazioni esterne dedicate saranno Harrat Grey e White Musk.
Nuovo marchio auto dell’Arabia Saudita
Il Public Investment Fund ha lanciato CEER nel 2022 come primo marchio automobilistico saudita, nell’ambito del programma di diversificazione industriale collegato alla Saudi Vision 2030. L’obiettivo è sviluppare una filiera automobilistica nazionale attraverso la produzione locale, gli investimenti e il trasferimento di competenze.
Il progetto industriale comprende il nuovo stabilimento di King Abdullah Economic City, destinato alla produzione delle vetture CEER. Secondo le stime del PIF, entro il 2034 l’attività del marchio potrebbe contribuire per 8 miliardi di dollari al PIL saudita e migliorare la bilancia commerciale di circa 21 miliardi di dollari, oltre a creare posti di lavoro diretti e indiretti. Si tratta di proiezioni dichiarate dal PIF, non di risultati già conseguiti.





















Il fondo sovrano ha inoltre sviluppato negli anni investimenti nel settore automobilistico e nella mobilità, mentre CEER sta lavorando alla localizzazione della propria filiera. Nell’agosto 2026, ad esempio, sono stati annunciati accordi per la localizzazione dell’industria e il trasferimento di conoscenze nel settore dei veicoli elettrici.
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