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Esenzione bollo auto 2026 sotto gli 8.000 euro, tutte le novità

Nel 2026 sono cambiate alcune regole del bollo auto: esenzioni totali per le fasce di reddito più basse, con procedure aggiornate per tutti gli automobilisti.

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la nuova normativa sul bollo auto che ha introdotto, per la prima volta in Italia, un’esenzione totale per alcune categorie. La misura riguarda soprattutto le famiglie a basso reddito e per un tempo limitato, come già previsto, le auto elettriche.

Esenzione bollo auto per reddito inferiore agli 8.000 euro

Il provvedimento prevede l’abolizione completa della tassa di circolazione per gli automobilisti il cui reddito annuo sia inferiore a 8.000 euro, con l’obiettivo di sostenere le fasce economicamente più fragili.

L’esenzione non viene concessa automaticamente: per usufruirne, è necessario presentare una documentazione ufficiale che attesti il proprio reddito, come il modello CU (Certificazione Unica) o la Dichiarazione dei Redditi (Modello 730 o Redditi PF relativo all’anno precedente o una certificazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate).

Come richiedere l’esenzione del bollo auto

Per la richiesta di esenzione del bollo auto è necessario presentare una domanda tramite modulo dedicato presso gli uffici competenti, che possono essere sia l’Agenzia delle Entrate sia gli uffici regionali che gestiscono il bollo, essendo questo un tributo di competenza regionale.

La procedura varia leggermente in base alla regione di residenza, ma generalmente segue questi canali:

  • Portali Regionali/ACI: accesso tramite SPID o CIE alle piattaforme telematiche dedicate ai tributi regionali (es. il portale ACI per le regioni convenzionate).
  • Uffici ACI o agenzie pratiche auto: puoi presentare la domanda fisicamente portando la documentazione reddituale e il libretto di circolazione.
  • CAF e Patronati: spesso offrono assistenza gratuita per la compilazione e l’invio delle istanze.

In alcuni casi, come per i richiedenti con età superiore a 65 anni, con disabilità o che richiedono esenzioni già previste da normative precedenti, possono essere richiesti documenti aggiuntivi. È fondamentale conservare tutta la documentazione e rispettare i tempi di presentazione per evitare ritardi o esclusioni dal beneficio.

Tempistiche e Scadenze

È fondamentale muoversi in anticipo:

  • La domanda va presentata entro la scadenza del pagamento del bollo corrente.
  • Una volta accettata, l’esenzione è valida per l’anno in corso. Tuttavia, poiché il reddito può variare di anno in anno, è probabile che tu debba rinnovare l’istanza o confermare i requisiti periodicamente, a differenza delle esenzioni per disabilità (Legge 104) che spesso sono permanenti fino a variazione dei requisiti medici.

Esenzione per veicoli elettrici e ibridi

Beneficiano dell’esenzione dal bollo auto anche i proprietari di auto elettriche, che usufruiscono di cinque anni di esenzione totale a partire dalla data di immatricolazione. Dal sesto anno è prevista una riduzione del 75% della tariffa piena. In Lombardia e Piemonte l’esenzione rimane totale.

Esenzione bollo auto elettriche
Le auto elettriche godono di cinque anni di esenzione totale del bollo

L’esenzione è automatica: basta che la tipologia di alimentazione sia correttamente registrata nelle banche dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, senza ulteriori adempimenti da parte dell’automobilista.

Altre categorie esentate

Oltre ai veicoli elettrici e ibridi, la normativa conferma e amplia le esenzioni già esistenti. Non pagano il bollo:

  • i mezzi intestati ad associazioni non profit del terzo settore;
  • le auto utilizzate per servizi sociali a favore della collettività;
  • i veicoli storici che rispettano i requisiti certificati dalla normativa.

Legge 104 bollo auto, ESENZIONE BOLLO

I portatori di 104 non pagano il bollo auto, con i limiti di cilindrata previsti per l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata (2.000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina e 2.800 centimetri cubici per quelle diesel). L’esenzione spetta sia quando l’auto è intestata al disabile, sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico. L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione. Per la gestione delle pratiche di esenzione in alcune regioni si può ricorrere agli Uffici Aci.

Novità bollo auto nel 2026

Oltre alle esenzioni sul pagamento del bollo auto, nel 2026 ci sono altre novità importanti. La principale riguarda la scadenza personalizzata, introdotta nella recente riforma, che sarà legata al mese di immatricolazione del veicolo: ad esempio, un’auto immatricolata a febbraio 2026 avrà la scadenza del bollo a marzo, e così ogni anno.

Scompare la possibilità di pagare il bollo a rate mensili o semestrali, con il pagamento previsto in un’unica soluzione, salvo eventuali deroghe regionali per categorie particolari di veicoli. Il trasferimento delle somme tra Regioni sarà automatico, evitando al cittadino di dover effettuare operazioni aggiuntive se il bollo viene pagato in una Regione diversa da quella di residenza.

Per le auto usate, dal 2026 il pagamento del bollo sarà a carico del nuovo proprietario a partire dal primo giorno del periodo d’imposta. Inoltre, i veicoli in fermo amministrativo non potranno più usufruire dell’esenzione, e il bollo dovrà essere comunque pagato.

Infine, il superbollo rimane invariato: continuerà ad applicarsi ai veicoli con potenza superiore ai 185 kW, confermando la sovrattassa per i modelli più potenti.

→ AVVISO BOLLO AUTO Resta aggiornato su tutte le novità della tassa automobilistica dalla nostra sezione dedicata agli aggiornamenti sul bollo auto.

Redazione NEWSAUTO

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