Auto elettriche a Roma: nuove regole ZTL, addio privilegi
Da luglio 2026 entrano in vigore le nuove tariffe della ZTL a Roma: anche le auto elettriche hanno un permesso annuale, con costo ridotto del 50% rispetto agli altri veicoli. Le domande si presentano dal 16 giugno.

ZTL ROMA AUTO ELETTRICHE | Dal 1° luglio 2026, a Roma l’accesso gratuito alle ZTL per auto elettriche subisce modifiche significative: non è più automatico e il nuovo permesso ha un costo pari al 50% della tariffa ordinaria, pur rimanendo disponibile per tutti i possessori di veicoli elettrici. Questa misura segna la fine del regime di gratuità generalizzata e riduce sensibilmente le agevolazioni finora riservate alle auto elettrificate.
La stretta, annunciata dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, colpisce direttamente chi aveva puntato sulla mobilità sostenibile e rappresenta un cambiamento senza precedenti nella gestione dei permessi ZTL.
Auto elettriche ZTL a pagamento
Cosa cambia da luglio 2026
Chi guida un’elettrica, quindi, non può più accedere liberamente alle zone a traffico limitato della Capitale, ma deve richiedere e pagare un permesso, anche se con costi inferiori a quelli standard. Alcuni esempi: 1.000 euro contro i 2.016 euro richiesti a chi guida un’auto a benzina o diesel; 500 euro contro 1.016 euro per altri utenti; 781 euro per chi ha un’ibrida. Le domande potranno essere presentate dal 16 giugno, mentre fino al 30 giugno restano in vigore le regole attuali con accesso gratuito alle ZTL per BEV e veicoli a idrogeno registrati.
La motivazione ufficiale? Il numero di auto elettriche è cresciuto troppo, generando congestione e togliendo spazio ai residenti. Restano esentati dal pagamento solo coloro che possiedono già un diritto specifico (residenti, disabili, agenti di commercio o strutture ricettive), ma per tutti gli altri si profila un abbonamento salatissimo. Chi ha già il permesso gratuito riceverà a breve una comunicazione da Roma Servizi per la Mobilità con le istruzioni per passare al regime oneroso, pena la revoca dell’autorizzazione.
Come richiedere il permesso ZTL
Dal 16 giugno 2026 è possibile richiedere il nuovo permesso tramite il sito di Roma Mobilità nello Sportello online, accedendo esclusivamente con SPID o CIE. Dopo l’accesso, è necessario inserire i dati del veicolo e completare il pagamento tramite PagoPA.
Per gli utenti già aventi diritto alle agevolazioni, come i residenti, il sistema dovrebbe riconoscere automaticamente i requisiti sulla base dei dati anagrafici e dei permessi già attivi, anche se è consigliata la verifica nell’area personale per evitare errori.
In alternativa resta attivo lo sportello fisico di via Silvio D’Amico 38, accessibile solo su appuntamento tramite prenotazione nell’app SolariQ.
Agevolazioni ISEE
Il Comune prevede agevolazioni legate al reddito: con ISEE inferiore a 15.000 euro il permesso avrà validità estesa a 5 anni invece di 1. Sono previste inoltre autorizzazioni gratuite per i domiciliati nelle zone di San Lorenzo e Testaccio, mentre per chi risiede nelle aree ZTL Centro e Trastevere l’accesso sarà a pagamento con tariffe differenziate.
Esenzioni
Restano esentati dal pagamento del permesso da 1.000 euro taxi, NCC (inclusi servizi come Uber), Forze di Polizia e mezzi di soccorso o emergenza.
Sono gratuiti anche alcuni permessi specifici, tra cui il primo veicolo degli artigiani con laboratorio nelle aree interessate, i transiti per motivi scolastici, i medici convenzionati e i lavoratori notturni che rispettano determinati requisiti di orario e attività.
Per i titolari di contrassegno disabili (CUDE) l’accesso rimane gratuito e garantito, a condizione che le targhe siano correttamente registrate nel database di Roma Capitale. Anche i servizi di car sharing accreditati non sono soggetti al pagamento del permesso per singolo veicolo, in quanto regolati da una disciplina separata.
Per i veicoli a due ruote elettrici, come motocicli e ciclomotori, l’accesso alla ZTL del Centro Storico resta libero, mentre per la ZTL A1 Tridente è comunque richiesta la segnalazione preventiva della targa online.
Multa
La multa per chi accede senza permesso ai varchi ZTL è di circa 95 euro (più spese di notifica). Chi presenta la richiesta tra il 16 e il 30 giugno 2026 riceverà un permesso con validità a partire dal 1° luglio.
Si tratta di un passaggio obbligatorio: se il nuovo permesso non viene richiesto entro il 30 giugno, dal giorno successivo la targa risulterà non autorizzata ai varchi elettronici e gli accessi in ZTL potranno essere sanzionati anche nel caso di veicoli elettrici.
Parcheggi nelle strisce blu
Roma mantiene la sosta gratuita sulle strisce blu per i veicoli elettrici, anche dopo le nuove regole. Se si è in possesso del permesso di accesso oppure si circola fuori dagli orari della ZTL, il parcheggio non è soggetto a pagamento e la registrazione della targa già effettuata resta valida.
Dal luglio 2026 la registrazione online cambia funzione: non sarà più un’autorizzazione al transito in ZTL, ma una semplice abilitazione alla sosta gratuita.
In pratica, con la sola targa registrata ma senza il permesso annuale da 1.000 euro, sarà possibile parcheggiare sulle strisce blu, ma non accedere ai varchi elettronici quando la ZTL è attiva.
Il parere di NewsAuto
Siamo di fronte a un paradosso normativo che rischia di frenare la diffusione delle auto green nelle città proprio nel momento in cui il mercato fa ancora fatica a decollare. Punire chi ha scelto la mobilità sostenibile con una tassa d’ingresso da 1.000 euro l’anno — una cifra superiore a molti bolli di auto endotermiche di grossa cilindrata — è un segnale contraddittorio. Se l’obiettivo è decongestionare il traffico, la soluzione non può essere solo economica, specialmente quando si colpisce la tecnologia che le stesse istituzioni hanno promosso fino a ieri.