F1, terremoto in Red Bull: Lambiase saluta Verstappen, ecco chi è il nuovo ingegnere di pista
Tom Hart prende il posto di Gianpiero Lambiase, in partenza per la McLaren. L’ingegnere britannico, in squadra dal 2020, ha rifiutato la Williams.

Il 2027 sorride a Tom Hart: Red Bull infatti ha scelto la continuità interna per sostituire Gianpiero Lambiase che dal 2028 assumerà un incarico direttivo in McLaren, ma dovrà scontare un anno di gardening come da regolamento. Il nuovo ingegnere di pista di Max Verstappen è performance engineer della squadra. Per trattenerlo il team ha dovuto superare l’offerta della Williams, con cui Hart aveva già raggiunto un accordo. La nomina arriva insieme a un riassetto più ampio della struttura tecnica.
Tom Hart: un ingegnere cresciuto in casa Red Bull
Hart lavora in Red Bull dal 2020 e negli ultimi anni, come ingegnere delle prestazioni, ha collaborato a stretto contatto con Verstappen e con lo stesso Lambiase. Conosce quindi i metodi della squadra e le abitudini del pilota. È una caratteristica che il team ha ritenuto decisiva: affidare un ruolo così delicato a una persona già inserita riduce i rischi legati a un cambio di interlocutore. Lo stesso Verstappen, secondo quanto riportato, apprezza la sua capacità di leggere l’andamento della gara.

Nel corso del 2026 Hart era stato accostato alla Williams, dove avrebbe potuto lavorare con Alexander Albon, e l’intesa con il team di Grove era già stata trovata. La dirigenza Red Bull ha però deciso di puntare su di lui, proponendogli la promozione a ingegnere di pista, e l’ha convinto a restare. L’ingegnere inglese ha inoltre svolto alcune attività in pista per accumulare esperienza prima del passaggio, così da costruire con anticipo il rapporto con il pilota.
Il ruolo e la nuova intesa con Verstappen
Ma cosa dovrà fare nello specifico? Il suo ruolo (ingegnere di pista) ha il compito di coordinare le informazioni tecniche, interpretare i dati e contribuire alle decisioni strategiche durante il Gran Premio. Per questo il cambio non riguarda soltanto la voce che Verstappen sentirà via radio. Hart dovrà adattarsi alle richieste tecniche e allo stile di comunicazione del pilota, in una fase in cui la squadra deve continuare a sviluppare la vettura e a restare competitiva. Il passaggio di consegne sarà graduale e il 2027 segnerà il primo anno del nuovo assetto.

La scelta di Red Bull punta a preservare l’esperienza accumulata attorno a Verstappen, ma l’efficacia del nuovo assetto potrà essere valutata solo con le prime gare del 2027. Il rapporto tra pilota e ingegnere di pista richiede tempo per consolidarsi: dalla qualità di questa intesa dipenderà in parte la capacità del team di mantenere i risultati dopo l’addio di Lambiase.
L’eredità di Lambiase, il “gardening” e il ruolo strategico di Tom Hart
L’addio di Gianpiero Lambiase, storico braccio destro di Verstappen con cui ha condiviso l’era dei titoli mondiali, segna la fine di uno dei sodalizi radiofonici più iconici della Formula 1. Prima di poter assumere il suo nuovo incarico direttivo in McLaren nel 2028, Lambiase dovrà tuttavia rispettare il periodo obbligatorio di gardening leave: un anno di congedo retribuito previsto dalle norme per impedire il trasferimento immediato di dati e segreti tecnici ad una scuderia concorrente. In questo scenario di transizione, la promozione di Tom Hart si rivela una mossa chiave.
Già Performance Engineer in Red Bull dal 2020, Hart vanta una profonda conoscenza della telemetria e dello stile di guida di Max, fattore che ha spinto la dirigenza di Milton Keynes a blindarlo offrendogli la promozione a ingegnere di pista per superare l’offerta concorrente della Williams.
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