Verstappen, stipendio da capogiro: con Red Bull fino a 115 milioni a stagione. Ed è record assoluto in F1
Il rinnovo dell'olandese con la scuderia di Milton Keynes fino al 2030 porta con sé cifre mai viste nel Circus: 92 milioni di euro fissi all'anno, che con i bonus possono arrivare a 115. Un accordo che, nella sua interezza, sfiora il mezzo miliardo di euro

Max Verstappen ha scelto di restare in Red Bull. Dopo settimane di rumors che lo davano vicino a un clamoroso passaggio in Mercedes o in McLaren, il quattro volte campione del mondo ha prolungato il proprio legame con Red Bull fino al termine della stagione 2030, due anni oltre la scadenza naturale del contratto precedente. Una notizia che ha spiazzato l’ambiente, arrivata proprio nel weekend del Gran Premio d’Olanda, ma che diventa ancora più clamorosa se si guarda alle cifre che circolano sull’accordo.
Ci teniamo a precisare che le cifre riportate in questo articolo derivano da indiscrezioni giornalistiche (in particolare da Marc Limacher, persona molto vicina a Verstappen e al suo management) circolate nelle ultime ore e non sono state confermate ufficialmente da Red Bull Racing.
Stipendio Max Verstappen in Red Bull: un ingaggio senza precedenti
Secondo quanto riportato dall’esperto economista di F1 Marc Limacher, a partire dal 2027 Verstappen percepirà uno stipendio base di circa 92 milioni di euro all’anno, ben oltre i circa 70 milioni che gli vengono attualmente riconosciuti. Ma calcolando i bonus legati ai risultati sportivi, la cifra diventa vertiginosa: se l’olandese dovesse centrare tutti gli obiettivi previsti dal nuovo accordo, il suo compenso annuale potrebbe toccare i 115 milioni di euro a stagione.

Proiettando il massimo previsto su ogni anno di contratto, dal 2027 al 2030, il totale complessivo salirebbe fino a 460 milioni di euro: 368 milioni di parte fissa e 92 milioni derivanti dai soli bonus. Cifre che, va precisato, restano al momento indiscrezioni di mercato e non dati ufficiali: né Red Bull né l’entourage del pilota hanno confermato i dettagli economici dell’intesa.
Il pilota più pagato della storia della Formula 1
Se le cifre trapelate dovessero trovare conferma, Verstappen diventerebbe senza ombra di dubbio il pilota più pagato nella storia della Formula 1, lasciandosi alle spalle qualunque precedente accordo firmato nel paddock. Per avere un metro di paragone: il contratto siglato nel 2022, che dal 2028 avrebbe dovuto legarlo a Red Bull, era stato valutato tra i 40 e i 50 milioni di euro a stagione, per un valore complessivo attorno ai 200 milioni sull’intera durata.
Il salto in avanti, quindi, è enorme, e riflette non solo il palmarès del pilota olandese ma anche la volontà di Red Bull di blindarlo definitivamente, mettendo fine all’incertezza legata alle clausole rescissorie che ogni estate riaccendevano le voci di mercato.

Il precedente accordo prevedeva infatti la possibilità per Verstappen di lasciare la scuderia austriaca qualora non fosse rimasto almeno secondo nel Mondiale piloti alla sosta estiva: un’opzione che, con l’attuale annata complicata della RB22, l’olandese avrebbe potuto sfruttare proprio in queste settimane. Interpellato in conferenza stampa sull’eventuale presenza di clausole simili nel nuovo contratto, Verstappen ha glissato: «Non ho mai rivelato nulla del mio contratto, quindi sì, resta invariato».
Parole a cui ha risposto a modo suo il suo ex compagno di squadra Sergio Perez, che non ha perso occasione per punzecchiarlo sull’argomento.
Un rapporto lungo più di un decennio
Al netto delle cifre, il rinnovo racconta anche altro: la volontà di Verstappen, che avrà 33 anni alla scadenza del nuovo accordo, di proseguire la carriera in Formula 1 e di farlo, con ogni probabilità, restando fedele a un solo colore. «Sono molto felice di restare qui, questo team è come una seconda famiglia per me», ha dichiarato il pilota dopo l’ufficialità. Parole che confermano un legame nato oltre dieci anni fa e che ora punta a proseguire fino a fine decennio.

Resta da capire come queste cifre monstre si inseriscano nel contesto economico complessivo della Formula 1 e quanto possano influenzare gli equilibri del mercato piloti nei prossimi mesi, con Mercedes e McLaren che restano alla finestra per gli altri grandi nomi in scadenza.
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