F1 | Gara GP Messico: vince Verstappen, ma Antonelli è campione del mondo
Kimi Antonelli si laurea campione del mondo a 20 anni e diventa il più giovane di sempre nella storia della Formula 1. A Città del Messico successo di Max Verstappen, che resiste agli attacchi di Lewis Hamilton nel finale.

Il titolo di Antonelli è arrivato a Città del Messico, dove la Mercedes ha chiuso il weekend con il terzo posto del pilota italiano. Verstappen ha vinto con la Red Bull dopo due safety car e una bandiera rossa. Hamilton ha completato il podio in seconda posizione con la Ferrari, partita dalla pole. Per il campionato il risultato della gara dei rivali non ha lasciato margini, perché né Russell né Hamilton sono saliti sul gradino più alto.
Podio F1 ad Città del Messico
1) Max Verstappen (Red Bull) → LEADER 71 giri
2) Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari) → +0.799
3) Kimi Antonelli (Mercedes) → +4.006
Classifica e ordine d’arrivo GP Messico F1
| P | PILOTA | TEAM | TEMPO | PUNTI |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Max Verstappen | Red Bull | LEADER | 25 |
| 2 | Lewis Hamilton | Scuderia Ferrari | +0.799 | 18 |
| 3 | Kimi Antonelli | Mercedes | +4.006 | 15 |
| 4 | Charles Leclerc | Scuderia Ferrari | +10.707 | 12 |
| 5 | Lando Norris | McLaren | +11.778 | 10 |
| 6 | George Russell | Mercedes | +12.263 | 8 |
| 7 | Oscar Piastri | McLaren | +19.475 | 6 |
| 8 | Franco Colapinto | Alpine | +20.204 | 4 |
| 9 | Liam Lawson | Racing Bulls | +20.899 | 2 |
| 10 | Pierre Gasly | Alpine | +21.483 | 1 |
| 11 | Gabriel Bortoleto | Audi | +22.041 | 0 |
| 12 | Isack Hadjar | Red Bull | +22.503 | 0 |
| 13 | Ryo Hirakawa | Haas | +25.373 | 0 |
| 14 | Alexander Albon | Williams | +27.562 | 0 |
| 15 | Carlos Sainz | Williams | +28.638 | 0 |
| 16 | Nico Hulkenberg | Audi | +29.977 | 0 |
| 17 | Sergio Perez | Cadillac | +30.695 | 0 |
| 18 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | DNF | 0 |
| 19 | Oliver Bearman | Haas | DNF | 0 |
| 20 | Valtteri Bottas | Cadillac | DNF | 0 |
| 21 | Lance Stroll | Aston Martin | DNF | 0 |
| 22 | Fernando Alonso | Aston Martin | DNF | 0 |
Risultati gara, cos’è successo a Città del Messico
Hamilton è scattato dalla pole, ma Charles Leclerc lo ha affiancato alla curva 2 e lo ha attaccato di nuovo tra la 4 e la 5. Nel secondo episodio Leclerc è passato sull’erba, mentre Hamilton ha perso velocità e ha lasciato strada a Verstappen, che ha preso la seconda posizione. «Sono stato spinto fuori dal mio stesso compagno di squadra», ha detto Hamilton. Leclerc ha ricevuto cinque secondi di penalità per essere uscito dalla pista guadagnando un vantaggio. Sia Verstappen sia Hamilton hanno giudicato la sanzione troppo lieve. «Lui ha aria pulita, non deve gestire la gara come noi altri», ha osservato il britannico.
Nelle retrovie George Russell ha avuto una partenza lenta ed è sceso dal secondo al sesto posto. Poi ha toccato la Red Bull di Isack Hadjar e ha preso dieci secondi di penalità. Oscar Piastri, invece, è partito bene: dalla dodicesima casella è risalito fino al settimo posto, a circa sette secondi dal gruppo di testa.

Verstappen era l’unico tra i primi a essere partito con le gomme medie anziché con le soft. Leclerc ha costruito presto cinque secondi di vantaggio, con Hamilton a ulteriori due secondi, davanti alle due Mercedes e alle due McLaren. Alla ventottesima tornata, su 71, Leclerc e Verstappen si sono fermati per l’unica sosta prevista: il monegasco ha montato le medie, l’olandese le soft. I cinque secondi da scontare ai box hanno fatto perdere tempo a Leclerc, così Verstappen è uscito davanti. «Ci serve uno dei tuoi stint magici in Messico», gli ha detto l’ingegnere di pista Gianpiero Lambiase. Hamilton si è fermato al giro successivo, ha montato le medie ed è scivolato dietro, con i primi tre classificati scesi tra la quarta e la sesta posizione.
Antonelli ha così guidato per un breve tratto davanti a Russell e a Lando Norris. La Mercedes non aveva alternative strategiche per puntare alla vittoria, e al pilota bastava restare in gara per il titolo. Si è fermato al giro 44, ultimo del gruppo, ma subito dopo la Cadillac di Valtteri Bottas ha urtato le barriere alla curva 1 per un cedimento alla sospensione anteriore sinistra. Sono entrate in pista la safety car e la bandiera rossa. Bottas è stato portato al centro medico per controlli precauzionali ed è stato dimesso senza conseguenze.
Per riparare le protezioni sono serviti quasi 40 minuti. Alla ripartenza del giro 47 l’ordine era Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Russell e Piastri, tutti con le soft. Hamilton è scattato meglio di Leclerc e lo ha superato per la seconda posizione, mentre Leclerc ha bloccato le ruote alla curva 1. Verstappen ha tenuto la testa nel primo settore, l’unico punto dove si può davvero sorpassare in Messico. Antonelli al giro 48 ha passato Leclerc e si è preso il terzo posto, quando il ferrarista aveva ormai una gomma segnata da un bloccaggio.

Arvid Lindblad è finito fuori dalla gara dopo un contatto con Piastri mentre era settimo. È entrata di nuovo la safety car, e Hamilton, che nel frattempo aveva perso contatto con la scia di Verstappen, ha avuto un’altra occasione. Alla ripartenza del giro 65 ha attaccato per diverse tornate, ma non ha trovato lo spazio per passare. Verstappen ha vinto per la terza volta in stagione e per la terza volta nelle ultime quattro gare. Antonelli ha tagliato il traguardo in lacrime, con tre anni in meno di Sebastian Vettel nel momento in cui ha battuto il suo record.
Leclerc ha chiuso quarto, seguito da Norris, Russell e Piastri. Franco Colapinto è stato ottavo e primo tra gli altri, con Liam Lawson e Pierre Gasly a completare la top 10. Oltre a Lindblad si sono ritirati Gabriel Bortoleto e Oliver Bearman, quest’ultimo per un danno alla sospensione dopo il contatto con Nico Hulkenberg alla curva 4 durante la ripartenza. Fernando Alonso e Lance Stroll hanno fermato le due Aston Martin dopo sette giri a causa di problemi alla nuova power unit Honda.
La gara ha confermato la crescita di Antonelli, che ha gestito un weekend complicato senza correre rischi e ha portato a casa il terzo posto necessario. Il suo titolo a 20 anni cambia il primato di precocità della Formula 1. Per Verstappen, invece, la vittoria è un segnale di continuità in vista delle ultime gare, mentre Hamilton e Leclerc dovranno chiarire dentro la Ferrari le dinamiche emerse in partenza.
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