Chi è l’americano Ugo Ugochukwu ‘Orlandi’, il nuovo campione di F3
A diciannove anni, tra passaporto italiano, nigeriano e americano, il pilota della Campos Racing è il primo statunitense a vincere il titolo di Formula 3.

Nella mattinata di domenica, poche ore prima che lo stesso circuito ospitasse il Gran Premio di Formula 1, il nuovo tracciato del Madring di Madrid ha fatto da cornice al finale di stagione della Formula 3. Un campionato 2026 intenso ed equilibrato, articolato su 9 appuntamenti internazionali (ciascuno composto da Sprint Race e Feature Race) e 18 gare complessive che hanno visto i giovani talenti sfidarsi nei templi del motorsport — dal debutto stagionale a Melbourne fino ai leggendari tracciati europei di Monaco, Barcellona, Red Bull Ring, Silverstone, Spa-Francorchamps, Hungaroring e Monza. Proprio nel round conclusivo in terra spagnola è stato incoronato un campione dalla storia decisamente fuori dagli schemi: cresciuto tra la moda italiana e quella africana più che tra i box, alto quasi due metri in un abitacolo pensato per corporature ben più minute, Ugo Ugochukwu ha conquistato un titolo che nessun americano aveva mai vinto prima.
Chi è, Ugo Ugochukwu, tra New York e Italia, Campione FIA Formula 3
Domenica mattina, sul nuovissimo circuito del Madring, si è chiusa la stagione di Formula 3, poche ore prima che lo stesso tracciato ospitasse il Gran Premio di Formula 1. In pista due piloti sono arrivati appaiati a 141 punti: l’inglese Freddie Slater, promessa dell’Audi Academy con il team Trident, e uno statunitense di diciannove anni che di cognome fa Orlandi, anche se tutti lo conoscono come Ugo Ugochukwu. È bastato un secondo posto, contro l’ottava piazza di Slater, per consegnargli il titolo. Un titolo che nessun americano aveva mai portato a casa, almeno non nel formato attuale del campionato.
Ugo è nato a New York il 23 aprile 2007. Il padre è Luca Orlandi, stilista italiano fondatore del marchio Luca Luca. La madre è Oluchi Onweagba, supermodella nigeriana che a sedici anni vinse il concorso “Face of Africa” organizzato con l’agenzia Elite Model Management, per poi finire sulle copertine di Vogue ed Elle e diventare volto di campagne per Coca-Cola, Lancôme, L’Oréal, Victoria’s Secret e H&M. Da questo incontro nel mondo della moda è nato Ugo, che corre sotto bandiera americana ma ha in tasca anche passaporto italiano e nigeriano.

Cresciuto lontano dagli ambienti che di solito sfornano piloti, si è trasferito comunque presto in Italia per correre nel karting europeo, dove ha vinto subito il titolo CIK-FIA European Championship in classe OKJ. Nel 2022 ha debuttato in monoposto con la Formula 4 britannica del team Carlin per poi passare alla Formula 4 Italiana e all’Euro 4 nel 2023 col team italiano Prema. Nel 2024 ha corso sempre sotto i colori Prema nel campionato FRECA (attuale FREC) per poi cambiare stendardo e indossare i colori di R-ACE GP e vincere il GP di Macao ufficiale FIA, che rappresenta uno dei trofei più prestigiosi delle categorie giovanili. Quel risultato gli ha aperto le porte della Formula 3 dove ha disputato due stagioni con Prema, ma la prima stagione ha deluso: appena due podi. Nel 2026 è passato alla Campos Racing e ha cambiato marcia, arrivando a sette podi e, appunto, al titolo.
Nel percorso è stato seguito anche dal programma di sviluppo giovani della McLaren, non da bambino, come capita ad altri prospetti entrati nelle academy giovanissimi, ma in un momento più avanzato della carriera. Ora, con il titolo di F3 in tasca, guarda dritto alla Formula 1: a giugno aveva già fatto il suo primo test, a bordo di un’Alpine A524 a Monza, nell’ambito di una sessione privata TPC del team francese.
Altezza mezza bellezza, ma in F1 è un problema
C’è una cosa che a vederlo nel paddock non passa inosservata: Ugochukwu è alto 193 centimetri, una misura fuori scala per un pilota di Formula 3, dove lo spazio in abitacolo si conta in millimetri. Un’eredità che arriva chiaramente dalla madre, e che negli anni ha costretto più di un team a personalizzare sedile e pedaliera apposta per lui, problema che si era ripresentato pari pari anche nel test di F1 a Monza. Flavio Briatore, team principal Alpine, l’aveva presa con ironia: «È molto veloce, ma con quell’altezza dovremo assicurarci che non cresca ulteriormente, o sarà un problema metterlo in macchina».
Il paragone (forse inevitabile) con Andretti
Sentendo “primo americano a vincere un titolo di monoposto”, viene naturale pensare a Mario Andretti, ultimo statunitense a vincere un Mondiale di Formula 1, nel 1978, al volante della Lotus di Colin Chapman. Da allora gli Stati Uniti non erano più riusciti a imporsi ai vertici della piramide europea che porta in F1. Vale la pena specificare che il titolo di Formula 3 non rappresenta un trofeo iridato mondiale, come si potrebbe erroneamente pensare.

Va detto con onestà: il titolo di Ugochukwu è un altro campionato, un altro livello. La Formula 3 è un gradino della scala, non la vetta. Il paragone diretto con Andretti sarebbe eccessivo. Ma il senso della notizia sta proprio in quel vuoto lungo quasi cinquant’anni: ora c’è un ragazzo di diciannove anni, cresciuto tra moda italiana e moda africana più che tra i box, che quella porta l’ha appena aperta, e un test di F1 già fatto se lo porta in tasca insieme ai tre passaporti.
Classifica Piloti Campionato F3 2026 (FIA Formula 3 Championship)
| Pilota | Team | Punteggio |
| U. Ugochukwu | Campos Racing | 159 |
| F. Slater | Trident | 145 |
| T. Taponen | MP Motorsport | 109 |
| T. Kato | ART Grand Prix | 105 |
| T. Naël | Campos Racing | 88 |
| P. Clerot | Rodin Motorsport | 88 |
| E. Rivera | Campos Racing | 87 |
| B. Badoer | Rodin Motorsport | 71 |
| H. Yamakoshi | Van Amersfoort Racing | 71 |
| N. Strømsted | Trident | 65 |
| B. del Pino | Van Amersfoort Racing | 57 |
| M. Gładysz | ART Grand Prix | 54 |
| M. Colnaghi | MP Motorsport | 54 |
| J. Nakamura | Hitech Racing | 53 |
| A. Giusti | MP Motorsport | 45 |
| E. Deligny | Van Amersfoort Racing | 40 |
| J. Wharton | Prema | 39 |
| Y. David | AIX Racing | 35 |
| N. Lacorte | DAMS Lucas Oil | 33 |
| K. Le | ART Grand Prix | 30 |
| L. Sharp | Prema | 21 |
| G. Xie | DAMS Lucas Oil | 20 |
| A. Powell | Prema | 14 |
| M. De Palo | Trident | 7 |
| B. Benavides | AIX Racing | 6 |
| C. Ho | Rodin Motorsport | 2 |
| F. McLaughlin | Hitech Racing | 2 |
| F. Barrichello | AIX Racing | 2 |
| J. Garfias | Prema | 1 |
| N. Bhirombhakdi | DAMS Lucas Oil | 0 |
| R. Escotto | AIX Racing | 0 |
| P. Heuzenroeder | Campos Racing | 0 |
| N. Maccagnani | Rodin Motorsport | 0 |
| M. Shin | Hitech Racing | 0 |
| S. Hanna | Non specificato | 0 |
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