Antonelli, causa con Minardi: richiesto fino al 20% dei guadagni, coinvolta Mercedes
Il giudice di Bologna ha ordinato al pilota e al team di Brackley di consegnare contratti e documenti contabili. L'ex manager chiede una percentuale sui guadagni passati e futuri del leader del Mondiale.

La battaglia legale tra Andrea Kimi Antonelli e Giovanni Minardi entra in una fase decisiva. Come riportato, lo scorso 9 settembre il Tribunale di Bologna ha disposto che Mercedes e pilota depositino copia degli accordi firmati e una vasta documentazione contabile sui pagamenti ricevuti dal bolognese da quando corre in Formula 1
Una mossa che allarga il perimetro della vicenda, diventata di pubblico dominio a luglio, e che sarebbe vista con una certa insofferenza dal team tedesco.
Causa Antonelli – Minardi
Dalla scoperta a Sarno alla rottura
Tutto nasce nel 2014, quando Giovanni Minardi, figlio di Gian Carlo, nota il giovanissimo Antonelli durante una gara di kart a Sarno e decide di accoglierlo subito nella propria Minardi Management. È l’inizio di un percorso che porterà il ragazzo bolognese dai kart fino al vertice del motorsport.
Nel 2019 arriva il passo decisivo: la Mercedes mette Antonelli sotto contratto, inserendolo nel proprio programma giovani. Una scelta che si rivelerà lungimirante, perché per la stagione 2025 la casa di Brackley lo promuove a pilota ufficiale del team di Formula 1, al posto di Lewis Hamilton. È a quel punto che Antonelli esercita il recesso unilaterale dall’accordo con la Minardi Management, chiudendo di fatto il rapporto con lo scopritore.
Da lì il contenzioso. Minardi, attraverso l’avvocato Mattia Grassani, ha spiegato di aver cercato dapprima la via della transazione amichevole, senza però raggiungere un’intesa. Solo in un secondo momento ha deciso di rivolgersi alla giustizia ordinaria, citando in giudizio il pilota davanti al Tribunale Civile per ottenere “compensi stipulati ma mai elargiti”.

Secondo quanto riferito, Minardi avrebbe chiesto una percentuale compresa tra il 10% e il 20% dei guadagni percepiti, e ancora da percepire, da parte di Antonelli. Una somma potenzialmente ingente, se si considera che soltanto nel 2025 il pilota ha incassato oltre 10 milioni di euro, tra ingaggio base e cospicui bonus.
Il disappunto Mercedes
E il futuro promette numeri ancora più alti. Il 2026 si sta rivelando una stagione straordinaria per Antonelli, che ad oggi vanta 6 pole position e 8 vittorie e guida la classifica mondiale. Incassi destinati inevitabilmente a salire, con ricadute dirette sull’entità della pretesa avanzata dall’ex manager.
Proprio il coinvolgimento diretto della Mercedes, chiamata a depositare contratti e documentazione contabile, è uno degli aspetti più delicati della vicenda. Il Corriere dello Sport riferisce di un certo fastidio da parte del team per una causa che, oltretutto, rischia di protrarsi ancora a lungo, mentre in pista Antonelli è impegnato nella corsa al titolo.
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