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Stirling Moss torna alla Mille Miglia 2015

Sir Stirling Moss torna al volante della leggendaria 300 SLR numero 722 lungo le strade su cui, nel 1955, conquistò la “Corsa più bella del mondo” con un record mai eguagliato. Moss e Jenkinson scesero dalla rampa della partenza a Brescia alle 7.22 (da cui il numero 722 sulla loro 300 SLR) e tagliarono il traguardo a Rome in 10 ore, 7 minuti e 48 secondi. Tennero una media di circa 160 km/h, toccando velocità di oltre 270 km/h e finirono mezzora davanti a Juan Manuel Fangio (anch’esso al volante di una Mercedes 300 SLR) che finì al secondo posto.

Quest’anno la Mille Miglia ha visto automobili in rappresentanza di 70 differenti marchi, tra cui ben 40 vetture della Stella per sottolineare lo stretto legame che da sempre lega la Casa di Stoccarda e la Mille Miglia. Infatti, solo le automobili che, tra il 1927 e il 1957, hanno partecipato ad almeno una delle ventiquattro edizioni originali della corsa, sono ammesse alla Mille Miglia.
Il Mercedes-Benz Tribute to Mille Miglia è presente con 40 Stelle prodotte tra il 1958 e il 1981 e alcune icone della sportività Mercedes, costruite dopo il 1981, tra cui la SL, le regine high performance di Mercedes-AMG e le supersportive SLR e SLS.

Moss_retro_MilleMiglia2015

Di seguito vi riportiamo l’intervista:

D: Cosa prova ad essere qui 60 anni dopo il suo fantastico record?

R: Bhè è una sensazione incredibile vedere l’entusiasmo della gente. E’ bello sapere che la vettura con cui ho corso viene ancora apprezzata e ad ogni modo fu la gara più importante per me e vincere con questa macchina fu davvero qualcosa di molto molto speciale.

D: Quale fu il suo segreto per vincere quella edizione della Mille Miglia (1955)

R: Solo essere molto più giovane di quanto non sia adesso.

D: E cosa può dirci di Denis Jenkinson e delle note che Le suggeriva.

R: Lui fu come un cane guida per i non vedenti, mi leggeva i cartelli stradali per darmi un idea della curva che avrei incontrato più avanti. Sarei stato molto più lento se non lo avessi avuto con me.

D: E cosa può dirci della sua macchina, è ancora in forma?

R: Si è la più grande vettura da corsa costruita, tenendo alta la bandiera Mercedes. Il motore è solo 3 litri ma il bilanciamento della vettura era davvero ottimo!

D: Si è stancato?

R: Non ancora. Forse più tardi…

D: E’ ancora il numero Uno!

R: Bhè mi sento molto bene, vedere tutta questa gente che apprezza la vettura e la stupenda gara. Solo in Italia si sarebbe potuta realizzare una corsa del genere, o forse in Messico.

D: Non ha mai vinto in Messico?

R: No non ho mai guidato in Messico, dovevo andarci ma non ce l’ho fatta.

D: Congratulazioni!!

R: Grazie Mille!

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Marco Paternostro

Test Driver, Web Journalist, Amateur Photographer

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