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MERCEDES-AMG A 45 TEST MONZA

Siamo scesi in pista a MONZA per testare la nuova Mercedes-AMG A 45, 2 litri turbo che i tedeschi hanno pompato con l’aggiunta altri 21 cavalli. Adesso ne ha 381… e non sono certo pochi. Lo 0-100 km/h viene bruciato in appena 4,2 secondi, grazie anche alle 4 ruote motrici, mentre la velocità massima è bloccata a 250 km/h. Cambia qualcosa anche esteticamente: nel frontale c’è una nuova presa d’aria di dimensioni maggiori per un migliore raffreddamento; nel posteriore è nuovo l’estrattore che integra perfettamente i quattro scarichi.

Mercedes-AMG A 45381 Monza [ON BOARD+ telemetria GPS]MERCEDES A 45 AMG TEST IN PISTA – Mettiamo in moto e partiamo per questo giro adrenalinico. E’ una vettura appena messa su strada (con soli 2.200 Km) completamente di serie e da rodare, tanto che alla guida avverto un grande senso di responsabilità e rispetto per la meccanica. L’impostazione di guida è piacevole, i sedili sono avvolgenti e prima di partire si ha già la sensazione di avere tutto sotto controllo. Avevamo già provato la versione con 360 CV su strada e in pista e questa, già all’uscita box spalancando il gas, con il cambio in modalità “Individual” spinge di più. Gli scarichi regalano un bel sound. Grazie ad un tasto all’interno dell’abitacolo si può attivare la valvola che modifica la sonorità, indipendentemente dalla modalità sportiva. I pneumatici che ci incollano all’asfalto sono Michelin Pilot Sport 235/40 18.
Dopo aver percorso mezzo circuito ci lanciamo per iniziare un giro veloce dentro la curva Parabolica, la percorriamo nel tratto centrale a quasi 100 km/h e poi subito a gas spalancato. L’accelerazione è buona, con un motore bello da sentire nell’erogazione. A ruote dritte siamo a 170 km/h, snoccioliamo tutte le marce fino alla sesta e bruciamo il rettifilo in un attimo. A circa 225 km/h effettivi (circa 240 km/h sul tachimetro) mettiamo a dura prova l’impianto frenante alla staccata della prima variante. La decelerazione è bruciante: si passa dalla velocità massima a 60 km/h in meno di 100 metri. I freni non fanno una piega alla prima grossa “pestata”.  Superata la prima variante, destra, sinistra, si riprende in accelerazione percorrendo la curva “Grande”, destrorsa, con velocità che salgono in progressione dai 60 ai 150, 180, 205 km/h effettivi prima della staccata della “variante della Roggia”.
Qui iniziamo a “sentire” l’assetto della A 45, ideale per una guida sportiva su strada, che manifesta però qualche incertezza in inserimento con la quale bisogna familiarizzare. In questo frangente avrei voluto una maggiore rigidità a vantaggio di una reattività più sincera, con meno movimenti della scocca. Intervenire su molle/ammortizzatori o barra? Sicuramente la strada più giusta è irrigidire per uso in pista. Dalla Roggia allungo verso la 1.a di Lesmo dove si arriva a circa 150 km/h, per poi effettuare una leggera staccata. Siamo a quasi 100 km/h. Nella fase di inserimento e di trasferimento di carico, cerco di capire meglio come si comporta la vettura. Non c’è un minimo cenno di sottosterzo… anzi nella prima fase, grazie alla geometria delle sospensioni Mercedes, l’auto sembra quasi puntare verso l’interno della curva per poi riallinearsi sulla traiettoria ideale al momento dell’accelerazione, quasi riallargando; questo comportamento è generato dal trasferimento di carico verso l’anteriore in frenata e all’esterno con l’inserimento in curva.

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Tra Lesmo1 e Lesmo2 si sfiorano i 145 km/h prima di una leggera staccata, poi si scende a 100 km/h in percorrenza di Lesmo2 per ripartire con la massima accelerazione dai 120 km/h fino ai 213 km/h prima della staccata della variante Ascari, un punto molto bello e tecnico, soprattutto perché è la vetrina che ci mette in mostra al pubblico sulle tribune dei Monza Track Day: 100-120-150 km/h sono le tre velocità di ingresso, percorrenza e uscita. Qui la A 45 passa decisa senza esitazioni.
Le temperature sono ok, il propulsore canta che è una bellezza e spinge igli oltre 15 quintali kg della AMG ai 215 km/h nella staccata della “Parabolica”, dove 115-110-170 km/h sono le tre velocità di ingresso, percorrenza e uscita.
Transitiamo sul rettilineo con il 4 cilindri in piena erogazione dei suoi 381 CV e velocità sopra i 200 km/h. Ci aspetta un’altra staccata di quelle impegnative che l’impianto frenante da 350 mm della A 45 divora senza problemi. Un paio di giri, poi il nostro turno è terminato.

L’Autodromo Nazionale di Monza – E’ il tempio della velocità, per molti che l’hanno visto da fuori, in occasione della Formula 1 o da turisti nel paddock in occasione di gare e manifestazioni, non ha bisogno di presentazioni perché credono di conoscerlo. E invece no! Il meglio di questo circuito automobilistico internazionale, situato all’interno del parco di Monza, sta proprio in pista. Questo lo scopri soltanto varcando la soglia dell’uscita corsia box con la tua auto, dopo che hai percorso qualche giro e lo hai vissuto da “dentro”. Monza è tra gli autodromi permanenti più antichi al mondo, insieme a Indianapolis, Spa-Francorchamps, Brooklands e a Montlhéry ed è famoso oltre i confini nazionali per ospitare il Gran Premio d’Italia di Formula 1 organizzato dall’Automobile Club di Milano quasi ininterrottamente dal 1922. Questo circuito può essere considerato “veloce” soprattutto per le auto di serie e mette a dura prova non solo il motore, ma anche i freni. Lungo 5.793 m, conta ben quattro lunghi rettilinei dove le vetture di Formula 1 superano abbondantemente i 330 km/h.

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Scheda Mercedes-AMG A 45

Motore: 2.0 benzina turbo
Potenza: 381 CV
Coppia: 475 Nm
Velocità massima: 250 Km/h
0-100: 4″2
Prezzo: 47.636 Euro
Caratteristiche di serie Mercedes-AMG A 45
Motore: anteriore trasversale, 4 cilindri in linea; alesaggio x corsa 83,0 x 92,0 mm; cilindrata 1.991 ccc; rapporto di compressione 8,6:1; potenza max 381 CV (280 kW) a 6.000 g/m; coppia max 475 450 Nm da 2.250 a 5.000 g/m; basamento e testata in alluminio; distribuzione a doppio albero a camme in testa, quattro valvole per cilindro, fasatura variabile aspirazione e scarico; alimentazione a iniezione elettronica diretta con 4 iniettori; sovralimentazione con turbocompressore a geometria fissa, intercooler frontale aria/aria.
Trasmissione: Trazione integrale 4matic AMG; cambio sportivo Speedshift DCT AMG a 7 rapporti: I) 3,86:1, II) 2,43:1 III) 2,90:1, IV) 1,19:1, V) 0,87:1, VI) 1,16:1, VII) 0,94:1; al ponte (I, II, IV, V) 4,13:1, (III, VI, VII) 2,39:1; controllo di trazione e stabilità ESP disinseribile.
Sospensioni: anteriori tipo McPherson, ammortizzatori idraulici a doppio tubo, molle elicoidali, barra antirollio; sospensioni posteriori multilink, ammortizzatori idraulici, molle elicoidali, barra antirollio.
Sterzo: a cremagliera con servocomando elettromeccanico parametrico.
Freni: impianto a doppio circuito idraulico con servofreno, ABS, REF e AFU; freni ant. a disco autoventilanti, baffati e forati(diametro 350 mm), post. a disco autoventilanti(diametro 330 mm).
Ruote: cerchi in lega 8jx18”; pneumatici Michelin Pilot Sport 235/40 18.
Dimensioni e pesi: Lunghezza 436 cm; larghezza 178 cm; altezza 142 cm; passo 270 cm; peso in ordine di marcia 1555 kg.
Prestazioni: velocità max autolimitata 250 km/h, accelerazione 0-100 km/h 4”2.

 

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo con Peugeot e nei monomarca con Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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