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Bollo auto, tutte le novità: cosa cambia dal 2027 e dal 2028

Il Governo approva la miniriforma del bollo auto: ecco cosa cambia dal 2027 e 2028 su pagamento, scadenze, noleggio e fermo amministrativo.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la miniriforma del bollo auto, contenuta nel decreto legislativo in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre gran parte delle novità sarà applicata a partire dal 1° gennaio 2028.

La riforma non modifica il costo della tassa automobilistica né i criteri con cui viene calcolata. Restano infatti invariati importi, esenzioni e agevolazioni nazionali, compresa l’esenzione quinquennale prevista per le auto elettriche. L’obiettivo è soprattutto quello di semplificare alcune regole applicative e uniformare la gestione del bollo tra le Regioni.

Cosa cambia per gli automobilisti

Per la maggior parte degli automobilisti la miniriforma non comporterà un aumento del bollo auto. Le principali novità riguardano soprattutto una maggiore semplificazione amministrativa, con scadenze più uniformi, tempi di pagamento più chiari, una gestione centralizzata dei dati e nuove regole per il settore del noleggio e dei concessionari. Le modifiche economiche sono assenti: restano invariati importi, modalità di calcolo ed esenzioni previste dalla normativa nazionale. In questa guida vediamo quali sono le principali novità.

Base di calcolo bollo confermata

Il decreto non interviene sui parametri utilizzati per determinare l’importo della tassa automobilistica.

Restano quindi confermati:

  • la potenza del veicolo (kW riportati al punto P.2 della carta di circolazione);
  • la classe ambientale Euro;
  • gli importi base per kW, che le Regioni possono aumentare fino al 10%.

Non cambia nemmeno il cosiddetto minisuperbollo, ovvero la maggiorazione del 50% applicata ai kW eccedenti quota 100.

Cosa cambia dal 2028

Una delle principali novità riguarda la durata del primo bollo. Dal 1° gennaio 2028, il primo pagamento coprirà 12 mesi a partire dal mese di immatricolazione, eliminando il sistema delle scadenze fisse (aprile, agosto e dicembre) ancora in vigore nella maggior parte delle Regioni. Le auto già circolanti manterranno invece le attuali scadenze.

Sempre dal 2028 cambia anche il termine entro cui versare il primo bollo. Il pagamento dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione, indipendentemente dalla data in cui il veicolo è stato immatricolato. Per gli anni successivi, il bollo dovrà essere pagato entro l’ultimo giorno del mese corrispondente a quello dell’immatricolazione del veicolo.

Pagamento quadrimestrale

La riforma apre inoltre alla possibilità, per le Regioni, di prevedere un pagamento quadrimestrale del bollo auto. L’eventuale rateizzazione sarà facoltativa e potrà essere applicata solo alle categorie di veicoli individuate da ciascuna Regione.

Nuove regole per le società di noleggio

Il decreto introduce una norma per contrastare possibili fenomeni di elusione fiscale nel settore del noleggio. Per le società, il gettito del bollo continuerà a spettare alla Regione della sede legale. Tuttavia, se la gestione principale dell’attività avviene in una sede diversa, sarà quest’ultima a determinare la Regione destinataria dell’imposta. La stessa regola si applicherà anche alle società di noleggio con sede legale all’estero, ma operative in Italia attraverso più sedi secondarie.

Pagamenti errati

In caso di pagamento del bollo alla Regione sbagliata, non sarà più il contribuente a dover gestire il trasferimento delle somme. L’ente che ha incassato erroneamente l’importo dovrà trasferirlo direttamente alla Regione competente, semplificando la procedura per gli automobilisti.

Bollo e fermo amministrativo

La riforma chiarisce che il bollo auto continua a essere dovuto anche quando il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo fiscale disposto dall’Agente della Riscossione.

Dal 2027 il noleggio a lungo termine al PRA

Una novità entrerà in vigore prima delle altre. Dal 1° gennaio 2027, i contratti di noleggio a lungo termine senza conducente dovranno essere annotati anche al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), oltre che nell’Archivio Nazionale Veicoli della Motorizzazione. L’obbligo riguarderà anche i contratti già esistenti che saranno prorogati, rinnovati oppure con consegna del veicolo dal 1° gennaio 2027.

Esenzione per i concessionari

La sospensione dell’obbligo di pagamento del bollo per le auto cedute a concessionari o commercianti scatterà soltanto se il trasferimento di proprietà verrà trascritto al PRA entro 60 giorni. L’esenzione decorrerà dal periodo tributario successivo alla cessione e terminerà nel mese precedente alla rivendita del veicolo.

Nuove regole auto usate dei concessionari

Terminato il periodo di esenzione, il bollo dovrà essere versato entro il mese successivo per coprire il periodo fino al mese precedente a quello dell’immatricolazione. Successivamente scatterà il nuovo ciclo annuale di pagamento di 12 mesi, così da uniformare tutte le scadenze al mese di immatricolazione.

Archivio nazionale delle tasse automobilistiche

La riforma rende definitivo l’Archivio Nazionale delle Tasse Automobilistiche (ANTA), gestito dal PRA. Il nuovo archivio avrà il compito di coordinare e integrare i dati provenienti dalle Regioni e dalle Province autonome, migliorando lo scambio di informazioni tra gli enti competenti. L’ANTA non sostituirà gli archivi già gestiti dall’Agenzia delle Entrate e dalle amministrazioni regionali, ma fungerà da sistema nazionale di coordinamento.

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Marco Savo

Marco Savo, classe 1983. La mia carriera è iniziata nel mondo del calcio per poi approdare a quello dell’auto. Cerco di aggiornare gli appassionati e gli utenti dell'auto con gli argomenti più interessanti legati alle automobili.