Gran Premio Storico d’Italia 2026 al Mugello: date e programma
Dal 2 al 4 ottobre 2026, oltre 250 vetture e 100 monoposto di Formula 1 scenderanno in pista per celebrare il decennio d’oro della Ferrari.

Dal 2 al 4 ottobre 2026 l’Autodromo Internazionale del Mugello ospiterà la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia, un nuovo grande appuntamento internazionale dedicato al motorsport d’epoca.
L’evento nasce sotto l’egida dell’Automobile Club d’Italia (ACI), con il coordinamento sportivo affidato a HVM Racing – la realtà francese che organizza da anni il Grand Prix de France Historique – in stretta collaborazione con Ferrari e con il circuito toscano.
Gran Premio Storico d’Italia 2026
Data e programma
Il programma della prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia, nelle date dal 2 al 4 ottobre 2026 al Mufello, sarà interamente dedicata al decennio più glorioso della storia della Ferrari in Formula 1, quello compreso tra il 1996 e il 2006: gli anni del Dream Team formato da Jean Todt, Ross Brawn, Rory Byrne e Michael Schumacher, capace di conquistare sei Mondiali Costruttori, 87 vittorie e 203 podi. Il weekend porterà in pista oltre 250 vetture, tra cui circa 100 monoposto di Formula 1, protagoniste di un programma fitto: 18 gare distribuite su otto griglie differenti, che ripercorrono oltre mezzo secolo di storia dell’automobilismo.
Prima edizione dedicata alla Ferrari
La prima edizione è dedicata al decennio d’oro della Ferrari in F1 (1996-2006), l’era del Dream Team Todt-Brawn-Byrne-Schumacher: sei Mondiali Costruttori, 87 vittorie, 203 podi. In pista oltre 250 vetture, circa 100 monoposto di F1 e 18 gare su otto griglie, dalle F1 pre-1966 alle vetture endurance più recenti:
- HGPCA – F1 pre-1966: le monoposto senza sponsor, con i colori nazionali.
- Masters Racing Legends F1 (1966-1985): dalle “sigaro” alle vetture a effetto suolo.
- BOSS GP (1990-2020): F1, IndyCar e altre monoposto recenti, tra cui Toro Rosso STR1 e Williams FW25.
- F2 Classic Interseries (1967-1978): Brabham, Chevron, Lola, March e gli altri protagonisti della categoria propedeutica alla F1.
- F3 Classic Interseries (1971-1984): il trampolino che lanciò piloti come Alain Prost.
- Historic F3 1000cc & Formula Ford (1964-1970): le “Screamers” da oltre 10.000 giri/min.
- Historic Formula Junior – Lurani Trophy (1958-1963): la categoria che lanciò Jim Clark e Jochen Rindt.
- Master Endurance Legends 1 & 2 (1995-2019): prototipi e GT, dalle LMP1 alle Ferrari 458.
Cuore dell’evento la mostra “Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996-2006”, con nove monoposto, dalla F310 alla 248 F1 più la 412 T2 del 1995, in pista anche nelle parate del weekend.

Il cuore tematico della manifestazione sarà la mostra “Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996-2006”, che riunirà nove monoposto iconiche di quel periodo, dalla F310 alla 248 F1, insieme alla 412 T2 del 1995, l’ultima Ferrari di F1 equipaggiata con motore V12. Queste vetture scenderanno anche in pista nelle parate dedicate al decennio, guidate da alcuni dei protagonisti di quegli anni.
Gli ospiti
Il programma prevede parate ed esibizioni con al volante diversi piloti legati alla storia della Ferrari, tra cui:
- René Arnoux, ha disputato 149 GP di Formula 1 tra il 1978 e il 1989, conquistando sette vittorie e 22 podi. I primi successi arrivarono con Renault; il francese approdò poi alla Ferrari nel 1983 e visse la sua migliore stagione, concludendo terzo nel Campionato del Mondo. Nello stesso anno contribuì inoltre alla conquista del titolo Costruttori da parte della Scuderia Ferrari con tre vittorie. Arnoux rimane celebre anche per il suo memorabile duello con Gilles Villeneuve durante il Gran Premio di Francia del 1979 a Dijon-Prenois, considerato una delle più belle battaglie nella storia della Formula 1.
- Luca Badoer, ha corso 49 Gran Premi di Formula 1 con Scuderia Italia, Minardi e Forti. Durante il suo lungo incarico come collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari, Badoer ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo delle monoposto che permisero alla Ferrari di dominare durante l’era Schumacher. Nel 2009, all’età di 38 anni, tornò inaspettatamente alle competizioni, disputando due Gran Premi per la Ferrari in sostituzione dell’infortunato Felipe Massa.

- Gerhard Berger, ha disputato 210 Gran Premi di Formula 1 tra il 1984 e il 1997, conquistando dieci vittorie e 48 podi. L’austriaco corse per la Ferrari in due distinti periodi, dal 1987 al 1989 e nuovamente dal 1993 al 1995, e concluse in due occasioni al terzo posto nel Campionato del Mondo. Famoso per il suo talento, il suo coraggio e il suo senso dell’umorismo, Berger è stato anche compagno di squadra di Ayrton Senna e uno dei suoi amici più stretti alla McLaren. Vincitore di gare con Benetton, Ferrari e McLaren, rimane uno dei piloti più amati della sua generazione e uno dei migliori senza però aver mai conquistato un titolo mondiale.
- Andrea Bertolini, è uno dei piloti più legati a Ferrari nelle competizioni endurance. Divenuto a soli 19 anni uno dei più giovani collaudatori di vetture sportive del marchio, entrò successivamente nel reparto Corse Clienti di Ferrari e Maserati prima di essere chiamato, nel 2004, come collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari in Formula 1 durante l’era Schumacher. Ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo della Maserati MC12, basata sulla Ferrari Enzo. Pilota di riferimento nelle competizioni GT, ha vinto per tre volte il Campionato FIA GT (2006, 2008 e 2009), prima di conquistare il Campionato del Mondo FIA GT1 nel 2010 e la vittoria nella classe GTE Am alla 24 Ore di Le Mans del 2015.

- Giancarlo Fisichella, ha corso 229 Gran Premi di Formula 1, conquistando tre vittorie con Jordan nel 2003 e Renault nel 2005 e 2006. Nel 2009, l’italiano entrò nella storia della Force India regalando alla squadra la sua prima pole position e il suo primo podio al Gran Premio del Belgio. Questa prestazione gli valse un posto in Ferrari per le ultime cinque gare della stagione, dove sostituì l’infortunato Felipe Massa. Dopo la Formula 1, Fisichella ottenne ulteriori successi nelle competizioni endurance e GT, vincendo in particolare per due volte la categoria LM GTE Pro alla 24 Ore di Le Mans, nel 2012 e nel 2014, al volante di una Ferrari 458 GT2/GTE.
- Antonio Giovinazzi, ha al suo attivo 62 Gran Premi di Formula 1 tra il 2017 e il 2021, comprese tre stagioni complete con Alfa Romeo Racing. L’italiano ha ricoperto il ruolo di pilota di riserva per la Scuderia Ferrari prima di dedicarsi alle competizioni endurance. Nel 2023 è entrato nella storia andando a vincere l’edizione del centenario della 24 Ore di Le Mans con la Ferrari 499P insieme a James Calado e Alessandro Pier Guidi, regalando al marchio di Maranello il successo nell’anno del ritorno nella classe regina dopo 50 anni di assenza.
- Eddie Irvine, è stato il primo compagno di squadra di Michael Schumacher alla Ferrari, dal 1996 al 1999. La sua ultima stagione con la Scuderia si rivelò la più vincente della sua carriera: in quell’anno l’irlandese conquistò quattro vittorie e guidò il campionato fino all’ultima gara a Suzuka, in Giappone. Alla fine, fu battuto da Mika Häkkinen su McLaren. Presente in Formula 1 dal 1993 al 2002, Irvine è salito sul podio 26 volte correndo per Jordan, Ferrari e Jaguar.

- Nicola Larini, entrò in Ferrari come collaudatore nel 1992 e disputò due Gran Premi per la Scuderia nello stesso anno. Incaricato dello sviluppo del sistema di sospensioni attive, l’italiano fu chiamato a sostituire l’infortunato Jean Alesi per due gare, tra cui il tragico Gran Premio di San Marino, che concluse con un eccellente secondo posto. Il suo più grande successo agonistico arrivò tuttavia nelle competizioni turismo, dove vinse il Campionato Italiano nel 1992 prima di conquistare il combattutissimo titolo DTM nel 1993 al volante della leggendaria Alfa Romeo 155 V6 TI.
- Mika Salo, ha al suo attivo 110 Gran Premi di Formula 1, comprese sei presenze con la Ferrari nel 1999, quando sostituì Michael Schumacher in seguito all’infortunio del tedesco al Gran Premio di Gran Bretagna. Il finlandese svolse il ruolo in maniera eccellente, conquistando due podi e cedendo notoriamente la vittoria al compagno di squadra Eddie Irvine in Germania quando il successo sembrava essere suo. Dopo la carriera in Formula 1, Mika Salo ha continuato il suo legame con Ferrari nelle competizioni endurance, vincendo in particolare la classe GT2 alla 24 Ore di Le Mans nel 2008 e nel 2009.

Info e biglietti
Il comunicato ufficiale non riporta ancora i listini prezzi definitivi, ma indica chiaramente le diverse formule di accesso previste:
- Biglietto standard: garantisce un posto in tribuna e l’accesso alle diverse aree del circuito aperte al pubblico.
- Accesso al paddock: disponibile come opzione aggiuntiva rispetto al biglietto standard, per chi vuole vivere l’evento più da vicino.
- Abbonamento 3 giorni (venerdì-domenica) oppure ingresso giornaliero singolo.
- Biglietti VIP: comprendono l’accesso al Drivers’ Club e ai servizi di Premium Hospitality, oltre alla possibilità di partecipare alle Grid Walk e alle visite guidate del paddock.
- Grid Walk di Formula 1 e Formula 2: acquistabile separatamente rispetto agli altri tagli di biglietto.
I possessori di biglietto potranno inoltre visitare la mostra sulla Golden Age Ferrari, partecipare a meet-and-greet e sessioni di autografi con i piloti presenti, e accedere alla Fan Zone con simulatori di Formula 1, maxischermo, area espositori e area ristoro.
Per prezzi aggiornati e acquisto è necessario fare riferimento ai canali ufficiali dell’evento: granpremiostorico.com e mugellocircuit.com.
Le dichiarazioni
Laurent Vallery-Masson, CEO di HVM Racing: «Dare vita al Gran Premio Storico d’Italia rappresenta molto più della creazione di un nuovo evento». Vallery-Masson ha ricordato che l’obiettivo, insieme al Circuito del Mugello e sotto l’egida dell’ACI, è dare vita a una manifestazione internazionale di riferimento, con oltre 250 vetture e cento monoposto di Formula 1 pronte a ripercorrere più di mezzo secolo di storia motoristica.
Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Clienti: «Il Gran Premio Storico d’Italia rappresenta un’opportunità unica e inestimabile». Per Coletta, la scelta del Mugello come sede italiana della manifestazione rappresenta un risultato importante per la tutela dello sport motoristico nazionale, reso ancora più significativo dal tributo al periodo che ha visto Ferrari e Michael Schumacher costruire una delle partnership più vincenti della storia dello sport.
Paolo Poli, CEO & Managing Director del Mugello Circuit: «È un onore ospitare la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia al Mugello». Poli ha ricordato che il circuito, di proprietà Ferrari dal 1988, ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo delle monoposto del Cavallino durante gli anni di Schumacher, Irvine, Barrichello e Massa, oltre a ospitare oggi test di Formula 1 e il Gran Premio d’Italia di MotoGP.
Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club d’Italia: «Celebriamo il patrimonio più prezioso del nostro motorsport: la sua storia». La Russa ha evidenziato in particolare l’omaggio al decennio 1996-2006, definendolo un periodo segnato da vittorie e titoli sia Piloti che Costruttori, e ha ringraziato Ferrari per il contributo a un evento che unisce sport, passione e cultura.
Come raggiungere il circuito del Mugello
L’Autodromo Internazionale del Mugello si trova in via Senni, nel comune di Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze, a circa 30 km dal capoluogo toscano.
In auto
- Da Nord e da Sud (Milano, Bologna o Roma): autostrada A1, uscita Barberino di Mugello, quindi seguire le indicazioni per l'”Autodromo Internazionale del Mugello” attraverso Scarperia.
- In alternativa, da Firenze si può raggiungere il circuito tramite la SS302 “Faentina” (passando per Fiesole, Polcanto e Borgo San Lorenzo) oppure tramite la SS65 “della Futa”.
- Nei giorni di grandi eventi il traffico in zona può essere intenso: è consigliabile arrivare con ampio anticipo e verificare la disponibilità dei parcheggi esterni al circuito, generalmente gratuiti.

In treno
- Le stazioni più vicine sono Borgo San Lorenzo (circa 5 km dal circuito) e San Piero a Sieve (circa 3 km). Nei weekend di gara vengono solitamente attivati collegamenti con bus navetta dalla stazione all’autodromo.
In aereo
- L’aeroporto più vicino è quello di Firenze (Amerigo Vespucci), a circa 30 km; seguono quelli di Bologna (circa 100 km) e Pisa (circa 120 km).
Date, programma e listino biglietti definitivo potrebbero subire variazioni: si consiglia di verificare sempre le informazioni aggiornate sui siti ufficiali dell’evento prima di organizzare la trasferta. Per maggiori informazioni visita il sito internet dell’evento.
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