Targhe auto storiche: originali anche per veicoli pre-1952
Avviata la produzione di targhe storiche per i veicoli antecedenti al 1952: già 4.000 realizzate. La normativa aggiornata consente l’immatricolazione successiva, evitando il fermo dei veicoli.

Anche le auto storiche più datate, comprese quelle costruite prima del 1952, possono ottenere nuove targhe realizzate secondo il modello originale dell’epoca. La novità consente ai veicoli con oltre 75 anni di età di tornare su strada senza rinunciare all’autenticità storica, grazie a targhe prodotte oggi ma coerenti per design, formato e materiali con quelle utilizzate al momento della prima immatricolazione.
Si tratta di un cambiamento rilevante per il mondo del collezionismo, perché elimina uno degli elementi più evidenti di discontinuità estetica: l’abbinamento tra un’auto d’epoca e una targa moderna, spesso poco coerente con il valore storico del veicolo.
Dal 2023 a oggi sono state prodotte 4.000 targhe storiche. La numero 4.000 è stata realizzata lunedì 27 aprile 2026 presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia.
Targhe auto storiche
Targhe originali
Il cambiamento è stato introdotto con la circolare n. 33941 del 20 novembre 2025, che aggiorna la normativa in materia di immatricolazione dei veicoli storici. Il provvedimento estende in modo chiaro la possibilità di ottenere targhe storiche anche per i mezzi antecedenti al 1952, colmando un vuoto normativo che interessava soprattutto i veicoli più antichi.
L’obiettivo della circolare è semplificare le procedure e rendere più coerente il trattamento dei veicoli storici, riconoscendone il valore culturale e collezionistico anche nei dettagli formali.
Produzione e assegnazione
La produzione delle nuove targhe storiche è stata caldeggiata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con la Direzione Generale per la Motorizzazione, l’ACI, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Un ruolo importante è stato svolto anche dagli enti certificatori, come ASI, FMI e i Registri Storici Alfa Romeo, Fiat e Lancia, che hanno contribuito a definire criteri condivisi per garantire il rispetto dell’originalità dei veicoli e delle targhe riprodotte.
Procedura semplificata
Uno degli aspetti più rilevanti della nuova normativa riguarda la semplificazione delle tempistiche. La circolare chiarisce infatti che la richiesta di immatricolazione può essere presentata dopo la realizzazione della targa storica, evitando così il fermo del veicolo durante l’attesa.
In questo modo, le auto e le moto storiche possono continuare a circolare regolarmente fino alla consegna della nuova targa, riducendo disagi e tempi morti per i proprietari.
Per il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini: “Sono orgoglioso di aver accompagnato questo percorso. Sapere che alcune migliaia di italiani possono impreziosire il proprio mezzo, portandolo in giro per l’Italia e per il mondo, è qualcosa che mi riempie di gioia, perché non rappresenta solo il passato, ma anche un presente e un futuro, che fa grande e bella l’Italia.”
Per Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: “Ci impegniamo a tutelare anche l’incredibile patrimonio culturale del motorismo storico italiano. L’Ente si conferma uno dei primi al mondo a realizzare questo tipo di repliche conformi agli originali, certificate in fede pubblica. Un’opportunità inedita che conferma, ancora una volta, l’impegno dell’Istituto nel farsi garante delle eccellenze culturali del Paese che necessitano di essere tutelate e valorizzate”.

“L’evoluzione della produzione delle targhe storiche presentata oggi – ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro – va incontro alle esigenze degli appassionati. ASI è onorata di aver contribuito alla riuscita di tutto il percorso fatto. Ci uniamo all’intento del Vicepremier Salvini nel sostenere la candidatura Unesco per la Fiat 500 e per la Piaggio Vespa. Per quest’ultima, inoltre, sarebbe fondamentale rendere possibile anche il riconoscimento dei ciclomotori tramite il Certificato di Rilevanza Storica, che ad oggi non è previsto. Oltre alla Vespa, infatti, sono tantissimi i ciclomotori che hanno scritto la storia e necessitano di tutela”.
→ Guida alla richiesta delle targhe originali per auto storiche
