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Esenzione Bollo Auto famiglie numerose: requisiti e come funziona

Sostegno alla natalità e tassa di proprietà: tra contributi statali INPS e parametri di potenza, ecco chi ne ha diritto e come funziona davvero la misura del DDL Bilancio.

La nuova misura a sostegno della natalità inserita nel DDL Bilancio 2027 prevede un contributo statale per l’abbuono della tassa automobilistica. Facciamo chiarezza: non si tratta di un’esenzione totale automatica ma di un rimborso erogato dall’INPS, vincolato a stringenti parametri legati al numero di figli, ai posti a sedere e alla potenza del veicolo.

Esenzione bollo auto per famiglie numerose: i 5 requisiti fondamentali

Per poter richiedere ed ottenere il contributo statale, il nucleo familiare e la vettura intestata devono soddisfare contemporaneamente 5 paletti stringenti:

  1. Importo massimo rimborsabile: il contributo erogabile copre la spesa sostenuta per la tassa automobilistica fino a un tetto massimo di 385,71 euro.
  2. Composizione del nucleo familiare: riservato esclusivamente ai nuclei con almeno 3 figli a carico.
  3. Presenza di minorenni: dei tre (o più) figli, almeno uno deve essere minorenne alla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento della tassa di proprietà.
  4. Omologazione posti (da 6 a 9 posti): il veicolo deve essere omologato per il trasporto da 6 a 9 persone (categoria M1 multi-spazio, monovolume o pulmino), con motorizzazione termica o ibrida plug-in PHEV (sono escluse le elettriche BEV, già beneficiarie delle esenzioni pluriennali previste per legge).
  5. Limite di potenza (fino a 133 kW / 181 CV): la potenza massima del motore non deve superare i 133 kW (circa 181 CV), valore riscontrabile al punto P.2 della Carta di Circolazione (Libretto di circolazione).

Esenzione o rimborso? Cosa prevede davvero il DDL Bilancio 2027

Sull’eventuale azzeramento della tassa automobilistica per le famiglie numerose è opportuno fare una distinzione tecnica e normativa precisa. La misura introdotta dal Governo richiede infatti due precisazioni fondamentali:

  1. Iter legislativo in corso: la norma è inserita nel disegno di legge della Manovra di Bilancio 2027 e dovrà completare l’iter parlamentare per ricevere l’approvazione definitiva da Camera e Senato.
  2. Meccanismo di erogazione: non si tratta di un’esenzione alla fonte applicata direttamente al momento del pagamento, bensì di un contributo dello Stato (un rimborso) erogato a posteriori a copertura della spesa sostenuta per la tassa regionale di proprietà.

Accanto all’esenzione generale prevista per le vetture con potenza fino a 80 kW (109 CV), la Manovra intende quindi affiancare questo sostegno specifico.

Durata della misura e regole in caso di più veicoli

La norma prevede che il contributo possa essere richiesto a regime per una sola vettura per nucleo familiare. Qualora la famiglia possieda due o più automobili:

  • Il rimborso verrà applicato esclusivamente sul veicolo con la potenza inferiore tra quelli rispondenti ai requisiti.
  • Per gli altri veicoli di proprietà del medesimo nucleo decade la possibilità di cumulo con altre esenzioni generiche.

Chi eroga il contributo e tempi d’attuazione

L’effettiva erogazione del bonus avverrà tramite l’INPS, che incrocerà i dati dei richiedenti con i registri dei veicoli forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Per rendere operativa la misura sarà necessario un apposito decreto attuativo, da emanare di concerto tra il Ministero dei Trasporti e il Ministero del Lavoro entro il 30 gennaio 2027, all’interno del quale verranno stabilite le modalità pratiche, i termini di presentazione delle domande e i tempi di accredito dei rimborsi sui conti correnti dei cittadini.

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Francesca Calonzi

Avvocato con studio a Roma e Rieti, specializzato in diritto diritto assicurativo, sinistri stradali e tematiche legate al Codice Stradale.