Screzi tra Hamilton e Leclerc in Ferrari: cosa è successo al GP del Messico
Il contatto in avvio a Curva 4 tra la pole di Lewis Hamilton e l'attacco all'esterno di Charles Leclerc fa sfumare una doppietta annunciata al GP del Messico. Tra penalità FIA, la rimonta di Verstappen e le infuocate dichiarazioni del sette volte iridato in conferenza stampa, per Fred Vasseur si apre il caso regole interne prima del Brasile.

Se da una parte l’Italia festeggia e acclama Kimi Antonelli per essere diventato campione del mondo per la prima volta in carriera, dall’altra parte del Paddock c’è chi si lecca le ferite per una vittoria sfumata. La Ferrari di Hamilton e Leclerc aveva la possibilità di vincere, ma una malgestione della corsa ha regalato la vittoria a Max Verstappen. Andiamo a studiare nel dettaglio cosa è successo.
| Fase di Gara | Evento / Manovra In pista | Conseguenze & Decisioni FIA |
| Partenza / Curva 1-4 | Hamilton parte dalla Pole, Leclerc attacca all’esterno di Curva 4 | Entrambi vanno lunghi; Leclerc taglia Curva 5 e rientra davanti |
| Sorpasso Verstappen | Max approfitta del caos di Curva 4-5 tra le due Ferrari | Verstappen supera Hamilton e si mette a caccia di Leclerc |
| Sanzione FIA | I commissari giudicano scorretto il rientro di Leclerc | 5 secondi di penalità a Leclerc (alcuni esperti chiedevano 10s) |
| Primo Pit Stop | Leclerc perde 6,3 secondi aggiuntivi al cambio gomme | Verstappen passa in testa alla corsa e prende il largo |
| Ripartenza / Finale | Leclerc blocca l’anteriore; Hamilton chiude 2° a 8 decimi da Max | Sfuma la vittoria Ferrari; esplode il caso radio e conferenza stampa |
Ferrari, cosa è successo in gara tra Hamilton e Leclerc
Al via George Russell, in prima fila, ha perso slancio prima della curva 1. Leclerc ne ha approfittato per portarsi alle spalle di Hamilton, che nella prima sequenza di curve ha difeso la posizione. Alla curva 4 il monegasco ha attaccato all’esterno. Entrambe le Ferrari sono finite fuori pista e Leclerc, tagliando la curva 5, è rientrato davanti. Max Verstappen ha approfittato della situazione e ha superato Hamilton.

I commissari hanno inflitto a Leclerc cinque secondi di penalità. Diversi commentatori hanno indicato in lui il responsabile. Karun Chandhok, a Sky UK, ha sostenuto che Leclerc con ogni probabilità non abbia nemmeno provato a rispettare il punto di frenata della curva 4. Ralf Schumacher, a Sky Germania, ha detto: «Almeno uno dei due è riuscito a fare la curva, l’altro è andato dritto». Ha poi aggiunto che Leclerc era stato il più veloce del weekend, qualifica esclusa, e che «probabilmente aveva accumulato un po’ di frustrazione». Alexander Wurz, sull’austriaca ORF, ha affermato che Hamilton non doveva lasciare spazio. L’ex direttore di gara FIA Niels Wittich, prima dell’annuncio della sanzione, si aspettava una penalità più pesante: «Direi dieci secondi. Non ci sono attenuanti che si possano invocare».

Prima della prima sosta Leclerc aveva costruito un vantaggio di cinque secondi su Verstappen. Ai box ha però perso 6,3 secondi in più dell’olandese e ha ceduto il comando. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa, causata dall’incidente di Valtteri Bottas, ha bloccato l’anteriore sinistra in frenata mandando a monte anche la sua gara. Hamilton non è più riuscito a superare Verstappen ed è arrivato secondo a circa otto decimi dall’olandese.
Le dichiarazioni di Hamilton sulla situazione Ferrari dopo la gara con Leclerc
Hamilton ha manifestato il suo disappunto già durante la gara. Via radio ha detto: «Il problema è che lui ha aria pulita e non deve gestire la macchina come tutti gli altri. Dovrebbe restituire la posizione». Qualche giro dopo ha aggiunto: «I commissari stanno praticamente regalando questa vittoria a Charles». Poco prima della bandiera rossa aveva annunciato che ci sarebbero stati «grossi, grossi problemi» e, rientrato al box, è sceso dalla macchina senza togliersi il casco.
Davanti alle telecamere ha mantenuto un tono più controllato: «È stata una giornata difficile. Penso che avessimo il passo per vincere oggi, ma non era destino. Ne parleremo fuori dalle telecamere e vedremo cosa possiamo fare dietro le quinte».
Ha poi richiamato quanto stabilito nel briefing piloti: «Avevamo deciso che, appena si esce alla curva 1, bisogna restituire la posizione. L’anno scorso ho ricevuto dieci secondi di penalità per la stessa manovra che ha fatto lui». Il riferimento è al suo tentativo di sorpasso all’esterno della curva 4 su Verstappen nel 2025. E ancora: «In fin dei conti è stato questo a costarci la vittoria. Credo che dovremo avere discussioni serie dietro le quinte, senza dubbio».

Sulla gestione della situazione ha commentato: «Penso che alla Mercedes sia stata gestita bene, e penso che Fred stia facendo del suo meglio». Poi: «Non so davvero cosa verrà fatto, perché finora non è stato fatto nulla».
In più, in conferenza stampa, il sette volte iridato ci è andato giù pesante nelle dichiarazioni senza lasciare nulla all’interpretazione, bensì è stato molto diretto nei confronti del suo compagno di squadra: «Prima che entrassi in questa squadra, quando ero alla Mercedes, ho visto con i miei occhi il continuo botta e risposta tra Charles e Carlos in diverse gare: lottavano così tanto tra loro che chi stava davanti ne approfittava per scappare via, mentre loro avevano il passo per vincere davvero. Ma una cosa è se succede al quarto e al quinto posto, un’altra se succede al primo e al secondo e ci rimetti la vittoria. Quello è significativo. Il ragazzo ha 28 anni, quindi non credo sia una questione di età, ma di mentalità. È come se pensasse: “O la va o la spacca. O vinco io o non vince nessuno”, e non dovrebbe essere così. Dovremmo ottenere la doppietta, tutti e due. Come dicevo, resta comunque una bella sensazione. A Silverstone avrei potuto andare “kamikaze” su di lui, buttarlo fuori e farci perdere la vittoria, e invece la doppietta è arrivata. Credo che l’abbiamo ottenuta… era un primo e terzo posto, o una doppietta? Comunque sia, sono contento che la squadra abbia vissuto quel momento, ma spero che lavoreremo per arrivare a una situazione migliore, un ambiente di lavoro migliore, in futuro».
Hamilton ha parlato anche del lato tecnico, ricordando che la Ferrari ha corso ancora con la vecchia power unit: «La squadra sta lavorando moltissimo, abbiamo migliorato davvero la macchina ed è bello essere qui. Abbiamo ottenuto un buon risultato e buoni punti, peccato per la vittoria, ma a volte si vince e a volte si perde». Sulla prossima stagione ha dichiarato: «Spero che l’anno prossimo avremo un motore in grado di competere con loro. Quest’anno ci hanno superato in rettilineo quasi sempre. Se risolviamo questo e manteniamo la base di questa macchina, possiamo fare benissimo. Mi affido al team e ho fiducia al 100% in loro».
Il prossimo appuntamento è il GP del Brasile a San Paolo, e il chiarimento interno dovrà arrivare prima. Vasseur deve ricomporre il rapporto tra i due piloti e fissare regole precise sulla restituzione delle posizioni, richiesta che Hamilton porta avanti da tempo. L’esito dirà se il caso del Messico resterà un episodio isolato o aprirà una fase di tensione stabile nella squadra.
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