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Stellantis, batterie LFP dal 2027

Stellantis introdurrà batterie LFP su molte auto elettriche dal 2027, tra cui la Fiat 500e e la futura Peugeot 208. Gli accumulatori al litio-ferro-fosfato costano meno e offrono una buona durata.

Il gruppo Stellantis introdurrà dal 2027 batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) su molti dei suoi modelli elettrici venduti in Europa, con l’obiettivo di ridurre i costi di produzione e rendere le vetture più competitive. La strategia, annunciata dal CEO Antonio Filosa durante la conference call sui risultati del terzo trimestre 2026, prevede il progressivo passaggio dagli accumulatori al nichel-manganese-cobalto (NMC) alle batterie LFP.

La riduzione dei costi viene indicata dal gruppo come una delle leve per rafforzare la propria posizione sul mercato europeo, insieme alla nuova piattaforma STLA One, destinata ai segmenti B, C e D d’ingresso. Filosa ha definito il risparmio per vettura «sostanziale», senza però quantificarlo né specificare quali modelli adotteranno le nuove batterie.

Quali auto elettriche Stellantis con batterie LFP

Tra i modelli per i quali è già stato annunciato il passaggio alle batterie LFP figura la Fiat 500e, che dovrebbe adottare i nuovi accumulatori nel 2027. L’aggiornamento è legato anche all’obiettivo di ridurre il prezzo d’ingresso, attualmente pari a 23.900 euro, rendendo la piccola elettrica più accessibile.

Un possibile sviluppo riguarda la nuova Peugeot 208, destinata a utilizzare la piattaforma STLA One. La compatta sarà prodotta a Saragozza, in Spagna, dove è prevista anche una gigafactory per la produzione di batterie LFP, realizzata attraverso una joint venture tra Stellantis e il gruppo cinese CATL.

Le batterie LFP sono già utilizzate su diverse vetture dei marchi Stellantis, tra cui Fiat Grande Panda, Citroën ë-C3, Citroën ë-C3 Aircross e Opel Frontera. A queste si aggiungono le Leapmotor T03 e C10, presenti nella gamma del gruppo attraverso la collaborazione con il costruttore cinese.

Batterie LFP vs NMC a confronto

Batterie LFP (Litio-Ferro-Fosfato) Batterie NMC (Nichel-Manganese-Cobalto)
Costo di Produzione 📉 Molto più economico (no cobalto/nichel) 💸 Più alto e soggetto a materie prime
Densità Energetica ⚡ Media (autonomia standard) ⚡⚡ Elevata (maggiore autonomia)
Sicurezza & Stabilità 🔒 Molto alta (minore rischio surriscaldamento) ⚠️ Buona, richiede gestione termica
Cicli di Vita / Durata 🔋 Longevità superiore (oltre 3.000 cicli) 🔋 Standard (circa 1.500-2.000 cicli)
Comportamento al Freddo ❄️ Sensibile alle basse temperature ❄️ Prestazioni invernali migliori
Modelli Stellantis Fiat 500e (2027), Peugeot 208, Grande Panda, ë-C3 Modelli Long Range / Segmenti superiori

Cosa cambia per le auto elettriche Stellantis dal 2027

Il passaggio alle batterie LFP dovrebbe contribuire a ridurre i costi di produzione di numerosi modelli elettrici del gruppo. Il beneficio potrebbe riflettersi sui prezzi di listino, come previsto per la Fiat 500e, ma non è ancora possibile stabilire quanto diminuiranno i prezzi delle altre vetture.

La diffusione della tecnologia dipenderà dai singoli modelli, dalle caratteristiche richieste e dalle strategie produttive di Stellantis. Per ora, il 2027 rappresenta l’orizzonte indicato dal gruppo per l’introduzione su larga scala delle batterie LFP in Europa, mentre l’elenco completo delle auto interessate e il risparmio per ciascuna vettura non sono stati comunicati.

Batterie LFP e NMC, differenze, vantaggi e svantaggi

Le batterie al litio-ferro-fosfato utilizzano una chimica che non richiede nichel e cobalto, due materie prime impiegate negli accumulatori NMC. Questa caratteristica contribuisce a ridurne i costi e rende le LFP una soluzione interessante per le auto elettriche dei segmenti più accessibili.

La principale differenza riguarda la densità energetica: a parità di peso e ingombro, le batterie LFP immagazzinano generalmente meno energia rispetto alle NMC. Questo può tradursi in un’autonomia inferiore a parità di dimensioni del pacco batteria. Le nuove architetture, tra cui le soluzioni cell-to-pack, puntano però a migliorare lo sfruttamento dello spazio disponibile.

Le LFP presentano anche alcuni vantaggi: in genere offrono una buona durata nel tempo e una maggiore stabilità termica. Di contro, possono risentire maggiormente delle basse temperature, con possibili effetti sull’efficienza e sulle prestazioni.

Secondo i dati riportati, nel mercato europeo la quota di auto elettriche con batterie LFP è passata dal 5% del 2024 al 13% del 2025. La scelta di Stellantis si inserisce quindi in una tendenza che punta a contenere i costi degli accumulatori e, di conseguenza, quelli delle auto elettriche.

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Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »