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Kimi Antonelli, a un passo dal titolo mondiale: «Quando torno a casa faccio cose normali»

Il pilota Mercedes, 20 anni, può diventare a Austin il campione più giovane della storia della Formula 1. Intanto lava l’auto a mano, fa la spesa, va al cinema e saluta ogni meccanico prima del via.

Kimi Antonelli guida la classifica piloti e domenica negli Stati Uniti ha la prima occasione per chiudere il campionato. Se riuscirà, diventerà il più giovane iridato della Formula 1, con tre anni di anticipo sul precedente primato. Alla vigilia racconta come tiene lontana la pressione: con abitudini semplici, con la squadra e con la famiglia.

Il lavaggio dell’auto prima di ogni gara

Kimi Antonelli è un ragazzo normale dopotutto. Ama lavare la sua Mercedes-AMG GT 63 e non usa mai l’impianto automatico. La pulisce a mano, fuori e dentro, e la asciuga con cura perché non resti sporca una volta finito. «È un modo per rilassarmi e pensare a qualcos’altro», ha detto. Al lavaggio, racconta, le persone si stupiscono di vederlo: «non si aspettano un pilota di Formula 1».

Per lui è un’abitudine consolidata. «Amo le auto, mi piace prendermene cura e vederla pulita», ha spiegato. Il giorno prima di partire per ogni fine settimana di gara va al lavaggio e se ne occupa personalmente. «Deve essere fatto bene», ha aggiunto.

“La passione per l’auto si riconosce anche dal tempo che scegliamo di dedicarle – il commento di Francesco Di Florio – Responsabile MK della Ma-Fra, azienda leader nei prodotti per il car detailing – Lo racconta Kimi Antonelli quando descrive il piacere di lavare personalmente la propria vettura, curando ogni dettaglio, dalla carrozzeria agli interni, fino all’asciugatura. È un sentimento che noi di Mafra conosciamo bene e condividiamo con tanti automobilisti: la soddisfazione di prendersi cura della propria auto, con attenzione e senza fretta. Un momento tutto nostro, in cui un gesto quotidiano diventa un piccolo rito”.

Andrea Kimi Antonelli Mercedes AMG
Kimi Antonelli si concede un momento con la sua auto prima di partire per un weekend di Formula 1

Scoprire questa stessa passione in un pilota di Formula 1 ci fa sorridere: cambiano le strade e le velocità, ma il piacere di vedere la propria auto pulita accomuna tanti di noi.

Per Antonelli le cose ordinarie sono davvero ordinarie. Quando è a casa va al supermercato e al cinema, oppure al pub con gli amici a guardare lo sport. Passare tempo con amici e familiari, dice, lo aiuta a staccare dall’ambiente dei fine settimana di gara.

Anche il rapporto con il titolo passa da qui. «Se pensassi troppo ai campionati, probabilmente diventerei ansioso», ha detto, «e non avrei tempo di qualità a casa, perché penserei solo a questo». Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha più volte sottolineato la sua capacità di non soffermarsi sugli errori e di non esaltarsi dopo i successi.

Dal 2025 difficile di Kimi Antonelli a una stagione da protagonista

Antonelli ha debuttato con la Mercedes a 18 anni, al posto di Lewis Hamilton. Nei mesi centrali del 2025 tra incidenti e risultati deludenti ha attraversato una fase di forte insicurezza. Quei mesi li definisce «terribili», ma ammette di averne ricavato indicazioni utili.

Durante l’inverno ha analizzato cosa non aveva funzionato. Il Gran Premio d’Italia, per esempio, gli aveva richiesto troppe energie tra impegni con tifosi e partner del team. «Mi preoccupavo di troppe cose, soprattutto nella gara di casa», ricorda. «Per questo mi sentivo così scarico mentalmente già all’inizio del weekend. Quest’anno mi sono sentito molto meglio, molto più protetto».

I numeri del 2026 confermano il cambio di passo: otto vittorie e 15 podi in 18 Gran Premi. Antonelli riconosce comunque di aver avuto weekend in cui non era al meglio. In Azerbaijan ha chiuso quinto dopo un incidente in qualifica, il suo peggior risultato di quest’anno tra quelli a punti. «Puoi essere molto talentuoso e saper guidare veloce, ma se mentalmente non sei concentrato tutto svanisce», ha detto. In alcune occasioni si è sentito sicuro in macchina senza essere altrettanto lucido.

Kimi Antonelli e George Russell
Il suo principale antagonista? George Russell

Il principale avversario per il titolo è il compagno di squadra George Russell, ma all’interno del team non sono emerse tensioni. Bradley Lord, vice team principal della Mercedes, a luglio ha detto che Antonelli ha i piedi per terra grazie alla famiglia e alla squadra, e che la sua fiducia in sé stesso cresce.

Il secondo anno ha aiutato, sia nella gestione della vita da pilota sia nei rapporti con il gruppo di lavoro. Antonelli fa parte della famiglia Mercedes da quando aveva 11 anni, e i legami si sono rafforzati ulteriormente.

Le abitudini prima del via e il suo essere italiano

Dall’inizio della stagione, prima di salire in macchina sulla griglia, Antonelli batte il cinque a ogni componente del suo gruppo di meccanici. Vuole coinvolgere tutti e concentrarsi prima della partenza.

Con l’ingegnere di pista Pete Bonnington, che in passato ha lavorato con Hamilton, ha introdotto un altro rito. Prima di ogni sessione toglie la pellicola protettiva dalla visiera del casco e la porta a Bonnington, che la mette sotto la tastiera. Su ogni pellicola compare un messaggio positivo scritto da un altro membro dello staff, così Bonnington ne raccoglie un mazzetto nel corso del weekend.

Andrea Kimi Antonelli ingegnere di pista Peter Bonnington
Un rapporto di ormai sana amicizia quello tra lui e Pete Bonnington

È diventata una scaramanzia. A giugno, al Gran Premio di Barcellona, Antonelli era più lento del solito rispetto a Russell nella seconda e nella terza sessione di prove libere. Pensava dipendesse dall’aver saltato le prime libere per lasciare la macchina al pilota di riserva Fred Vesti. In realtà aveva dimenticato la pellicola (quella che si mette alla visiera, ndr.). «Ero lentissimo», racconta. «Ci siamo detti: manca qualcosa… ah, la pellicola! L’ho fatto e le cose sono andate meglio». Un problema elettrico nel finale gli ha poi tolto un probabile secondo posto.

Antonelli ha anche cambiato l’atteggiamento di Bonnington. «Da italiano mi piace abbracciare», dice. Dopo un buon risultato va da lui a fargli un abbraccio. L’anno scorso l’ingegnere si irrigidiva, quest’anno invece gradisce, secondo il pilota, «perché sa di essere anche una parte di me».

Kimi Antonelli: gli scherzi nel box e la questione Wolff

Non tutte le tradizioni sono così serie. Nei test invernali in Bahrain Antonelli ha sorpreso Bonnington con una pistola ad acqua per il suo compleanno. L’ingegnere ha risposto inseguendolo con un estintore fino alla hospitality e il giorno dopo ha versato salsa piccante nella borraccia del pilota, che non tollera il piccante.

Toto Wolff team principal Mercedes
Uno scherzo a Toto Wolff? Ci vuole tanto coraggio

Gli scherzi sono andati avanti per tutto l’anno e hanno coinvolto altri membri del team. A Monza, a settembre, un’intervista organizzata dall’addetto stampa si è rivelata un’imboscata dei meccanici, che lo hanno coperto di panna per i suoi 20 anni. L’unico escluso è Wolff. Antonelli dice che per tentarci servirebbe molto coraggio e che prima vuole chiudere bene il campionato, così da avere un motivo per farlo.

Il titolo mondiale in arrivo tra Austin, Messico o Brasile

Ad Austin Antonelli può vincere il titolo solo se conquista la gara e Russell arriva nono o oltre. Più probabile che il verdetto arrivi in Messico o in Brasile. In ogni caso sarebbe il traguardo di un percorso iniziato quando la Mercedes lo ha ingaggiato ancora ragazzino dai kart, convinta che potesse arrivare in Formula 1.

Dopo un 2025 complicato, i risultati di quest’anno sorprendono anche lui. «È incredibile il salto», ha detto. «Avere una macchina veloce aiuta, ma non mi aspettavo di essere un contendente in questo modo». Pensava a vittorie e podi, non a giocarsi il campionato. «Sono molto felice e grato di essere in questa posizione, e devo continuare a spingere».

Antonelli Minardi
Il primo match-point è ad Austin

Intanto, alla vigilia di una settimana con molta attenzione mediatica, Antonelli resta legato alle sue abitudini: gli scherzi, gli abbracci, i cinque ai meccanici e, tra qualche settimana, l’auto pulita che lo aspetta a casa, magari da campione del mondo.

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Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »