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Mercedes Classe G al cinema: il fuoristrada che racconta i personaggi

Robusta, squadrata e riconoscibile, la Mercedes Classe G non è soltanto un fuoristrada: al cinema contribuisce a delineare il ruolo, lo stile e l’identità dei personaggi.

La Mercedes Classe G non è soltanto uno dei fuoristrada più riconoscibili al mondo. Nel cinema è diventata un elemento narrativo: squadrata, imponente, accompagna spesso personaggi forti o chiamati a muoversi in scenari estremi. Non è quindi un caso che la Classe G compaia in numerosi film d’azione.

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Ciò che rende la Classe G così credibile nelle scene d’azione più estreme non è solo il design squadrato, ma una meccanica da fuoristrada puro che non ha quasi eguali:
→ I tre blocchi dei differenziali: a differenza della maggior parte dei SUV moderni, la Classe G conserva i tre differenziali (posteriore, centrale e anteriore) bloccabili al 100% con tre pulsanti fisici al centro della plancia, garantendo trazione anche con una sola ruota a terra.
→ Telaio a longheroni e traversi: la struttura rigida a scala garantisce una torsione e una resistenza agli urti ideali per le sequenze di stunt più impegnative.
→ L’esagerazione del 6×6 e della 4×4²: nei film come Jurassic World e Rambo: Last Blood, le versioni speciali AMG sfruttano i ponti a portale, che alzano i semiassi rispetto al centro ruota aumentando la luce da terra fino a 45 cm e permettendo di superare guadi e ostacoli senza esitazione. VIDEO Mercedes G 4×4²

Mercedes Classe G in Jurassic World

Uno degli esempi più noti è Jurassic World del 2015. Owen Grady, interpretato da Chris Pratt, si muove sull’isola anche al volante della Mercedes Classe G, mentre nel film compare anche l’estrema Mercedes-AMG G 63 6×6.

Mercedes-AMG G 63 6x6 in Jurassic World del 2015
Mercedes-AMG G 63 6×6 in Jurassic World del 2015

In un parco dominato da tecnologia e natura fuori controllo, la G appare come la scelta ideale: un mezzo robusto associato a un personaggio che conosce il territorio, si affida all’istinto e mantiene il controllo nelle situazioni più imprevedibili.

Classe G e Bruce Willis in Die Hard

In Die Hard – Un buon giorno per morire del 2013, la Mercedes Classe G entra nel linguaggio classico dell’action movie. John McClane, interpretato da Bruce Willis, la utilizza durante l’inseguimento ambientato a Mosca.

Mercedes Classe G in Die Hard - Un buon giorno per morire con Bruce Willis
Mercedes Classe G in Die Hard – Un buon giorno per morire con Bruce Willis

Qui il fuoristrada tedesco diventa un’estensione del protagonista: resistente, diretto e poco incline ai compromessi. La carrozzeria massiccia e l’impostazione da vero 4×4 rafforzano una sequenza costruita su urti, ostacoli e guida spettacolare.

Rambo e la Classe G: forza senza compromessi

Un’immagine ancora più estrema arriva con Rambo: Last Blood. Nel film con Sylvester Stallone compare una Classe G in configurazione 4×4², versione che esaspera l’aspetto off-road del modello.

L’abbinamento con John Rambo funziona per affinità: entrambi comunicano forza, resistenza e capacità di affrontare condizioni nelle quali un mezzo convenzionale sarebbe fuori posto.

Da The Gray Man a Matrix

La Mercedes Classe G compare anche in produzioni più recenti come The Gray Man, con Ryan Gosling, e Matrix Resurrections. Cambiano i protagonisti e gli universi narrativi, ma resta costante il ruolo dell’auto: trasmettere immediatamente potenza, status e capacità d’azione. La sua forma, rimasta fedele all’impostazione originaria, rende la G riconoscibile anche per pochi secondi sullo schermo.

Perché la Mercedes Classe G funziona nei film

La forza cinematografica della Mercedes Classe G nasce dalla sua doppia identità. È un fuoristrada nato alla fine degli anni Settanta, ma nel tempo è diventato anche un simbolo del lusso automobilistico, soprattutto nelle versioni AMG. Può quindi essere credibile nel fango, durante un inseguimento o in città. Ed è proprio questa versatilità a renderla interessante per il cinema.

Sylvester Stallone a bordo della Mercedes G63 AMG
Sylvester Stallone a bordo della Mercedes G63 AMG

La Classe G non serve soltanto a spostare il protagonista da una scena all’altra: spesso anticipa qualcosa del suo carattere. È dura, riconoscibile, costosa e indistruttibile. Sul grande schermo, prima ancora che il personaggio acceleri, la sua auto ha già iniziato a raccontarlo.

→ Leggi la prova del Mercedes G 4×4²

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Paolo Lanzoni

Nato e cresciuto nell'automotive, vivo di (e per la) comunicazione integrata, innovativa e sempre più digitale, che sperimento e imparo ogni giorno. Ho lavorato, nel retail marketing e nel product management a livello europeo, e il mio primo amore che non si scorda mai è l'automobile.