Porsche

Nuova Porsche Macan a benzina: piattaforma, motori e il nodo del nome

Dopo il calo delle vendite EV, il CEO Michael Leiters pianifica il ritorno del motore termico. La nuova vettura nascerà su piattaforma PPC condivisa con Audi per convivere con la Macan elettrica.

La Porsche Macan si prepara a riaccendere i motori termici per affiancare la variante 100% elettrica basata su architettura PPE. Una decisione per intercettare la clientela non ancora pronta al passaggio definitivo alla spina, pur senza abbandonare lo sviluppo dei veicoli a zero emissioni. La scelta si inserisce nella linea strategica tracciata dal nuovo amministratore delegato Michael Leiters. Il manager rifiuta l’etichetta di scettico sulle batterie e parla piuttosto di un necessario “recupero” della flessibilità sui motori termici. Nella visione della dirigenza, benzina ed elettrico devono convivere per rispondere a esigenze di mercato differenti, evitando al contempo un rischio concreto: la duplicazione insostenibile degli investimenti nello stesso segmento.

Perché Porsche torna alla benzina: calo EV e nuove sinergie

A spingere verso la doppia offerta sono i numeri commerciali. Il rallentamento delle vendite dei modelli a batteria in mercati chiave come la Cina e l’Europa ha ridotto la redditività, costringendo il costruttore di Zuffenhausen a rivedere la ripartizione dei capitali.

Per sviluppare il nuovo SUV a combustione riducendo i costi di ricerca e sviluppo, Porsche non ripartirà da un foglio bianco ma sfrutterà la piattaforma PPC (Premium Platform Combustion) del Gruppo Volkswagen, l’architettura utilizzata per i modelli a motore longitudinale del gruppo, come la nuova Audi Q5. I primi muletti avvistati su strada mostrano infatti scocche di Audi Q5 con carreggiate allargate e passaruota maggiorati, segno degli interventi mirati che Porsche sta effettuando su assetto, freni e dinamica di guida per garantire l’inconfondibile impronta del marchio.

La nuova Macan a benzina potrebbe nascere dalla piattaforma dell'Audi Q5
La nuova Macan a benzina potrebbe nascere dalla piattaforma dell’Audi Q5

Quali motori sotto il cofano? Mild Hybrid ed E-Hybrid

Per rispettare le rigide normative anti-inquinamento (Euro 7) ed evitare i problemi di cybersecurity (GSR2) che avevano fermato la prima generazione termica, la gamma motori del modello 2028 sarà fortemente elettrificata e probabilmente seguirà questo schema:

  • Entry Level e versioni intermedie: potrebbero sfruttare il 2.0 TFSI 4 cilindri Turbo e il 3.0 V6 Turbo ereditati dalla piattaforma Audi, affinati dai tecnici di Zuffenhausen con il sistema Mild Hybrid a 48V (MHEV Plus) per potenze comprese tra 290 e 400 CV.
  • Varianti ad alte prestazioni (GTS e Turbo): potrebbero applicare lo schema Plug-in Hybrid (E-Hybrid) derivato da Panamera e Cayenne, accoppiando il V6 Biturbo a un potente modulo elettrico per superare la soglia dei 500 CV e garantire oltre 70 km di autonomia in modalità 100% elettrica.

Il nodo del nome: si chiamerà ancora Macan o nascerà la “Octan”?

Mantenere in gamma due vetture con lo stesso nome, stesso segmento, basate su tecnologie e piattaforme opposte rappresenta un rompicapo di marketing. Se da un lato l’ipotesi più accreditata vede il nome Macan riservato al SUV elettrico (con il modello termico battezzato con un nome inedito come Octan, Cajun o un nuovo felino sulla scia di Harimau), dall’altro non è escluso un saggio scambio di denominazione.

Seguendo l’esempio di Audi — che ha recentemente riorganizzato i propri nomi separando nettamente i modelli termici da quelli a batteria — Porsche potrebbe decidere di lasciare il nome “Macan” all’erede a benzina per preservare il valore di un marchio che per dieci anni ha fatto i record di vendite. In questo scenario, ad adottare un nome del tutto nuovo o un suffisso dedicato (sulla scia di Taycan) sarebbe proprio la variante 100% elettrica, evitando così di spiazzare la clientela storica del brand.

Porsche Macan a benzina: perché

A spingere verso la doppia offerta sono i numeri commerciali. Nel primo semestre, le vendite del Macan elettrico hanno registrato un calo del 40% su base annua, mentre le consegne complessive del marchio in Cina sono scese del 32%. Un rallentamento pesante su un mercato chiave, che ha ridotto la redditività e costretto il costruttore a rivedere la ripartizione dei capitali.

La nuova rotta prevede una forte disciplina finanziaria. Porsche ha siglato un piano di riassetto che contempla il taglio di 9.000 posti di lavoro entro il 2035 e la chiusura delle controllate dedicate a e-bike, batterie e software. Inoltre, l’azienda ha incassato circa un miliardo di euro cedendo le partecipazioni in Bugatti Rimac e Rimac Group, risorse vitali per sostenere la transizione.

Porsche 911 elettrica?

Mentre il Macan si sdoppia e la sportiva 718 procede verso la versione elettrica — sfruttando anche le economie di scala e le tecnologie del Gruppo Volkswagen —, la 911 rimane saldamente ancorata alla tradizione. Per l’iconica sportiva è esclusa una variante puramente a batteria. L’elettrificazione del modello si ferma al sistema ibrido adottato sulla Carrera GTS, scartando anche l’ipotesi plug-in per non appesantire la vettura con ingombranti batterie supplementari.

⭐ Ti piacciono i nostri articoli?

Aggiungi Newsauto.it tra le tue fonti preferite su Google

Aggiungi ai Preferiti

👇 Clicca sui tag qui sotto per esplorare gli approfondimenti correlati!

Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »