Rottamazione-quinquies per Bollo Auto e Multe: l’Elenco dei Comuni e Regioni che aderiscono
Chi abbuona il bollo auto e le multe stradali? Regole, sanzioni stralciate, calendario scadenze e l'elenco completo delle Regioni e dei Comuni aderenti.
Tornano le sanatorie sulle cartelle esattoriali per i veicoli e i tributi locali. La Rottamazione-quinquies si estende ai carichi di Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, fornendo a milioni di automobilisti e contribuenti la possibilità di estinguere i debiti pendenti relativi a bollo auto non pagato, sanzioni del Codice della Strada, IMU e TARI con importanti agevolazioni economiche.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR) ha pubblicato l’elenco ufficiale definitivo degli oltre 1.500 enti territoriali che hanno aderito alla definizione agevolata per i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Rottamazione-quinquies bollo e multe
Quali Regioni abbuonano il Bollo Auto?
La Tassa Automobilistica (il comune “bollo auto”) è un tributo regionale. Per beneficiare del taglio delle sanzioni e degli interessi di mora, è necessario che la propria Regione di residenza abbia approvato lo specifico provvedimento di adesione.
Dall’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione risulta che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies le seguenti Regioni:
- Basilicata
- Campania
- Lazio
- Puglia (Adesione riservata esclusivamente ai carichi relativi alla Tassa Automobilistica)
- Umbria (Adesione riservata esclusivamente ai carichi relativi alla Tassa Automobilistica)
⚠️ Nota: se la tua Regione non è presente nell’elenco (o se il carico è stato gestito da una società d’incasso privata e non da AdeR), la rottamazione statale non sarà applicabile al tuo bollo auto.
Multe stradali e tributi comunali: cosa si paga e cosa si taglia?
Per quanto riguarda i Comuni, le Province e le Città Metropolitane (tra cui Roma Capitale, Torino, Bari, Genova, Venezia, Catania e molte altre), l’accesso alla rottamazione copre:
- Multe stradali (Violazioni Codice della Strada): la definizione agevolata non azzera la sanzione principale. Lo sconto riguarda esclusivamente gli interessi, le maggiorazioni (previste dall’art. 27 della Legge 689/81) e le somme maturate a titolo di aggio.
- Tributi Locali (IMU, TARI, Canone Unico/COSAP/ICP): per le tasse comunali arretrate si azzerano totalmente sanzioni e interessi di mora.
Attenzione alle società d’incasso private
La sanatoria tramite AdeR riguarda esclusivamente i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. I Comuni o gli enti che riscuotono i tributi in proprio o tramite concessionari privati (es. Andreani, ICA, Step, Tre Esse, ecc.) possono aver stabilito regolamenti autonomi per la definizione agevolata.
📄 Elenco Ufficiale Enti Locali Aderenti (PDF da scaricare)
L’elenco completo consta di oltre 30 pagine e comprende Comuni, Province e soggetti terzi concessionari.
Le scadenze e la rateizzazione fino a 54 rate
I contribuenti che intendono aderire alla Rottamazione-quinquies degli enti locali devono fare attenzione al calendario operativo fornito dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione:
| Adempimento / Fase | Scadenza |
| Consultazione cartelle definibili | Entro il 15 ottobre 2026 (nell’area riservata del sito AdeR) |
| Invio domanda di adesione | Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 |
| Comunicazione importi dovuti | Entro il 28 febbraio 2027 |
| Pagamento in Rata Unica | Entro il 31 marzo 2027 |
| Pagamento Rateale | Fino a un massimo di 54 rate bimestrali |
In caso di scelta della rateizzazione (fino a un massimo di 54 rate di pari importo in 9 anni), sugli importi dovuti a decorrere dal 1° aprile 2027 si applicheranno gli interessi al tasso del 3% annuo.
Come presentare la domanda
La richiesta di definizione agevolata potrà essere inoltrata esclusivamente online sul portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it), accedendo all’area riservata tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS.
Prima dell’invio, si consiglia di richiedere il prospetto informativo dalla propria area personale per verificare con esattezza quali cartelle esattoriali rientrano nella misura e calcolare l’effettivo risparmio.
Quali debiti rientrano nella rottamazione degli enti locali
L’estensione della rottamazione-quinquies agli enti territoriali è stata introdotta con il decreto-legge n. 38/2026, poi convertito nella legge n. 88/2026. La misura riguarda i debiti tributari e non tributari, con l’esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra 1° gennaio 2000 e 31 dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali
Nota: le scadenze indicate sopra seguono il quadro normativo riportato nel materiale di partenza. La disciplina ufficiale della rottamazione degli enti territoriali è stata successivamente modificata rispetto alla prima formulazione: Agenzia delle Entrate-Riscossione indica, per la versione vigente, domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 e pagamento in unica soluzione entro il 31 marzo 2027.
Rottamazione fino a 54 rate
Il contribuente può scegliere di versare quanto dovuto in un’unica soluzione oppure attraverso un piano rateale. La normativa consente un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. In caso di pagamento a rate sono previsti interessi del 3% annuo a decorrere dal 1° aprile 2027 per questa specifica definizione degli enti territoriali.
La rottamazione consente quindi di definire i carichi secondo le condizioni previste dalla legge, ma è importante verificare prima che il debito appartenga effettivamente a un ente che ha adottato il provvedimento e che il relativo carico sia stato affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.
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