Bollo auto 2027, cosa cambia davvero: nuova stretta sui mancati pagamenti
Dal 2027 cambiano le modalità di riscossione del bollo auto non pagato, con la possibilità di utilizzare l’accertamento esecutivo. Ma non significa pignoramento immediato

Bollo auto non pagato: dal 2027 la riscossione cambia e la procedura può diventare più rapida. La nuova disciplina consente infatti di utilizzare l’accertamento esecutivo anche per i tributi regionali, compreso il bollo. Ma questo non equivale a un pignoramento immediato. Prima dell’eventuale esecuzione forzata restano da rispettare termini e passaggi previsti dalla legge.
Bollo auto 2027, le novità di legge per i debitori
L’atto notificato al contribuente potrà contenere non soltanto la richiesta di pagamento, ma anche l’intimazione a pagare e la funzione di titolo esecutivo. Questo consente di ridurre alcuni passaggi della procedura di riscossione.
Prima di arrivare all’eventuale esecuzione forzata devono essere rispettati i termini previsti dalla legge e devono essere completati i passaggi della procedura. Chi riceve un accertamento può inoltre pagare oppure contestare la richiesta nei casi e nei termini previsti.
Resta inoltre fondamentale verificare la prescrizione del bollo auto, che in linea generale è triennale, tenendo conto delle eventuali notifiche ricevute nel frattempo e degli atti che possono incidere sul decorso del termine.
Altre regole nuove sul bollo
La stessa disciplina va poi letta insieme alle novità previste per il 2027 sul fronte delle esenzioni. Il decreto-legge 17 settembre 2026, numero 162 prevede infatti, a determinate condizioni, l’esenzione dal pagamento del bollo per un’autovettura posseduta da una persona fisica, entro il limite di 80 kW di potenza. Sono previste regole specifiche anche per chi possiede più veicoli e per motocicli e ciclomotori.
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