MotorsportNotizie auto

Coppa Nissena 2026: Faggioli trionfa ma l’evento si chiude con un incidente al traguardo e gara 2 annullata

Simone Faggioli conquista il ventesimo titolo italiano Supersalita sulla statale 122, ma la 71ª Coppa Nissena resta segnata dal violento incidente della Ferrari 296 di Kadija Mourtaji al traguardo, con tre persone rimaste lievemente ferite.

La 71esima edizione della Coppa Nissena si chiude con un doppio racconto che difficilmente il motorsport italiano dimenticherà in tempi brevi. Da un lato la conferma assoluta di Simone Faggioli, che sul tecnico e velocissimo tracciato della statale 122 conquista il ventesimo titolo italiano della carriera scrivendo un nuovo capitolo della sua leggenda personale nelle competizioni di velocità in salita. Dall’altro lato un episodio che ha gelato il pubblico presente a Caltanissetta: l’uscita di strada della Ferrari 296 Challenge Evo guidata da Kadija Mourtaji proprio negli ultimi metri della prova, con la vettura che ha travolto la struttura del portale d’arrivo procurando lievi ferite a tre persone. Una domenica di sport che racconta al tempo stesso la grandezza di una gara storica e la fragilità sottile che accompagna sempre la velocità, anche quando tutto sembra sotto controllo fino all’ultimo tornante.

Il dominio di Faggioli

Il pilota fiorentino della scuderia Best Lap si è presentato a Caltanissetta da grande favorito e ha confermato pienamente il proprio pronostico, chiudendo il weekend con il miglior tempo già nelle prove del sabato, fermando il cronometro in 2’02″86 davanti a un ottimo Stefano Di Fulvio, al debutto sulla Nissena con la Nova Proto NP01 turbo della Scuderia Vesuvio. La domenica, giorno decisivo per l’assegnazione del Campionato Italiano Supersalita, Faggioli ha alzato ulteriormente l’asticella firmando in Gara 1 il nuovo record del tracciato nella configurazione con chicane, con un tempo di 1’59″92 al volante della sua Nova Proto NP01 Bardahl. Un crono che gli ha permesso non solo di vincere la gara ma anche di conquistare matematicamente il titolo, il ventesimo della sua carriera e l’undicesimo successo personale proprio sulla classica siciliana organizzata dall’Automobile Club Caltanissetta, un legame speciale che si rinnova edizione dopo edizione.

Il podio della Coppa Nissena 2026 con Faggioli al primo posto
Il podio della Coppa Nissena 2026 con Faggioli al primo posto

Alle sue spalle si è piazzato lo stesso Di Fulvio, staccato di appena 1″80, mentre il terzo gradino del podio è andato al siciliano Samuele Mirko Cassibba, capace di regalare al pubblico di casa una prestazione di grande livello. La seconda manche, quella che avrebbe dovuto completare il quadro della classifica generale, non si è invece disputata fino in fondo perché un violento temporale ha costretto la direzione gara a cancellare Gara 2, rendendo definitivo e inappellabile il verdetto già scritto nella prima salita. Sul podio, insieme al trofeo per la vittoria, a Faggioli sono stati consegnati anche il Trofeo Michele Tornatore e il primo Memorial Livio Alessi, riconoscimenti assegnati dall’avvocato Rosario Alessi e dal presidente dell’Automobile Club Caltanissetta Carlo Alessi, insieme all’assessore allo sport della città Salvatore Petrantoni.

L’incidente della Ferrari 296 sulla linea del traguardo

Se sul piano sportivo la giornata ha avuto un padrone assoluto, il momento più concitato della manifestazione è arrivato durante la prima salita, quando la ventiduenne pilota e tiktoker Kadija Mourtaji, portacolori della RO Racing Girls, ha perso il controllo della sua Ferrari 296 Challenge Evo proprio all’uscita dall’ultima curva del percorso, a pochissimi metri dal traguardo. La vettura, lanciata a velocità elevata in quinta marcia piena, ha toccato con il posteriore una delle protezioni laterali, un contatto che sulla carta poteva apparire minimo ma che a quel ritmo si è rivelato sufficiente a far perdere completamente l’assetto alla vettura. La Ferrari è quindi finita dritta contro una delle strutture laterali del portale d’arrivo, abbattendo il traliccio che sosteneva la scritta della linea del traguardo e proseguendo la sua corsa fino a lambire il palco riservato agli addetti alla direzione gara.

Coppa Nissena 2026 incidente Ferrari 296 Challenge Evo di Kadija Mourtaji
Coppa Nissena 2026 incidente Ferrari 296 Challenge Evo di Kadija Mourtaji

L’impatto ha generato una nuvola di detriti che ha raggiunto tre persone presenti nell’area, ferendole al volto. Si tratta di due cronometriste, una delle quali ha riportato un trauma facciale mentre l’altra ha subito delle contusioni alla caviglia sinistra, e di un ufficiale di gara che ha riportato un trauma a un dito della mano. Il personale del 118, già presente e schierato lungo il percorso come da protocollo per le competizioni di velocità in salita, è intervenuto immediatamente prestando le prime cure sul posto. I tre feriti sono stati poi trasportati in codice verde all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per gli accertamenti del caso, con condizioni fortunatamente definite non gravi dal personale sanitario. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti di polizia per i rilievi necessari e per garantire la messa in sicurezza dell’area.

Le parole della pilota e la ripresa della gara

A raccontare la dinamica dell’incidente è stata la stessa Kadija Mourtaji, che pur visibilmente scossa dall’accaduto è rimasta completamente illesa nell’impatto. La pilota marchigiana, originaria del maceratese, ha spiegato di aver perso il posteriore della vettura subito dopo l’uscita dall’ultima curva, quando un contatto leggero con il guardrail si è trasformato in una perdita di controllo irreversibile alla velocità con cui stava affrontando quel tratto conclusivo del tracciato. Le sue scuse pubbliche, pronunciate a caldo mentre veniva soccorsa, testimoniano la consapevolezza immediata di quanto accaduto e la preoccupazione per le persone coinvolte, nonostante la dinamica dell’incidente fosse in larga parte legata a un fattore imprevedibile del limite fisico tra pneumatico e asfalto in curva ad alta velocità.

Coppa Nissena 2026 incidente al traguardo
Coppa Nissena 2026 incidente al traguardo

La direzione di gara ha disposto la sospensione immediata della manifestazione per consentire i rilievi tecnici sulla struttura danneggiata e sulla vettura coinvolta, oltre che per riportare in sicurezza l’area del traguardo prima di autorizzare la ripresa delle salite successive. Lo stop è durato oltre un’ora, un tempo necessario per verificare l’integrità del percorso e delle strutture di gara prima di dare nuovamente il via alle vetture in attesa. Nonostante lo spavento e i danni alla propria Ferrari, Mourtaji è riuscita comunque a completare la propria prestazione cronometrica prima dell’incidente, fermando il tempo in 2’25″08 e conquistando il primato nel gruppo GT della manifestazione, davanti al veterano Pietro Nappi su Porsche 992, al pilota noto con lo pseudonimo Gabry Driver su Ferrari 458, e agli altri concorrenti della categoria come Erosse Petrucci, Giacomo Ferrazzano e Matteo Adragna.

Una gara che unisce storia, tecnica e sicurezza

La Coppa Nissena, disputata lungo il tracciato veloce e tecnico della statale 122 e organizzata con cura dall’Automobile Club Caltanissetta, rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi e longevi del calendario delle cronoscalate italiane, capace di attirare ogni anno i migliori specialisti della disciplina insieme a un pubblico appassionato che affolla i bordi del percorso. L’edizione 2026, la settantunesima della storia, resterà doppiamente memorabile: da un lato per il record di titoli raggiunto da Simone Faggioli, un pilota che ha fatto della continuità e della costanza prestazionale il proprio marchio di fabbrica nel panorama delle competizioni di velocità in salita, dall’altro per l’episodio che ha coinvolto la Ferrari 296 Challenge Evo di Kadija Mourtaji, un incidente che riporta l’attenzione sull’importanza cruciale delle procedure di sicurezza lungo i percorsi di gara e sulla presenza costante di personale medico e tecnico pronto a intervenire in ogni istante della manifestazione.

L’episodio del traguardo, per quanto spaventoso nella sua dinamica visiva, si è concluso senza conseguenze gravi grazie proprio all’efficienza dell’organizzazione e alla rapidità dei soccorsi, elementi che negli anni sono diventati sempre più centrali nella gestione delle cronoscalate su strada, dove le vetture da competizione come la Ferrari 296 Challenge Evo, equipaggiata con un potente motore V6 biturbo derivato dalla produzione stradale, raggiungono velocità e carichi aerodinamici che richiedono margini di sicurezza sempre più ampi lungo tutto il percorso, compreso il tratto finale in prossimità del traguardo, spesso il più insidioso perché affrontato con il massimo impegno agonistico dopo l’intera salita.

👇 Ti interessa questo argomento? Clicca sui tag qui sotto per esplorare tutti gli articoli e gli approfondimenti correlati!