Circuito Madring, l’autodromo spagnolo per la Formula 1 a Madrid
Tutte le caratteristiche, i dati tecnici e i dettagli del nuovo tracciato ibrido di Madrid che ospiterà la Formula 1 dal 2026 al 2035.
Il Circuito del Madring sarà la nuova sede del GP di Spagna dopo 35 anni di permanenza e onorato servizio del Circuit de Barcelona-Catalunya. Dall’edizione 2026 la Formula 1 farà tappa a Madrid, sul nuovo Circuito de Madring, un tracciato semi-cittadino costruito nell’area del centro espositivo IFEMA. L’impianto ospiterà anche le serie propedeutiche di Formula 2 e Formula 3, e resterà in calendario fino al 2035 in base all’accordo già siglato con Liberty Media.
Il circuito del Madring
Madring: un progetto nato oltre dieci anni fa
L’idea di riportare un Gran Premio nella capitale spagnola non è recente: la proposta era già stata presentata a Bernie Ecclestone nel 2014. Da allora il progetto ha attraversato anni di incertezza, legati soprattutto al dubbio se la Spagna potesse sostenere due gare in calendario. La svolta è arrivata nel 2024, quando la Formula 1 ha ufficializzato l’accordo per il trasferimento a Madrid, affidando la costruzione del circuito a un consorzio guidato da Acciona.
Madrid non è comunque una novità assoluta per il Mondiale: la capitale aveva già ospitato il Gran Premio sul tracciato del Jarama, l’ultima volta nel 1981, in una gara segnata da problemi di sicurezza legati a minacce dell’ETA e da una discussa politica dei prezzi dei biglietti che ne penalizzò l’affluenza. Con Madring, la città diventa la settima sede spagnola della storia della Formula 1, dopo Pedralbes, Jarama, Montjuïc, Jerez, Montmeló e Valencia.
Dove si trova, indicazioni
Il circuito Madring sorge nella zona nord-orientale di Madrid, inserito nel polo fieristico IFEMA e adiacente alla Ciudad Real Madrid nel quartiere di Valdebebas. La struttura vanta una posizione logistica strategica, trovandosi a pochissimi minuti dall’aeroporto internazionale di Madrid-Barajas (MAD).
- In Metropolitana: linea 8 (Rosa) con fermata direttamente alla stazione Feria de Madrid.
- In Treno (Cercanías): linee C-1 e C-10 con fermata alla stazione Valdebebas, collegata direttamente alle aree esterne del tracciato.
- In Autobus: linee urbane EMT 73, 112, 122 e linea interurbana 828.
- In Auto: accesso diretto tramite le arterie autostradali M-11 (uscita 5 e 7), M-40 (uscite 5, 6 e 7) e A-2.

La scelta del sito IFEMA non è casuale. L’area gode di un ottimo collegamento con i mezzi pubblici (è servita dalla linea 8 della metropolitana) ed è a un passo dall’aeroporto di Madrid-Barajas, un vantaggio logistico che i promotori hanno indicato come nettamente superiore rispetto alla posizione del circuito catalano. Il complesso fieristico offre inoltre ampi spazi per fan zone e attività collaterali nel cuore della città, un elemento che ha pesato a favore della candidatura madrilena.
Il circuito del Madring: 5,416 km e 22 curve
Annunciato ufficialmente nel marzo 2025, il nome Madring nasce dalla fusione di “Madrid” e “ring”, richiamando la tradizione dei grandi circuiti-anello europei. Il progetto porta la firma dello studio italiano Studio Dromo, già autore del circuito di Yas Marina, della revisione di Zandvoort e dell’ammodernamento di Spa-Francorchamps. Il layout, lungo 5,416 km, si sviluppa su 22 curve e alterna tratti veloci – come le curve collegate della zona Valdebebas – a settori più tecnici, tra cui la sezione soprannominata “il Bunker”.

Il circuito sorgerà accanto alla Ciudad Real Madrid, il centro di allenamento del club di calcio, e avrà una capienza iniziale di 110.000 spettatori, ampliabile fino a 140.000: una delle cifre più alte dell’intero calendario di Formula 1, anche se ancora leggermente inferiore ai circa 140.700 posti di Barcellona-Catalogna.

Si tratterà di un circuito ibrido, che combina strade pubbliche e tratti interni all’area fieristica, con un concept simile a quello dell’Autodromo di Miami. Questo tipo di soluzione, sempre più diffusa in Formula 1, consente costi di costruzione contenuti e riduce il problema delle infrastrutture inutilizzate al termine dei contratti, a fronte però di costi operativi annuali più elevati.

Le curiosità del layout
Il disegno definitivo dovrà ancora ricevere il via libera della FIA, ma il progetto prevede già un tempo sul giro stimato attorno a 1:34.000 e alcune soluzioni particolari:
- quattro zone di sorpasso, alle curve 1, 5, 11 e 17;
- la curva sopraelevata “Monumental”, che con un’inclinazione di circa 24° dovrebbe risultare la sopraelevata più lunga mai costruita in un circuito di Formula 1;
- due brevi tratti in galleria, sotto un cavalcavia;
- una discesa pronunciata tra le curve 7 e 9;
- il primo paddock completamente coperto della storia della Formula 1, pensato per agevolare i trasferimenti ravvicinati del circus tra un continente e l’altro.
Con questi presupposti, Madring si candida a diventare uno dei circuiti più discussi (e attesi) dell’era Liberty Media: un banco di prova per capire se il futuro dei Gran Premi europei passi davvero dai centri urbani.
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→ Orari F1 a Madrid sul nuovo circuito Madring
Video giro hotlap Madring
Curve e rittilinei del Circuito Madring F1







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