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Livrea Ferrari Monza: è tutta rossa senza fronzoli ed è bellissima

A trent'anni da quel pomeriggio d'agosto, la Scuderia riporta a Monza il rosso e il nero della F310, la macchina che iniziò tutto.

Tra le tradizioni più attese dagli appassionati di Formula 1, la nuova livrea Ferrari per Monza rappresenta un appuntamento imperdibile capace di accendere l’entusiasmo della marea rossa nel Gran Premio d’Italia. Per l’edizione 2026, la Scuderia di Maranello ha scelto di trasformare la carrozzeria delle SF-26 di Leclerc e Hamilton in un vero e proprio ponte temporale, rievocando la prima storica affermazione di Michael Schumacher nel Tempio della Velocità.

C’è chi quel giorno se lo ricorda perfettamente. Non serve aver vissuto gli anni ’90 da appassionati incalliti per sapere cosa ha significato Schumacher per chi tifa Ferrari: basta aver sentito, almeno una volta, un nonno o un padre raccontare di quella domenica di settembre in cui la pista di Monza fu invasa dai tifosi prima ancora che il podio finisse. È un ricordo che si tramanda, un po’ come le foto sbiadite di famiglia, e che la Scuderia ha deciso di riportare fisicamente in pista, sulla carrozzeria della SF-26.

Livrea Ferrari a Monza: un trentennale che pesava nell’aria

C’è un video, pubblicato sui canali social della Scuderia, che dice tutto con due sole parole: “Home is calling”. Casa chiama. E per la Ferrari, casa è Monza, il Tempio della Velocità dove ogni settembre il rosso si mescola al verde dei prati e alla marea di tifosi che invade i box. Quest’anno, però, quella chiamata ha un nome e un cognome precisi: Michael Schumacher.

Da settimane, nel paddock, se ne parlava sottovoce. La Scuderia avrebbe portato in pista, per il Gran Premio d’Italia 2026 a Monza una livrea celebrativa diversa dal solito. Non le bande azzurre o il giallo Modena già visti in passato per omaggiare altri capitoli della storia di Maranello, ma qualcosa di più intimo, legato a un pilota che con Monza ha stretto un legame quasi viscerale.

Livrea Ferrari Monza
Vista posteriore 3/4 della Ferrari SF-26

Il 2026 segna infatti i trent’anni dal primo trionfo di Schumacher in rosso, arrivato proprio sull’asfalto brianzolo. Charles Leclerc e Lewis Hamilton scenderanno in pista con le loro SF-26 vestite per l’occasione, in quello che è ormai diventato un rito fisso dei weekend di casa Ferrari.

Perché Monza, perché il 1996

La data da cerchiare in rosso è l’8 settembre 1996. Quel giorno Schumacher conquistò il suo terzo successo stagionale, ma il primo con la Ferrari proprio a Monza, riportando la Scuderia sul gradino più alto del podio del Gran Premio di casa dopo otto anni di digiuno. Una vittoria che valse molto più dei punti in classifica.

Non fu un trionfo semplice: la Ferrari non vinceva a Monza da sette anni, e Schumacher, arrivato a Maranello da due volte campione del mondo, non aveva ancora conquistato del tutto il cuore dei tifosi più scettici. Quel pomeriggio d’estate cambiò tutto: al traguardo la pista fu invasa dai tifosi, e lo stesso pilota raccontò in seguito di non aver mai vissuto un’emozione simile.

Livrea Ferrari Monza, dettagli muso anteriore con stelle Ferrari SF-26 livrea speciale Michael Schumacher
Dettagli muso anteriore con stelle Ferrari SF-26 livrea speciale Michael Schumacher

Curiosamente, come ricordano diversi retroscena, quella corsa fu vinta grazie anche a un dettaglio tecnico non banale: il cambio a 7 rapporti, allora innovativo, permise alla F310 del tedesco di tagliare il traguardo per prima, giro veloce compreso, mandando in visibilio i tifosi accorsi all’Autodromo.

Ispirazione dalla F310, non dalla Ferrari più vincente

Chi si aspettava un omaggio alla F2004 o alla F2002, le monoposto più dominanti dell’era Schumacher, resterà forse sorpreso. Per Monza 2026 la Scuderia ha scelto di guardare molto più indietro, ispirandosi proprio alla F310 del 1996, la prima vettura guidata dal tedesco a Maranello.

Una scelta che, a ben vedere, ha più senso di quanto sembri: non la macchina più vincente, ma quella con il significato più profondo, il punto di partenza di un’epopea che avrebbe cambiato per sempre la storia della Formula 1 in rosso.

Le monoposto Ferrari di Hamilton e Leclerc con le nuove livree per Monza
Le monoposto Ferrari di Hamilton e Leclerc con le nuove livree per Monza

Dal punto di vista estetico, le anticipazioni parlano di una livrea che riprende i motivi della F310, con alettoni neri (qui decorati con un po’ di bianco per motivi di sponsor), un rosso molto più acceso, cerchioni dorati, dettagli che richiamano gli elementi caratteristici della monoposto del 1996, quando il nero e i cerchi dorati erano parte integrante dell’identità visiva della vettura senza essere troppo schiavi del “nero” dato dal carbonio per avere una macchina snella e “fit”.

Non solo la livrea: le auto storiche e il giro d’onore

I tributi però non finiscono qui, perché la vettura del 1996 sarà esposta durante il weekend di Monza, insieme all’ultima Ferrari di Schumacher, la 248 F1 del 2006, e alla F2002, che si è rivelata la vettura più dominante sia per Schumacher sia per la Ferrari.

Inoltre, l’ex compagno di squadra del sette volte campione del mondo, Rubens Barrichello, e il suo caro amico ed ex pilota della Ferrari, Sebastian Vettel, guideranno la F2002 a Monza sabato e domenica per un giro d’onore in onore dell’eredità lasciata da Schumacher.

Michael Schumacher Ferrari F2002 2002
Michael Schumacher a bordo della F2002

Michael Schumacher ha conquistato cinque dei suoi sette titoli mondiali (2000, 2001, 2002, 2003 e 2004) con la Ferrari, dove ha trascorso 11 stagioni, dal 1996 al 2006. In questo periodo, fatto di 180 partenze nei Gran Premi, ha firmato 72 vittorie, 58 pole position e 116 podi in rosso.

Foto Ferrari SF-26 livrea speciale Monza

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Raffaello Caruso

Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94 di Catanzaro studente presso l'Università degli Studi "L'Orientale" di Napoli, e da sempre sono un grande appassionato di motori. Coltivo questa grande passione dall'età di 3 anni grazie a mio padre che da sempre mi ha istruito nel "culto dei motori" e, sempre… More »