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Nuova Galleria del Brennero, completato il tunnel “di base” tra Italia e Austria

La fresa “Wilma” ha completato, nella Galleria di base del Brennero, la canna di linea ovest lunga 55 km tra Innsbruck e Fortezza dopo 706 giorni di scavo.

La Galleria di base del Brennero (BBT) raggiunge una nuova importante tappa nella realizzazione del collegamento ferroviario tra Austria e Italia. Il 25 agosto 2026 la fresa meccanica “Wilma” ha abbattuto l’ultimo diaframma, completando la canna di linea ovest per tutta la sua lunghezza, pari a circa 55 chilometri.

Il tunnel si estende ora senza interruzioni dalla Gola del Sill, presso Innsbruck, fino a Fortezza, in Alto Adige. Le diverse tratte realizzate nel corso degli anni sono state così unite in un’unica galleria di linea continua. Il traguardo riguarda una delle due principali canne ferroviarie della Galleria di base del Brennero e rappresenta una delle tappe più significative raggiunte finora dal progetto.

Completata la canna di linea ovest

L’abbattimento del diaframma è avvenuto nel punto di collegamento tra il lotto di costruzione H53 Pfons-Brennero e il lotto H41 Gola del Sill-Pfons. La fresa “Wilma”, proveniente dal lotto H53, ha raggiunto il tratto già scavato procedendo verso Innsbruck. Con l’ultimo avanzamento, la parete di roccia che separava le due sezioni è stata perforata e le diverse tratte sono diventate parte di un unico tunnel.

L’evento del 25 agosto arriva pochi giorni dopo un altro passaggio importante. Il 28 luglio 2026 Austria e Italia erano già state collegate attraverso il tunnel principale, mentre complessivamente risultavano scavati circa 220 dei 230 chilometri del sistema di gallerie previsto dal progetto.

La Galleria di base del Brennero non è infatti costituita da un’unica galleria. Il sistema comprende le due canne ferroviarie principali, gallerie di servizio, cunicoli e altre opere sotterranee necessarie alla gestione e alla sicurezza dell’infrastruttura.

Perché la nuova galleria del Brennero?

Oggi chi attraversa il Brennero lo fa in superficie: l’autostrada A22 (A13 sul versante austriaco) e la linea ferroviaria storica valicano infatti le Alpi all’aperto, raggiungendo un’altitudine di 1.375 metri proprio sul valico del Brennero, il più basso dell’arco alpino.
Se la strada deve fare i conti con traffico, inquinamento e neve invernale, la vecchia ferrovia (costruita nel 1867) è fortemente limitata dalle ripide pendenze di montagna, che costringono i treni merci a viaggiare a rilento e con meno carico.

La nuova Galleria di Base non sostituisce l’autostrada, ma rivoluziona il trasporto su rotaia: bucando la montagna “alla base” (a soli 794 m s.l.m. di quota), crea un tracciato ferroviario pianeggiante ed esclusivo per i treni, capace di tagliare i tempi di percorrenza e di spostare gran parte del traffico merci pesante dalla strada alla ferrovia. Collega due Stati: si estende tra Innsbruck (Austria) e Fortezza (Italia) per una lunghezza totale di 64 km.

La nuova doppia Galleria di base del Brennero (BBT)
La nuova doppia Galleria di base del Brennero (BBT)

L’Autostrada Viaggiante” (Rollende Landstraße, RoLa)

L’opera consentirà di tagliare i tempi per i passeggeri e di trasferire il traffico pesante dalla strada ai binari anche grazie all’“Autostrada Viaggiante” (RoLa). Qui transiteranno speciali treni navetta dove i TIR e camion (motrice e rimorchio) vengono caricati direttamente sui vagoni insieme ai loro autisti per attraversare le Alpi sottoterra a 160 km/h.

  • Come funziona: l’autista guida il proprio TIR direttamente sopra i vagoni ribassati del treno in appositi terminal di carico (come quelli di Trento o Fortezza in Italia e Wörgl in Austria).
  • Il viaggio per gli autisti: durante la traversata sottoterra, i camionisti lasciano la cabina del mezzo e viaggiano comodi in una carrozza passeggeri dedicata (con sedili, bar e servizi), recuperando anche il tempo di riposo obbligatorio per legge.

Perché cambia tutto: con la vecchia ferrovia di montagna, la RoLa aveva limiti enormi di capacità e velocità. Nella nuova galleria pianeggiante, i treni merce e RoLa potranno viaggiare fino a 160 km/h, consentendo di imbarcare migliaia di TIR al giorno e attraversare le Alpi in pochissimi minuti, senza code ai valichi e senza emissioni in quota.

Nuova galleria “di base”

La differenza fondamentale sta nella parola “di base”: il nuovo tunnel pianeggiante buca le Alpi alle fondamenta, senza dover salire in quota.

Ferrovia Storica Galleria di Base (BBT)
Quota massima 1.370 metri s.l.m. (Passo) 790 metri s.l.m. (Pianeggiante)
Pendenza Fino al 26‰ (Molto ripida) Max 6,7‰ (Praticamente in piano)
Velocità Passeggeri ~120 km/h Fino a 250 km/h
Tempo Innsbruck–Fortezza ~80 minuti 25 minuti
Treni merci Richiedono più motrici, lunghi attese Treni più lunghi e pesanti con 1 sola motrice

Avanzamento lavori: a che punto è lo scavo del Brennero

Con il traguardo della canna ovest, l’intera opera entra nella sua fase finale. Il primo storico collegamento sotterraneo tra Italia e Austria era avvenuto il 18 settembre 2025 lungo il cunicolo esplorativo di servizio, mentre il 28 luglio 2026 le due nazioni sono state unite anche lungo la canna principale est. Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma del 25 agosto 2026 da parte della TBM “Wilma”, anche la canna ovest è diventata un tunnel continuo di 55 km tra Innsbruck e Fortezza.
Attualmente sono stati scavati oltre 220 dei 230 chilometri complessivi previsti dal sistema sotterraneo della Galleria di Base del Brennero (BBT).
Mancano ormai solo gli ultimi metri della fresa gemella “Olga” sulla canna est per terminare al 100% lo scavo di linea e lasciare spazio all’attrezzaggio tecnologico, alla posa dei binari e all’elettrificazione.

Fresa “Wilma” per 7,5 km

Il completamento della canna di linea ovest è stato possibile grazie alla TBM “Wilma”, una fresa meccanica progettata per lavorare direttamente all’interno della montagna. La macchina è stata avviata ufficialmente il 18 settembre 2024 nel lotto H53 Pfons-Brennero. Da quel momento ha lavorato per 706 giorni, percorrendo circa 7.500 metri.

Durante l’avanzamento la fresa ha dovuto affrontare anche zone di faglia e disturbo geologico particolarmente impegnative.

Fresa “Wilma”, usata per scavare i 7,5 km di tunnel nella Galleria di base del Brennero
Fresa “Wilma”, usata per scavare i 7,5 km di tunnel nella Galleria di base del Brennero

In questi tratti le caratteristiche della roccia potevano cambiare anche nell’arco di pochi metri, rendendo necessario un continuo monitoraggio delle condizioni geologiche e l’adattamento delle operazioni di scavo. Il 25 agosto 2026 la testa fresante, del peso di circa 260 tonnellate, ha raggiunto il diaframma finale.

Caratteristiche della fresa “Wilma”

“Wilma” non è una semplice fresa. Si tratta di un vero e proprio impianto industriale sotterraneo, nel quale diverse operazioni vengono svolte contemporaneamente durante l’avanzamento. La TBM ha una lunghezza complessiva di circa 180 metri, considerando anche il sistema di supporto posteriore, e un peso di circa 2.700 tonnellate. La testa fresante ha un diametro di 10,37 metri e pesa da sola circa 260 tonnellate.

Tra i principali dati tecnici della macchina:

  • diametro di perforazione: 10,37 metri;
  • lunghezza complessiva: circa 180 metri;
  • peso complessivo: circa 2.700 tonnellate;
  • peso della testa fresante: circa 260 tonnellate;
  • potenza installata: 9.928 kW;
  • potenza alla testa fresante: 4.550 kW;
  • momento torcente: 22.448 kNm;
  • forza di spinta massima: 180.000 kN;
  • anelli di conci realizzati: 3.720;
  • conci posati: 22.320.

La TBM ha funzionato come una vera e propria fabbrica sotterranea: mentre la testa fresante avanzava nella roccia, i conci venivano trasportati e installati all’interno della galleria, mentre il materiale di scavo veniva trasferito verso l’esterno attraverso nastri trasportatori.

80.000 componenti per assemblare “Wilma”

Le dimensioni della fresa erano già evidenti prima dell’inizio dello scavo. Per portare “Wilma” nel cantiere sono stati movimentati circa 80.000 singoli componenti, trasportati attraverso 170 viaggi con mezzi speciali e successivamente assemblati in una grande caverna realizzata all’interno della montagna.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla logistica del cantiere. I conci prefabbricati in calcestruzzo, con un peso di circa 10 tonnellate ciascuno, sono stati trasportati principalmente su rotaia fino al cantiere.

Anche il materiale di scavo è stato movimentato per brevi distanze, attraverso nastri trasportatori che lo hanno trasferito direttamente verso il deposito di Padastertal.

Secondo BBT SE, questa organizzazione ha permesso di ridurre il traffico stradale e di evitare circa 45.000 viaggi di autocarri.

Quando sarà completata

La Galleria di base del Brennero, i cui lavori sono iniziati nel 2007, è un’infrastruttura ferroviaria lunga complessivamente 64 chilometri, considerando il collegamento tra Innsbruck e Fortezza. Il completamento dell’intero progetto è previsto per il 2031, mentre la messa in servizio è programmata per il 2032. Una volta operativa, la galleria consentirà ai treni merci di viaggiare fino a 160 km/h e ai treni passeggeri fino a 250 km/h.

La Galleria di base del Brennero collega Innsbruck e Fortezza per 64 km
La Galleria di base del Brennero collega Innsbruck e Fortezza per 64 km

Il tempo di percorrenza tra Innsbruck e Fortezza potrà così scendere dagli attuali circa 80 minuti a 25 minuti. Il costo complessivo dell’opera è stimato in circa 10,5 miliardi di euro.

I numeri della galleria del Brennero

Dati Valore
Canna completata Linea ovest
Lunghezza canna di linea ovest circa 55 km
Collegamento Gola del Sill – Fortezza
Data abbattimento diaframma 25 agosto 2026
TBM “Wilma”
Inizio scavo 18 settembre 2024
Durata operativa 706 giorni
Avanzamento realizzato circa 7,5 km
Diametro di perforazione 10,37 m
Lunghezza TBM circa 180 m
Peso TBM circa 2.700 t
Peso testa fresante circa 260 t
Potenza complessiva 9.928 kW
Conci posati 22.320
Anelli di conci 3.720
Componenti della TBM circa 80.000
Trasporti speciali per l’assemblaggio 170
Lunghezza complessiva BBT circa 64 km
Scavi complessivi del sistema circa 220 km su 230
Completamento previsto 2031
Messa in servizio prevista 2032
I numeri della Galleria di base del Brennero

Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »