La FIA svela la nuova classifica motori ADUO: Red Bull resta il riferimento in F1
Mercedes, Ferrari, Honda e Audi hanno ottenuto i token di sviluppo nel primo periodo di valutazione, ma nel secondo periodo non sono state concesse nuove omologazioni.

La FIA ha pubblicato i risultati della seconda valutazione ADUO (Additional Upgrades and Opportunities), il sistema introdotto quest’anno per monitorare le prestazioni delle power unit di Formula 1. E il verdetto non cambia: la power unit Red Bull-Ford resta il metro di paragone per tutti gli altri costruttori.
Secondo l’analisi della federazione, che copre tutte le gare disputate dal Gran Premio d’Australia fino a quello d’Ungheria, il motore endotermico di Red Bull-Ford risulta il più potente dell’intero lotto.
Mercedes si ferma tra il 2% e il 4% sotto il riferimento, mentre Audi, Ferrari e Honda accusano un distacco superiore al 4%. Va precisato che nel caso della casa giapponese non è stata ancora presa in considerazione la nuova power unit introdotta in occasione del Gran Premio d’Olanda.
Cos’è l’ADUO e come funziona
Il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) è un meccanismo previsto dall’Articolo C4 del Regolamento Tecnico di Formula 1 2026. In sostanza, consente ai costruttori di power unit il cui motore endotermico (ICE) risulti almeno il 2% meno performante rispetto al migliore della griglia, calcolato su periodi di verifica prestabiliti, di introdurre omologazioni aggiuntive sulla propria power unit nella stagione in corso e in quella successiva, oltre a beneficiare di un margine più ampio di budget cap e di ulteriori sessioni di test al banco dinamometrico.
Il livello di ADUO concesso viene calcolato in tre periodi nel corso di ogni stagione, e l’entità dei vantaggi ottenuti dipende dalla dimensione del distacco prestazionale rispetto al motore di riferimento. Il primo periodo di valutazione si è chiuso dopo il Gran Premio del Canada, mentre il secondo si è concluso dopo il Gran Premio d’Ungheria.

La FIA ha confermato che i risultati di entrambi i periodi sono stati comunicati a tutti i costruttori di power unit. Per il primo periodo, Mercedes è stata collocata nella fascia 2-4% e avrà quindi diritto a un’omologazione aggiuntiva nel 2026 e a un’altra nel 2027, con i corrispondenti aumenti di budget cap e di test al banco. Audi, Ferrari e Honda, risultate invece oltre la soglia del 4%, avranno diritto a due omologazioni aggiuntive nel 2026 e altrettante nel 2027, sempre con i relativi vantaggi in termini di cost cap e test.
Per il secondo periodo, come detto, non è stata concessa alcuna omologazione aggiuntiva a nessuno dei costruttori. Vista la natura riservata di queste informazioni, la FIA ha precisato che non verranno diffusi ulteriori dettagli sulle misurazioni dell’indice di prestazione delle power unit. Il terzo periodo di valutazione ADUO della stagione 2026 comprenderà le gare dalla 12ª alla 18ª, ovvero dal Gran Premio d’Olanda a quello di Città del Messico.
Nessuna nuova omologazione dopo il primo periodo
Come detto, al termine del primo periodo di valutazione i vantaggi erano già stati assegnati, anche se all’epoca la FIA non ne aveva dato comunicazione ufficiale. Questa volta, con la chiusura del secondo periodo, la federazione ha invece scelto di rendere pubblica per intero la procedura, pur senza concedere nuove omologazioni ad alcun costruttore.
«La FIA ha condotto un’analisi approfondita ed esaustiva nell’ambito del nostro processo di revisione ADUO», ha dichiarato Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto della FIA. Il dirigente ha sottolineato come, alla luce della qualità dei dati raccolti, il livello di affidabilità dei risultati del secondo periodo sia molto elevato, pur ricordando che la federazione è tenuta a tutelare la riservatezza e la proprietà intellettuale dei team e dei rispettivi fornitori di power unit, e per questo non può entrare nel dettaglio dei numeri.

Tombazis ha inoltre ammesso che, trattandosi del primo anno di applicazione del sistema ADUO, alcuni aspetti della procedura potranno essere rivisti in futuro, di comune accordo con tutti i produttori di motori.
L’ADUO è un sistema già nel mirino delle critiche
Il meccanismo ADUO non è esente da critiche. Il limite più evidente riguarda il fatto che la valutazione tiene conto esclusivamente del motore endotermico, mentre nelle attuali power unit ibride di F1 le prestazioni dipendono da molti altri fattori.
Non a caso, in ambiente F1 è opinione diffusa che sia Mercedes, e non Red Bull-Ford, a disporre della power unit più performante: un’idea condivisa persino dal team principal della Freccia d’Argento, Toto Wolff, che se lo è lasciato scappare in un commento, pur senza riferirsi direttamente al sistema ADUO.

Red Bull, dal canto suo, non ha nascosto il proprio disappunto per la mancanza di opportunità legate alla classifica attuale, tanto da aver chiesto una revisione dei risultati successivi al Gran Premio del Canada. Richiesta che però non ha avuto esito positivo.
Tabella sistema ADUO
| DEFICIT DAL MIGLIORE MOTORE | ALLENTAMENTO SU BUDGET CAP | ORE EXTRA AL BANCO | NUOVE OMOLOGAZIONI ’26 E ’27 |
|---|---|---|---|
| 2%≤X<4% | $ 3,000,000 | 70 | 1 |
| 4%≤X<6% | $ 4,650,000 | 110 | 2 |
| 6%≤X<8% | $ 6,350,000 | 150 | 2 |
| 8%≤X<10% | $ 8,000,000 | 190 | 2 |
| 10%≤X | $ 11,000,000 | 230 | 2 |
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