Tesla e marchi cinesi: Pechino impone il mega richiamo sulle maniglie retrattili
Pechino impone interventi su 4,3 milioni di vetture per la sicurezza dello sblocco d'emergenza delle portiere

Un maxi richiamo senza precedenti nella storia sta scuotendo il mercato automobilistico cinese: nove costruttori sono finiti sotto la lente dei regolatori, coinvolgendo complessivamente una flotta di 4,3 milioni di vetture. Al centro dell’attenzione è finita una componente essenziale per la sicurezza degli occupanti: il meccanismo interno di apertura meccanica d’emergenza delle portiere.
Il volume principale della campagna fa capo a Tesla, con quasi tre milioni di veicoli interessati tra quelli realizzati nella Gigafactory di Shanghai e quelli importati. L’azienda americana applicherà segnaletiche adesive sulle zone d’accesso meccanico ed erogerà un aggiornamento OTA per la gestione automatica dei cristalli side-door in caso di collisione.
Tra i marchi cinesi di rilievo si segnala il coinvolgimento di Xiaomi (circa 390 mila unità di SU7), Leapmotor (371 mila vetture tra C11 e C01), Xpeng (oltre 260 mila veicoli) e Zeekr (circa 93 mila unità). La lista si completa con modelli commercializzati da grandi gruppi industriali locali quali Chery, Dongfeng, BAIC e FAW.
La criticità degli sblocchi d’emergenza
L’allarme è scattato per via del design adottato da diversi produttori per i dispositivi d’apertura manuali posizionati all’interno degli abitacoli. Molto spesso, questi elementi presentano una colorazione e una finitura pressoché identiche a quelle dei rivestimenti delle portiere, rendendoli difficilmente individuabili in situazioni critiche. Vedi foto in alto CarNewsChina.
In caso di incidenti ad alto impatto, nei quali la rete elettrica del veicolo viene interrotta o va in avaria, trovare rapidamente lo sblocco meccanico diventa essenziale per permettere a guidatore e passeggeri di uscire o ai soccorritori di prestare aiuto.
Alcuni recenti eventi di cronaca hanno riacceso il dibattito pubblico e spinto le autorità di vigilanza a esigere interventi immediati. È già successo che guidatore e passeggeri siano rimasti “intrappolati” in auto, proprio per il blocco delle portiere senza energia elettrica: sinistri mortali con le fiamme che avvolgevano le macchine.

La stretta sulle maniglie elettriche e le nuove norme
L’operazione rientra in un contesto più ampio di revisione delle omologazioni relative alle maniglie retrattili a scomparsa, una soluzione estetica ed aerodinamica particolarmente diffusa sui veicoli elettrici di ultima generazione. A partire dal 1° gennaio 2027, le normative cinesi imporranno standard estremamente rigidi per la presenza di meccanismi fisici chiari ed evidenti, volti a garantire l’apertura manuale delle portiere in ogni condizione.
I rimedi attuati dai produttori in questa campagna non prevedono necessariamente la sostituzione dell’intera struttura. Molte aziende applicheranno etichette di avvertenza ad alta visibilità vicino ai comandi, mentre altre rilasceranno aggiornamenti software over-the-air (OTA) coordinati per modificare la logica di gestione e di abbassamento dei finestrini dopo un impatto.
Per Tesla un secondo richiamo in parallelo
Parallelamente a questo intervento, Tesla ha segnalato un ulteriore richiamo relativo a 2,7 milioni di Model 3 e Model Y. La questione riguarda i sistemi di rilevamento dell’attenzione del conducente durante l’uso della guida assistita: la sola pressione sul volante è stata giudicata insufficiente dalle autorità per accertare che il guidatore stia prestando reale attenzione alla strada. Per ovviare al problema, verrà attivata tramite software l’integrazione del monitoraggio costante a mezzo telecamera interna.