Ferrari 458 Challenge Evo rubata alla Coppa Selva di Fasano, ritrovata dopo due mesi
Ritrovata dopo due mesi la Ferrari 458 Challenge Evo rubata alla Coppa Selva di Fasano. La vettura era nascosta nelle campagne del Barese.
La Ferrari 458 Challenge Evo del team Gaetani Racing, rubata alla vigilia della 67ª Coppa Selva di Fasano, è stata ritrovata dopo circa due mesi nelle campagne del Barese. La vettura da competizione, dal valore stimato di oltre 200mila euro, era nascosta all’interno dello stesso carrello utilizzato per il trasporto e sottratto durante il furto.
Ferrari 458 Challenge Evo rubata e ritrovata
Furto alla Coppa Selva di Fasano
Il furto risale alla notte tra il 28 e il 29 maggio 2026, poche ore prima dell’inizio della 67ª edizione della Coppa Selva di Fasano. La Ferrari 458 Challenge Evo, di proprietà della squadra veneta Gaetani Racing e noleggiata da un pilota locale per prendere parte alla cronoscalata pugliese, era stata parcheggiata nel paddock dopo le operazioni di verifica tecnica e allestimento del box.
Al rientro del team, la vettura e il rimorchio erano scomparsi. Insieme alla Ferrari era stato rubato anche uno scooter utilizzato per gli spostamenti all’interno del paddock.

Il danno economico era particolarmente rilevante: il valore della vettura da competizione supera infatti i 200mila euro. All’epoca gli investigatori avevano preso in considerazione diverse piste, tra cui il trasferimento all’estero dell’auto, un possibile sabotaggio oppure un tentativo di “cavallo di ritorno”.
Ritrovamento nelle campagne del Barese
La Ferrari è stata individuata in una contrada rurale tra i comuni di Alberobello e Noci, in provincia di Bari, a poche decine di chilometri dal luogo del furto. La scoperta è avvenuta in un terreno dove sono presenti impianti dell’Acquedotto Pugliese (AQP). Ad accorgersi della presenza del rimorchio è stato il personale di AQP, intervenuto per normali attività di servizio. Dopo aver notato l’effrazione, gli operatori hanno allertato i Carabinieri di Alberobello, che sono intervenuti sul posto.
La vettura si trovava ancora all’interno del carrello coperto con cui era stata sottratta dal paddock della manifestazione. La chiamata delle Forze dell’Ordine ha colto di sorpresa i proprietari della scuderia veneta, increduli di fronte alla notizia. Luca ed Elisa si sono precipitati in Puglia per verificare lo stato dell’auto e organizzarne il rientro in sede. I due hanno espresso profonda gratitudine per l’operato, l’umanità e l’accoglienza ricevuta dai Carabinieri di Noci, che li hanno assistiti nelle operazioni di recupero.
Sollievo per il team Gaetani Racing
La notizia del ritrovamento è stata resa nota dalla scuderia A.S.D. Egnathia Corse, organizzatrice della Coppa Selva di Fasano. Per il team Gaetani Racing si tratta di un recupero particolarmente importante, considerando che il furto aveva rappresentato un duro colpo sia dal punto di vista sportivo sia economico.
Nei giorni successivi alla scomparsa della Ferrari, il titolare della squadra, Luca Gaetani, aveva evidenziato come la perdita della vettura potesse compromettere seriamente l’attività della scuderia.
Ora resta da chiarire chi sia il responsabile del furto e per quale motivo la Ferrari sia rimasta nascosta per circa due mesi nelle campagne pugliesi anziché essere trasferita altrove. Le indagini dei Carabinieri proseguono per ricostruire l’intera vicenda e individuare gli autori del colpo.
“Non eravamo certamente preparati all’idea che potesse accadere un fatto del genere, e viverlo in prima persona, è stato davvero difficile. La nostra attività ed il nostro parco auto, sono frutto di forte passione e soprattutto di grandi sacrifici, questo disgustoso atto ci ha creato non pochi disagi non solo per il proseguo del campionato, in generale nella nostra attività, ma ha anche generato un grande senso di sfiducia verso una parte del mondo delle tanto amate salite”.
“L’importante a questo punto, è che la vicenda si sia conclusa nel migliore dei modi, anche se difficilmente potremmo dimenticare ciò che abbiamo vissuto. Ora non resta che guardare al futuro e tornare a lavorare più tenacemente di prima. Sono esperienze che segnano nel profondo ma che danno anche una grande grinta a proseguire sul proprio cammino. Tutto il nostro affetto va ai team, i colleghi piloti, i nostri partner e i sostenitori che non ci hanno fatto sentire soli e ci hanno fatto arrivare la loro stima a amicizia.“ – questo il commento di Luca al termine di questa vicenda.