Stellantis, Filosa: piano Italia, impianti, nuovi modelli e strategie industriali
Filosa presenta il piano Stellantis per l’Italia alle istituzioni italiane, illustrando il futuro degli impianti, i nuovi modelli e le strategie industriali tra Cassino, Mirafiori e Melfi.

L’audizione dell’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa davanti alle commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, tenuta il 17 giugno, ha riportato al centro il futuro industriale del gruppo in Italia. L’intervento ha affrontato in modo esteso temi legati a stabilimenti, marchi e nuovi prodotti, delineando aggiornamenti rispetto al Piano Italia e possibili sviluppi ulteriori.
Futuro Stellantis in Italia
Strategia Stellantis
Filosa ha presentato una linea industriale più orientata alla continuità produttiva e alla valorizzazione dei siti italiani, sottolineando un approccio più attento alla qualità rispetto alla sola efficienza. Nel suo intervento ha anche evidenziato alcune criticità strutturali del sistema Italia, in particolare il costo dell’energia e la rigidità del mercato del lavoro, richiamando la necessità di interventi a livello istituzionale.
Rispetto al passato, l’audizione è stata percepita come più diretta e collaborativa, con diversi parlamentari e rappresentanti sindacali che hanno evidenziato un cambio di metodo nella comunicazione del gruppo.
Stabilimento di Cassino
Lo stabilimento di Cassino emerge come uno dei nodi principali della strategia industriale. Filosa ha dichiarato che il sito sta attraversando una fase di rilancio, con una maggiore centralità della qualità dei prodotti rispetto a logiche di pura efficienza produttiva. Secondo quanto illustrato, Cassino ospiterà nuovi modelli nei prossimi anni. Tra questi è confermata la futura Maserati Grecale attesa nel 2027, oltre a nuove serie speciali di Alfa Romeo Giulia e Stelvio.
Un punto rilevante riguarda il segmento E: Stellantis ha confermato lo sviluppo di due nuove ammiraglie Maserati, considerate eredi di Quattroporte e Levante. Questo porterebbe lo stabilimento a gestire fino a cinque modelli complessivi, con un incremento rispetto alla configurazione attuale.
Filosa ha inoltre parlato di una fase di trattative in corso per il futuro di Cassino legato a un piano industriale più ampio su Maserati, con possibili collaborazioni con partner esterni. Sono in corso confronti con due soggetti industriali internazionali per sviluppare accordi su tecnologia, produzione e filiere, senza ipotesi di vendita del sito o del marchio.
Il modello prospettato è quello di partnership industriali “collaborative”, simili a quelle già avviate da Stellantis in altri mercati europei, con strutture societarie eventualmente in joint venture e partecipazione maggioritaria del gruppo.
Pomigliano e la nuova piattaforma E-Car
Per lo stabilimento di Pomigliano, Filosa ha confermato lo sviluppo della piattaforma E-Car, prevista entro il 2028, destinata a due modelli elettrici ad alto volume con prezzo target intorno ai 15.000 euro. Il management non esclude un ulteriore ampliamento della gamma fino a tre modelli, ipotesi che rientra nella strategia di massima diffusione delle city car elettriche.
La produzione della Fiat Pandina ibrida è confermata almeno fino al 2030. Contestualmente, l’Alfa Romeo Tonale è destinata a uscire progressivamente dalla produzione nello stabilimento campano, lasciando spazio a nuovi modelli.
Pomigliano e Melfi
Nel medio periodo, Alfa Romeo dovrebbe spostare parte della produzione verso Melfi, dove sono previsti più modelli su piattaforma multi-energia.
Nel sito lucano sono già programmati quattro modelli principali: Jeep Compass, DS N°8, DS N°7 e Lancia Gamma, a cui si aggiungerà una nuova C-SUV multi-energia basata su piattaforma STLA Medium. L’arrivo di Alfa Romeo rientrerebbe in un ulteriore ampliamento del polo produttivo.
Mirafiori
A Mirafiori, Filosa ha confermato il rafforzamento della produzione della Fiat 500 ibrida, che ha già determinato un incremento dei volumi produttivi rispetto al passato.
Il sito resta però centrale soprattutto per il futuro della gamma 500: è confermato lo sviluppo di una nuova generazione prevista tra il 2030 e il 2031, con architettura multi-energia e declinazioni diverse, descritte come una vera e propria “famiglia 500”.
Atessa e Modena
Ad Atessa è confermato un investimento da circa 1 miliardo di euro per la nuova generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni. Filosa ha ribadito che il progetto resta strategico per Stellantis e ha escluso l’ipotesi di delocalizzazione verso altri Paesi europei.
A Modena, invece, prosegue lo sviluppo dei modelli Maserati GranTurismo e GranCabrio, con la prospettiva di ulteriori sviluppi legati alle future partnership industriali in definizione. Lo stabilimento rimane inoltre coinvolto nella strategia complessiva del marchio insieme a Cassino.
Componentistica e Termoli
Sul fronte della componentistica, Stellantis ha delineato una strategia per tutti i siti italiani. Particolare attenzione è stata dedicata a Termoli, dove è confermata la produzione di cambi eDCT e motori GSE, in sostituzione del progetto gigafactory ACC.
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