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BioOrto ElettroAttivo: primo impianto tra agrivoltaico e agricoltura

In Piemonte, nella sede di Ecomotive Solutions, debutta il modello che integra agrivoltaico, orticoltura bioattiva e comunità energetiche.

A Serralunga di Crea, nel sito della frazione Madonnina è stato inaugurato il primo impianto pilota del progetto BioOrto ElettroAttivo, sviluppato da Holdim Group ed Ecomotive Solutions insieme a una rete di partner industriali, scientifici e territoriali.

Il progetto integra produzione di energia rinnovabile e orticoltura con l’agrivoltaico (la combinazione di pannelli solari e agricoltura) e l’orticoltura bioattiva nello stesso spazio. L’obiettivo di creare un ecosistema in grado di generare benefici ambientali, economici e sociali per il territorio.

Il BioOrto ElettroAttivo nasce come sistema integrato che combina agrivoltaico semitrasparente e coltivazioni orticole bioattive. L’impianto è stato presentato durante l’evento “Nutrimento Solare Vivo” e rappresenta un modello pensato per affrontare insieme transizione energetica e sostenibilità alimentare. Il modello è progettato per essere replicabile in aziende agricole, scuole, enti pubblici e comunità energetiche rinnovabili.

BioOrto, le caratteristiche dell’impianto

Il sistema realizzato a Serralunga di Crea comprende una copertura agrivoltaica semitrasparente di circa 190 metri quadrati con 84 moduli fotovoltaici bifacciali, per una potenza installata di 25,6 kWp.

BioOrto ElettroAttivo
BioOrto ElettroAttivo

Sotto la struttura si sviluppa un orto bioattivo di circa 200 metri quadrati, con 10 casse rialzate e una superficie coltivabile di 87,5 metri quadrati. La produzione energetica stimata è di circa 33,8 MWh all’anno.

Energia per la ricarica elettrica

Una parte dell’energia prodotta viene destinata anche alla ricarica di veicoli elettrici, attraverso la connessione a una colonnina aziendale. Il progetto integra così produzione energetica e mobilità sostenibile.

Avviato nel 2024, il BioOrto ElettroAttivo è pensato come modello modulare replicabile in contesti diversi, dalle aziende agricole alle amministrazioni pubbliche, fino alle comunità energetiche rinnovabili.

Il bioOrto nella sede Ecomotive Solutions

La collaborazione tra i partner per il BioOrto della Ecomotive Solutions è stata formalizzata nel 2025 durante Ecomondo, con il coinvolgimento di realtà come AstiEnergy, Orto Bioattivo di Andrea Battiata e OlivaService per Agora Solar. Il progetto inoltre è supportato dal Dipartimento DISAFA dell’Università di Torino e dall’Accademia di Agricoltura di Torino.

All’evento di inaugurazione – con visita al sito pilota e taglio del nastro – hanno raccontato come si è giunti dall’idea al modello, oltre a Giovanni Deregibus e Roberto Roasio per il Gruppo Holdim ed Ecomotive Solutions, in rappresentanza dei partner dell’iniziativa, Fabio Roggiolani di Ecofuturo, il professor Andrea Battiata di Orto Bioattivo, Niccolò Tacconi di ReaEnergia, Angelo Amato di Agora Solar Oliva Service, Piergiorgio Carotta di AstiEnergy ed Eugenio Cristofanini di CER Per Te. Presente durante tutto l’evento anche il CEO di AGORA Marek Seba.

“Il BioOrto ElettroAttivo – sottolinea Giovanni Deregibus, amministratore del Gruppo Holdim – nasce dalla convinzione che energia e agricoltura possano convivere in modo sinergico, aumentando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e generando nuovo valore per imprese, cittadini e territori. Il modello è stato progettato per essere replicabile in aziende agricole, aree industriali, scuole, amministrazioni pubbliche e Comunità Energetiche Rinnovabili, favorendo percorsi di sviluppo sostenibile e partecipazione territoriale.”

Giovanni Deregibus, amministratore del Gruppo Holdim
Giovanni Deregibus, amministratore del Gruppo Holdim

“L’inaugurazione dell’impianto pilota – conclude Deregibus – rappresenta non solo il completamento della prima fase progettuale, ma anche il punto di partenza per la diffusione di un modello capace di integrare transizione energetica, agricoltura rigenerativa, innovazione sociale e sviluppo delle comunità locali, trasformando spazi produttivi, aree marginali e superfici inutilizzate in luoghi generativi di energia, cibo e valore condiviso.”

“L’impianto pilota realizzato a Serralunga di Crea – spiega Roberto Roasio, business development manager di Ecomotive Solutions – è costituito da una copertura agrivoltaica semitrasparente di circa 190 metri quadrati, equipaggiata con 84 moduli fotovoltaici bifacciali a doppio vetro per una potenza installata di 25,6 kWp.

Roberto Roasio, business development manager di Ecomotive Solutions
Roberto Roasio, business development manager di Ecomotive Solutions

La struttura sovrasta un orto bioattivo di circa 200 metri quadrati, organizzato in dieci casse rialzate e caratterizzato da una superficie coltivabile netta di 87,5 metri quadrati. La produzione energetica attesa è pari a circa 33,8 MWh all’anno.”

Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »