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Yayoi Kusama al Museum Ludwig di Colonia: mostra e collaborazione con Mazda

La mostra di Yayoi Kusama al Museum Ludwig di Colonia 2026 esplora i temi della percezione, dell’identità e dell’infinito attraverso opere e installazioni immersive. L’esposizione vede anche la collaborazione di Mazda come partner dell’iniziativa.

Il Museum Ludwig di Colonia ospita dal 14 marzo al 2 agosto 2026 una mostra dedicata a Yayoi Kusama, in occasione del cinquantesimo anniversario del museo. L’esposizione riunirà oltre 300 opere, includendo lavori realizzati dagli anni ’30 fino a installazioni recenti.

Il percorso espositivo coinvolgerà diversi spazi del museo, comprese aree normalmente non destinate alle esposizioni, come la terrazza sul tetto, con installazioni immersive. Tra le opere principali è prevista una Infinity Mirror Room realizzata per la sede di Colonia.

L’opera di Yayoi Kusama

La mostra include dipinti, sculture e installazioni che ripercorrono le principali fasi della produzione dell’artista. Tra i lavori citati figurano serie come My Eternal Soul, Pumpkins e Narcissus Garden.

L’opera di Yayoi Kusama al Museum Ludwig di Colonia, in collaborazione con Mazda
L’opera di Yayoi Kusama al Museum Ludwig di Colonia, in collaborazione con Mazda

Le installazioni immersive basate su superfici riflettenti e ripetizioni visive sono parte centrale del percorso espositivo e contribuiscono alla struttura complessiva della mostra.

Le opere di Yayoi Kusama fanno riferimento a elementi biografici e a una ricerca visiva basata su percezione e ripetizione. Il lavoro dell’artista si sviluppa attraverso installazioni che combinano spazio, luce e riflessi, con ambienti progettati per modificare la percezione del visitatore.

La mostra si distingue per numeri e soluzioni espositive uniche:

  • Oltre 300 opere: un percorso antologico immenso che parte dai primissimi disegni degli anni ’30 (quando l’artista era solo una bambina in Giappone) fino alle monumentali serie pittoriche recenti come My Eternal Soul.
  • Invasione degli spazi: l’esposizione non si limita alle sale canoniche ma occupa la terrazza sul tetto e aree normalmente chiuse al pubblico, trasformando l’intera architettura del museo in un’esperienza psichedelica e interattiva.
  • L’Infinity Mirror Room esclusiva: viene presentata una stanza di specchi creata appositamente per la sede di Colonia, dove luci e riflessi modificano completamente la percezione dello spazio del visitatore.
  • I capolavori storici: sono presenti installazioni fondamentali come Narcissus Garden (un tappeto di sfere metalliche riflettenti che Kusama presentò per la prima volta, “abusivamente”, alla Biennale di Venezia del 1966).

Museum Ludwig e collaborazione con Mazda

La mostra è sostenuta da Mazda Motors Deutschland in qualità di Excellence Partner. Nel contesto dell’esposizione è stata presentata anche la Mazda CX-6e, inserita nel programma del museo.

L’opera di Yayoi Kusama al Museum Ludwig di Colonia, in collaborazione con Mazda
L’opera di Yayoi Kusama al Museum Ludwig di Colonia, in collaborazione con Mazda

La collaborazione si inserisce nel rapporto tra il museo e il marchio automobilistico, con attività espositive e presentazioni legate al design industriale. La Mazda CX-6e viene presentata nell’ambito dell’esposizione come esempio di design industriale basato su principi di semplicità e riduzione degli elementi visivi.

Il progetto fa riferimento al concetto giapponese di Ma, inteso come gestione dello spazio e del vuoto, applicato alla progettazione dell’abitacolo e delle superfici interne.

La presentazione della nuova Mazda CX-6e all’interno del programma del museo non è solo una sponsorizzazione commerciale, ma un vero e proprio confronto sul concetto di design industriale:

  • Il concetto di “Ma” (間): mentre l’arte di Kusama riempie lo spazio all’infinito attraverso la ripetizione, il design Mazda si muove sul binario opposto, ma complementare. Sfrutta il concetto filosofico giapponese del Ma, ovvero la gestione consapevole del vuoto, dello spazio tra gli elementi.
  • Minimalismo e Luce: nell’abitacolo e sulle superfici della CX-6e, i designer hanno eliminato il superfluo per far parlare le proporzioni e i riflessi della luce sulla carrozzeria, creando un parallelo concettuale con le superfici riflettenti dell’artista.
Jo Stenuit, il direttore del design Mazda Motor Europe
Jo Stenuit, il direttore del design Mazda Motor Europe

Secondo Jo Stenuit, il direttore del design Mazda Motor Europe, il collegamento tra arte e design si basa sull’uso consapevole di proporzioni, luce e disposizione degli elementi, con l’obiettivo di definire l’esperienza complessiva dell’utente.

Chi è Yayoi Kusama

Yayoi Kusama è una delle artiste contemporanee più iconiche, influenti e riconoscibili al mondo. Nata in Giappone nel 1929, è una figura chiave dell’avanguardia artistica globale, nota al grande pubblico soprattutto per l’uso ossessivo dei pois (polka dots), per le sue sculture monumentali a forma di zucca (Pumpkins) e per le celeberrime Infinity Mirror Rooms, stanze ricoperte di specchi che creano l’illusione di uno spazio infinito.

La sua arte spazia tra pittura, scultura, performance, pop art e minimalismo, ed è profondamente legata alla sua storia personale. Fin dall’infanzia, Kusama soffre di allucinazioni visive e uditive: l’atto di dipingere e ripetere all’infinito gli stessi motivi grafici (i pois o le reti) è per lei una forma di terapia, un modo per “auto-annullarsi” e dare una forma fisica al suo mondo interiore. Dopo aver vissuto una stagione di grande successo e provocazione nella New York degli anni ’60, è tornata in Giappone negli anni ’70, dove tuttora vive e lavora (risiedendo volontariamente in un ospedale psichiatrico a Tokyo, di fronte al suo studio).

La Mazda CX-6e

La Mazda CX-6e rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia di elettrificazione della Casa giapponese, posizionandosi nel mercato come un SUV nativo a batteria lungo 4,85 metri che fonde l’eleganza dinamica del linguaggio stilistico Kodo Design con le proporzioni imponenti tipiche dei crossover moderni. Equipaggiata con la trazione posteriore, un motore da 258 CV (190 kW) e una batteria da 78 kWh che garantisce un’autonomia ufficiale di 484 km, la CX-6e si distingue nettamente all’interno dell’abitacolo: qui i designer hanno applicato la filosofia zen del Ma (la valorizzazione del vuoto), riducendo al minimo i comandi fisici per lasciare spazio a un ambiente arioso e dominato da un imponente maxischermo panoramico da 26 pollici con risoluzione 5K.

Mazda CX-6e firma luminosa frontale
Mazda CX-6e firma luminosa frontale

La CX-6e punta su dettagli premium, come i sofisticati flussi aerodinamici integrati nei montanti posteriori e materiali ecologici di alta qualità, offrendo al contempo soluzioni pratiche come un doppio vano di carico (468 litri posteriori più 80 litri di frunk anteriore per i cavi) e una capacità di ricarica rapida in corrente continua fino a 195 kW, in grado di ripristinare dal 10% all’80% di energia in appena 24 minuti.
Guarda il video della presentazione.

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Giovanni Mancini

L'Ing. Giovanni Mancini, ingegnere meccanico e membro della Commissione Motorismo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è pilota, giornalista, Direttore Responsabile di NewsAuto.it e dei magazine Elaborare GT e Elaborare 4x4, punti di riferimento per i car enthusiast da oltre trent'anni. Con una carriera agonistica di oltre 100 gare… More »