Revisione auto UE 2026: nuove regole e + controlli anche su ADAS ed elettriche
La Commissione europea introduce nuove regole per la revisione auto, con più controlli sugli ADAS e verifiche specifiche per le auto elettriche.

Le normative sulla revisione dei veicoli sono state aggiornate dall’Unione Europea. La commissione Trasporti del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una proposta che introduce controlli più completi, ma senza aumentare la frequenza della revisione per le auto più vecchie. Le novità riguardano sia le tecnologie di sicurezza sia le modalità di controllo, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e adeguare le norme all’evoluzione del parco circolante.
Revisione auto
Date e scadenze
Uno dei punti più discussi riguarda la frequenza dei controlli. La commissione ha respinto la proposta della Commissione europea di rendere annuale la revisione per auto e furgoni con più di dieci anni.
Secondo gli eurodeputati, la misura non sarebbe supportata da prove sufficienti in termini di riduzione degli incidenti e risulterebbe sproporzionata per i cittadini. Resta quindi l’attuale sistema, con revisione ogni due anni, lasciando comunque ai singoli Stati la possibilità di introdurre regole più severe a livello nazionale.
Revisione auto anche all’estero
Tra le novità più interessanti c’è la possibilità di effettuare la revisione in un Paese diverso da quello di immatricolazione. Si tratta di una misura pensata per facilitare la mobilità all’interno dell’Unione europea. In questi casi verrà rilasciato un certificato temporaneo valido sei mesi. La revisione successiva dovrà però essere effettuata nel Paese di origine del veicolo.
Nuovi controlli su ADAS, airbag e sistemi di sicurezza
Il cambiamento sulla revisione più rilevante riguarda l’ampliamento dei test. La commissione ha infatti approvato l’inclusione nei controlli di sistemi finora esclusi, come:
- ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida)
- Airbag
- Frenata automatica d’emergenza

Questi dispositivi, sempre più diffusi sulle auto moderne, saranno quindi soggetti a verifiche periodiche, rendendo la revisione più completa ma anche più complessa.
Nuove regole per auto elettriche e ibride
Le nuove norme tengono conto anche della diffusione dei veicoli elettrici e ibridi. Sono stati introdotti test specifici per queste tecnologie, con controlli dedicati ai sistemi ad alta tensione e alle componenti elettriche.

Inoltre, gli eurodeputati hanno aperto alla possibilità di misurare particolato e ossidi di azoto, ma su base volontaria. Saranno quindi i singoli Paesi a decidere se rendere obbligatori questi controlli ambientali.
Controlli dopo richiami e stop alle frodi sui chilometri
Un’altra novità riguarda i veicoli oggetto di richiami obbligatori: saranno previsti test per verificare che gli interventi siano stati effettivamente eseguiti. In caso contrario, l’auto potrebbe non superare la revisione.
Sul fronte della lotta alle frodi, la proposta introduce misure contro la manomissione dei contachilometri. Le officine dovranno registrare le letture durante gli interventi, mentre i costruttori saranno chiamati a inserire i dati in database nazionali per i veicoli connessi. L’obbligo scatterà solo per interventi superiori a un’ora, per non penalizzare le piccole imprese.
Cosa succede ora
Dopo il via libera della commissione Trasporti, il testo passerà ora al voto del Parlamento europeo in plenaria, previsto a metà maggio. Successivamente inizieranno i negoziati con il Consiglio dell’UE per definire la versione finale delle nuove regole.
Se approvate definitivamente, queste misure porteranno a una revisione auto più moderna e allineata alle tecnologie attuali, senza però aumentare la frequenza dei controlli per gli automobilisti.
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