Batterie al sodio: come funzionano, vantaggi e svantaggi della nuova tecnologia
Dalla Cina arrivano le batterie agli ioni di sodio con costi inferiori rispetto al litio, ma con minore densità energetica.

CATL, principale produttore mondiale di batterie per auto elettriche, ha firmato un accordo di fornitura da 60 GWh con HyperStrong per sistemi di accumulo basati su batterie agli ioni di sodio. Si tratta del più grande ordine annunciato per questa tecnologia, con volumi pari a circa metà delle consegne storage previste da CATL nel 2025.
Batterie al sodio
Caratteristiche, vantaggi
Le batterie al sodio utilizzano ioni di sodio per lo scambio tra catodo e anodo durante i cicli di carica e scarica. Il sodio è un materiale molto più abbondante del litio e meno soggetto a criticità di approvvigionamento, con potenziali vantaggi economici e industriali.
Il costo delle celle risulta inferiore rispetto alle batterie agli ioni di litio, con stime di riduzione nell’ordine del 20-30%.

La tecnologia offre inoltre un ampio intervallo operativo, da -40°C a +70°C, e una maggiore stabilità termica rispetto ad alcune chimiche al litio.
Svantaggi
Le batterie al sodio presentano ancora una densità energetica inferiore rispetto alle batterie al litio, con conseguente maggiore volume e peso a parità di capacità. Anche le prestazioni in ricarica risultano generalmente inferiori rispetto alle soluzioni LFP più evolute.
Un ulteriore limite riguarda la maturità industriale della tecnologia, che solo recentemente ha iniziato a essere scalata su larga scala con accordi come quello tra CATL e HyperStrong, che prevede la consegna dei 60 GWh entro il 2027.
Sviluppo e applicazioni
Nel settore automobilistico la tecnologia è ancora in fase iniziale di adozione. CATL sta lavorando sull’incremento della densità energetica per ridurre il divario con le batterie LFP attuali.
Un primo esempio di applicazione su vettura di serie è la Changan Nevo A06, berlina di segmento medio presentata nel 2024, equipaggiata con batterie agli ioni di sodio.
