Gare auto storiche senza omologazione: nuovo regolamento ACI Sport 2026
Dal 2026 ACI Sport ammette anche auto senza omologazione (1966–2000), incluse ex monomarca, con 9 classi e controlli tecnici rigorosi.

Con la pubblicazione della versione 1.0 del 16 febbraio 2026, ACI Sport introduce un regolamento tecnico sperimentale dedicato alle vetture senza omologazione sportiva, applicabile alle gare di velocità in circuito del settore Auto Storiche.
Il documento, inserito nell’Annuario Sportivo Nazionale 2026, definisce un quadro normativo per le vetture turismo e gran turismo prodotte tra il 1966 e il 2000, mai oggetto di omologazione FIA o CSAI/ACI Sport. Il campo di applicazione include sia competizioni titolate, come il Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche, sia gare non titolate.
Gare auto storiche
Auto storiche senza omologazione
Il nuovo regolamento introduce criteri chiari per l’ammissione in gara di vetture che finora rientravano in una zona grigia dal punto di vista normativo. Si tratta principalmente di modelli di serie o derivati da trofei monomarca dell’epoca, spesso esclusi o ammessi con interpretazioni non uniformi.
Con questa normativa, viene definita una base tecnica comune che consente la partecipazione in condizioni regolamentate e verificabili.
Quali sono le storiche da corsa?
Il regolamento è rivolto a vetture derivate dalla produzione di serie, appartenenti alle categorie turismo e GT, con configurazioni a:
- 2 porte (2 o 4 posti)
- 3/4 porte (4 posti)
È richiesta la corrispondenza a una specifica versione di serie, con esclusione delle vetture Sport biposto da competizione.
Sono inoltre ammesse vetture provenienti da trofei monomarca storici (1966–2000), a condizione che rispettino le specifiche tecniche dell’ultimo anno di regolamento del trofeo di riferimento. Il documento contempla esplicitamente diverse serie (Ford Mexico, Alfasud 1350, Renault 5 Alpine, Clio Elf, Mini Cooper), lasciando comunque aperta l’estensione ad altri trofei previa verifica tecnica.
Prescrizioni tecniche: motore e aspirazione
L’articolo 4 definisce un impianto regolamentare improntato al mantenimento della configurazione originale, con margini di intervento limitati:
- alesaggio massimo +0,6 mm, senza variazione di classe di cilindrata
- pistoni liberi
- alberi a camme con alzata conforme all’originale
- lavorazioni su condotti (lucidatura ammessa)
- valvole libere
- equilibratura delle masse rotanti entro il limite del -5%
- filtro aria eliminabile
- carburatori sostituibili purché con identiche sezioni di diffusore/farfalla e collettori originali
- scarico libero a valle del collettore unico
Restano vincolati materiali e geometrie di albero motore e bielle.
Telaio, sospensioni e assetto
Le modifiche al comparto sospensivo sono ammesse entro limiti funzionali:
- ammortizzatori liberi ma con principio di funzionamento invariato (vietati serbatoi esterni)
- molle libere, installate esclusivamente su supporti originali e senza sistemi ausiliari (no helper)
È imposto un limite minimo di altezza da terra pari a 100 mm, verificato tramite passaggio di un blocco di controllo (800×800×100 mm). Invece il peso minimo viene stabilito individualmente. In caso di massa inferiore, è obbligatorio l’utilizzo di zavorra dichiarata e sigillata.
Ruote, pneumatici e freni
Le ruote devono rispettare le misure originali, con libertà di materiale. I pneumatici devono essere di tipo stradale omologato (E o DOT), nelle dimensioni di serie o approvate da ACI Sport.
L’impianto frenante deve mantenere dischi e pinze di primo equipaggiamento, senza lavorazioni superficiali (forature o scanalature). Il servofreno può essere disattivato. Sono liberi:
- materiali d’attrito (pastiglie)
- tubazioni (ammessi tubi aeronautici)
Trasmissione e differenziale
Il regolamento impone l’utilizzo di cambi originali, con libertà nei rapporti. Il ponte deve mantenere rapporti di serie, mentre il differenziale autobloccante è ammesso esclusivamente se previsto dal costruttore. Sono escluse soluzioni non coerenti con la configurazione originale del modello.
Abitacolo e sicurezza
L’interno vettura può essere alleggerito parzialmente:
- rimozione sedile passeggero consentita
- sedile guida obbligatoriamente omologato
- cruscotto di serie, con possibilità di strumenti supplementari
- rivestimenti sostituiti con materiali non infiammabili
Raffreddamento e sistemi ausiliari
Il sistema di raffreddamento può essere aggiornato con radiatori anche in alluminio, mantenendo posizione e ingombri originali. Sono ammessi ventilatori elettrici, purché non sporgenti rispetto alla sagoma.
Documentazione tecnica
Ogni vettura deve essere accompagnata da una scheda tecnica rilasciata da ACI Sport (Area Tecnica) oppure da HTP (Historic Technical Passport). La scheda definisce parametri fondamentali, inclusi peso minimo e configurazione ammessa. Il mancato rispetto delle prescrizioni comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento Sportivo Nazionale.
→ REGOLAMENTO vetture non omologate (scarica PDF)
→ SCHEDA TECNICA vetture senza omologazione (scarica PDF)


