Mercato auto usate 2026: vendite e passaggi di proprietà in calo
Il mercato delle auto usate nel 2026 si è aperto in flessione, per poi recuperare tra marzo e aprile. Nel quadrimestre sono stati registrati oltre 1,4 milioni di trasferimenti di proprietà.

Il mercato delle auto usate nel 2026, dopo i primi due mesi in flessione, ha registrato ad aprile un incremento che ha portato a una crescita dello 1,3% rispetto al 2025. I trasferimenti netti sono diminuiti dell’1,1%, mentre le minivolture hanno registrato una crescita del +4,2%. Il 1° quadrimestre è andato in archivio con un incremento dell’1,2% e +1,8% sul 2019.
Quanti trasferimenti di proprietà
Nei primi quatto mesi dell’anno, in Italia si sono registrati 1.964.070 trasferimenti di proprietà. Ad aprile, con 477.345 passaggi, si è registrata una leggera crescita del 1,3% rispetto ai 471.223 dello stesso mese del 2025.
Gli scambi tra privati e aziende hanno continuato a dominare il mercato, raggiungendo il 56,3% del totale e mostrando una lieve crescita. I passaggi da operatori a clienti finali sono invece scesi al 38,8%, penalizzati anche dall’aumento delle auto-immatricolazioni, salite al 4,0%. Il noleggio ha recuperato leggermente, arrivando allo 0,5%.
A livello territoriale, la Lombardia ha mantenuto il primo posto con il 16,1% di quota, seguita da Lazio (9,9%) e Campania (9,2%). Sicilia (8,2%) e Veneto (8,0%) hanno completato le prime cinque posizioni, confermando un quadro stabile rispetto ai mesi precedenti.
Vendite auto usate benzina, diesel, ibride, elettriche
Nel mercato dell’usato, il diesel ha confermato la propria posizione dominante al 38,2%, davanti alla benzina al 39,1%. Le ibride hanno registrato una crescita sostenuta, arrivando all’12,1%, mentre GPL e metano si sono attestati rispettivamente al 5,6% e al 2%. BEV e plug-in sono salite all’1,3% e all’1,6%.
Quanto sono vecchie le auto usate?
È aumentata la quota delle auto con oltre 10 anni, arrivata al 48,6% dei trasferimenti netti. Le vetture tra 6 e 10 anni sono rimaste stabili al 17,2%, mentre quelle tra 4 e 6 anni sono calate al 9,9%. In crescita le auto più recenti, con quelle fino a 1 anno salite al 7,7%. Nel complesso, le vetture fino a 4 anni hanno raggiunto il 24,3% del totale.
Minivolture
Nel comparto delle minivolture, gli operatori hanno aumentato la propria quota al 29,5%, mentre i privati sono scesi al 54,5%. Sono diminuite le auto provenienti da auto-immatricolazioni, mentre sono cresciute quelle dal noleggio, soprattutto a lungo termine.
Il diesel ha mantenuto la leadership tra le minivolture, ma è sceso al 41%. Il benzina è salito al 32,5% e il GPL al 5,3%, mentre il metano è calato all’1,7%. In forte crescita le alimentazioni ibride, arrivate al 15,3%, insieme a plug-in ed elettriche, entrambe in aumento.
Anche nelle minivolture è cresciuta la quota di auto con oltre 10 anni, salita al 36,4%. Sono diminuite le fasce intermedie, mentre sono aumentate le vetture più recenti, con quelle fino a 1 anno al 9,7%. Le auto fino a 4 anni hanno complessivamente raggiunto il 32,7%.
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